Susanna Kearsley.
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Il giardino delle rose.
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Parte 2.
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Titolo originale: The Rose Garden.
Traduzione di: Caterina Chiappa.
2016. Sergio Fanucci Communications, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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19.
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Una volta tornati a casa, Susan non lasci in pace Mark finch non and in camera sua a cercare i tesori dellinfanzia che aveva dichiarato di avere ancora in qualche cassetto. Nonostante fosse stato vago in proposito, doveva sapere esattamente dove si trovassero, perch non pass molto tempo prima che scendesse con un barattolo di biscotti sudicio che appoggi sul tavolo della cucina.
Ecco qui disse. Il mio bottino.
Susan prov a scuoterlo. Cosa c dentro?
Guarda tu stessa.
Accese il bollitore e rimase a osservarci mentre passavamo in rassegna i suoi tesori: lucidi pezzetti di vetro e pietra, una conchiglia, un bottone di metallo ossidato, il tappo di sughero di una bottiglia di vino, due scellini e mezzo penny, degli orecchini con perle di plastica logore, le pallottole per il moschetto di cui ci aveva parlato, e in fondo a tutto quanto un pezzo di metallo arrugginito cos deformato da essere irriconoscibile. Almeno finch Felicity non lo prese e lo strofin delicatamente.
Mentre lo guardavo, un brivido mi corse lungo la schiena.
Cos? chiese Susan allamica.
Una specie di coltello.
Poi guard Mark, che con unalzata di spalle disse: Credo di averlo trovato dietro le botti. Non mi ricordo.
Era un pugnale, cos piccolo e ben fatto da stare perfettamente in una mano, e chi se lo fosse trovato davanti in un combattimento avrebbe notato solo la lama. Lo sapevo perch lavevo gi visto due volte con i miei stessi occhi.
Susan lo tocc. Di cos fatta limpugnatura?
Felicity gli diede unocchiata da vicino. Di osso, credo.
Non era osso, lavrei voluta correggere. Era di conchiglia. Una specie di abalone che sotto la luce si colorava. Ma ormai leffetto era scomparso, e ci che rimaneva di quel pugnale era incrostato di sporco. Inoltre non avrei saputo spiegare come facessi a saperlo. Posso vederlo? domandai.
Lo sentivo strano nella mia mano, era freddo e ruvido, per nulla simile alloggetto liscio e curato che aveva impugnato Daniel solo qualche giorno prima. Qualche giorno prima... Era passato cos poco tempo? Mi sembrava fossero trascorsi secoli, e mi trovai di nuovo a pensare a quanto gi lui mi mancasse.
Sembra antico disse Susan.
Mentre mi guardava, Felicity ebbe unidea. Eva, perch non lo porti a Oliver? Lui sa tutto di armi. Potr dirti a che periodo risale. E anche che valore ha.
Mark non credeva valesse molto. Ridotto in quello stato?
Non puoi mai saperlo disse Felicity. A volte le cose pi strane acquistano un valore inimmaginabile.
Avvolsi le dita intorno al pugnale arrugginito, come per proteggerlo. Vorresti venderlo?
Quello? Mark mi guard come se avessi appena detto unassurdit. Certo che no.
Poi intervenne Susan. Ma non ti dispiace, vero, se Eva lo porta a Oliver?
Se proprio ci tiene. Cera un intento provocatorio nelle sue parole, ma non gli diedi troppa importanza. In quel momento ero concentrata sullo strano peso che aveva il pugnale di Daniel nella mia mano, e stavo cercando di ricordare se lavessi mai visto senza.
Credevo di no, a parte quella volta in cui lo colsi di sorpresa mentre dormiva. Per quanto ne sapevo, poteva averlo anche allora  sembrava fosse la sua arma preferita, quella che afferrava per prima quando si sentiva minacciato.
Mi chiesi quale minaccia avesse dovuto affrontare Daniel in quella grotta, da indurlo a tirare fuori il pugnale. E perch laveva perso?
Molte delle pietre tombali in quel cimitero ricoperto di vegetazione erano cos antiche e deteriorate che era difficile distinguere la data o il nome, e in nessuna di loro ero riuscita a leggere la scritta Butler.
L cerano tutti gli Hallett  il padre di Mark, il nonno, e il bisnonno, oltre ad alcuni cugini e parenti vari. La piccola chiesa di St Petroc aveva sempre servito le famiglie che a turno avevano vissuto a Trelowarth.
Era unantica cappella costruita lungo la strada che da Polgelly saliva tortuosa passando dietro Trelowarth, per poi arrivare a St Non e da l proseguire fino a Fowey.
La leggenda narrava che in tempi remoti una nave corsara proveniente dallIrlanda affond nei pressi della costa, e tutti quelli che erano a bordo persero la vita in mare o contro le rocce; tutti tranne uno che, per mostrare gratitudine a Dio, costru con le sue stesse mani quella piccola chiesa in cima alla collina. Era una leggenda affascinante, ma non cera modo di sapere se fosse vera, n se quelluomo fosse mai riuscito a tornare in Irlanda, o se addirittura fosse davvero esistito.
Il tempo sapeva come cancellare le prove tangibili dellesistenza di una persona.
Dietro di me sentii il cancello del cimitero che si apriva con un cigolio. Buongiorno disse una voce maschile e, quando mi voltai per rispondere, vidi che era il sacrestano. Mentre mi veniva incontro, notai che aveva in mano delle cesoie da giardino con limpugnatura di legno. Mi ricordavo di quelle cesoie, e anche del sacrestano che, nonostante fosse invecchiato, aveva ancora landatura di un giovane lavoratore. Anche lui sembrava ricordarsi di me, ma probabilmente la sua memoria era stata aiutata dal fatto che in tutti i pub di Polgelly non si faceva altro che parlare del mio arrivo a Trelowarth.
Miss Ward, ecco, immaginavo fosse lei. Il suo largo sorriso, con quei denti incredibilmente regolari, mi port indietro nel tempo.
Ricambiai il sorriso, sentendomi di nuovo una bambina di cinque anni. Mr Teague.
 un po cresciuta dallultima volta che lho vista, devo ammetterlo, ma... Quanti anni sono passati? Dodici?
Venti, direi.
No,  impossibile disse, fingendo stupore. Mi fa sentire vecchio cos.
Lei  sempre uguale. Non lo pensavo davvero, ma lo dissi lo stesso.
Allora dovrebbe farsi vedere da un ottico, mia cara disse, ma si capiva che era contento. Poi aggiunse, come se si sentisse in dovere di farlo: Mi  dispiaciuto molto sapere di sua sorella. Non sembra mai giusto quando se ne va una persona giovane. Mi hanno detto che lha portata qui con s.
S.
Bene. I morti hanno bisogno di riposare in pace. Non lavrebbe trovata in America disse con la sicurezza di chi non era mai uscito dalla Cornovaglia, mentre guardava la vegetazione che circondava il cimitero e le sue pietre grigie. I parroci di St Petroc si erano alternati di continuo, ma Mr Teague era da sempre unistituzione in quel cimitero  ogni volta che mi capitava di passarci, lui era l da qualche parte con il suo piede di porco, il tagliaerba, o le cesoie, e aveva sempre tempo di fare due chiacchiere.
Mi venne in mente che Mr Teague potesse essere la persona giusta a cui chiedere dei Butler, e cos feci. Lui si mise a riflettere, con lespressione accigliata.
Butler. Mi sembra che ci siano un paio di tombe con quel nome.
Non ne ho vista nessuna.
Be, no,  poco probabile che ci siano ancora, se sono cos vecchie come dice. Mi faccia prendere il libro in sacrestia. Appoggi le cesoie vicino al portico a lato della chiesa, tir fuori il grande portachiavi tintinnante e apr la porta di legno di quercia con i cardini di ferro nero. Avrei potuto seguirlo, ma preferii aspettarlo fuori, godendomi laria fresca del mattino, i cinguettii degli uccelli che spuntavano dagli alberi e il calore del sole sulla schiena. Dopo qualche minuto torn con un libricino foderato con una semplice copertina di cartone, la tipica edizione delle case editrici che trattavano la storia locale.
Mr Teague girava le pagine con le dita incallite dal lavoro manuale, intento a cercare qualcosa. Nel 1822, disse fu fatta una perizia, e furono annotate le iscrizioni delle tombe. Ecco qui, Butler. Dovrebbero esserci due tombe qui, dei Butler. Nellangolo sud-occidentale. Venga, le faccio vedere dove.
Il lato sud-ovest del cimitero era quello pi vicino alla strada, e in quel punto Mr Teague aveva intrapreso una battaglia con la siepe di biancospino che era stata piantata lungo il confine. La siepe, per, resisteva. Aveva iniziato ad arrampicarsi sopra le pietre tombali disposte orizzontalmente sul terreno, che erano gi quasi del tutto coperte dal muschio e dallerba, ed entrambe erano cos erose dal tempo che non riuscivo a distinguere nessuna lettera, n tantomeno leggere quello che cera scritto. Ma fortunatamente le parole trascritte nel 1822 erano ancora leggibili.
Questa qui, disse Mr Teague, indicando una tomba  Ann Butler, morta il 20 ottobre 1711, allet di ventitr anni. Adorata moglie, dice liscrizione. E questo dovrebbe essere suo marito.
Si spost pi avanti. Io, senza volerlo, trattenni il respiro per un lungo istante.
Jack Butler lesse Mr Teague. La pietra si era spaccata al centro, come se avesse ceduto. Non ci sono date su questa, strano. Solo unepigrafe: Dio mi prender con s, ho fiducia in Lui.
Ripresi a respirare. Jack Butler doveva essere morto in tarda et, lo sapevo perch era vivo quando i suoi diari furono pubblicati, dopo circa venticinque anni rispetto a quando lavevo incontrato io. E la citazione tratta da una poesia di sir Walter Raleigh, un corsaro vissuto precedentemente a lui, si addiceva molto a Jack.
Quindi non ci sono altri Butler?
Mr Teague rilesse la lista delle iscrizioni. No, non qui. Questo  lunico appezzamento di terra. Erano suoi parenti?
No, sto facendo alcune ricerche per la nuova attivit di Susan. Sapevo che ne aveva sentito parlare. Sa, mi piacerebbe scoprire chi ha vissuto a Trelowarth.
Be, ecco il giovanotto a cui dovrebbe chiedere cose del genere. Mr Teague fece un cenno con la testa verso la strada, dove un ciclista stava percorrendo la curva stretta che da Polgelly conduceva in cima alla Collina. Riconobbi subito Oliver, nonostante lelmetto.
Sempre se non glielo ha gi chiesto disse Mr Teague.
Colsi una nota maliziosa nella sua voce che mi fece domandare di cosaltro parlassero nei pub in quei giorni.
Di certo non aiut il fatto che Oliver, appena ci vide di fianco alla siepe, fren di colpo e mi salut con un sorriso radioso. Buongiorno, Eva. Mr Teague.
La faticosa salita appena percorsa laveva lasciato con un po di fiatone, e la maglietta sudata gli si era incollata al petto e alle spalle, mentre i pantaloncini da ciclista mostravano i muscoli definiti delle sue gambe.
Oliver. Facendo un cenno verso di me con aria complice, Mr Teague disse: Bene, vi lascio chiacchierare un po. Ho del lavoro da sbrigare.
Grazie dellaiuto gli dissi.
Non  stato niente.
Mentre se ne andava, mi ricordai di chiedergli: Mr Teague, potrebbe ripetermi la data in cui  morta Ann Butler, per favore?
Le sue dita segnate dal tempo sfogliarono di nuovo le pagine del libro, trovando la data  20 ottobre 1711  poi lo ringraziai una seconda volta e, mentre attraversava il cimitero per andare a riprendere le cesoie, mi voltai verso Oliver. Hai una penna?
Lui lo trov divertente. Ti sembra che io possa avere una penna?
Guardai la sua maglietta sportiva e i pantaloncini da ciclista. Non c problema dissi, ripetendo nella mente la data, in modo da non dimenticarla.
Chi  Ann Butler? domand Oliver.
La moglie di Daniel Butler.
Quindi hai scoperto dellaltro sui fratelli Butler.
Qualcosa. Lui  Jack dissi, indicando la pietra tombale rotta. Il fratello pi giovane.
E Daniel dov?
Non lo so. Non capivo come mi facesse sentire lidea di non sapere dove fosse. Sarei stata pi sollevata se avessi saputo comera morto, e quando, eppure una parte di me era felice di non saperlo.
Oliver era certo che sarebbe riuscito a scoprirlo. Mi piacciono le sfide.
Lo vedo dissi, indicando la bicicletta. Immagino tu lo faccia per passione.
A dir la verit, oggi sono in giro per lavoro.
Lavoro? Mi rendevo conto di avere unespressione sorpresa, ma insomma, quei vestiti...
Lui sorrise. Si  rotta una tubatura in uno dei miei cottage lungo la strada per St Non. Ho appuntamento con lidraulico alle dieci.
Lidraulico di Susan?
Non lo so. Ne ha uno?
Annuii.  della ditta Andrew & Sons, di St Non.
Be, allora  probabile. Si sta occupando della sala da t, giusto? Gli risposi di s. Felicity continua a dirmi che dovrei venire a vedere come procedono i lavori. Poi aggiunse: Mi ha anche detto che ieri avete trovato un coltello, o qualcosa del genere, e che volevi farmelo vedere.
Oh. Quello di Daniel... Voglio dire, il coltello di Mark. S. Oliver non sembr fare caso al lapsus.
Potrei fermarmi a dargli unocchiata lungo la via del ritorno. Ti trovo a casa?
Dovetti rispondere che probabilmente ci sarei stata.
Allora ci vediamo pi tardi. Mi rivolse un sorriso radioso e ripart, prendendo velocit lungo la strada stretta.
Mentre lo guardavo, mi domandai se linquilina del cottage fosse una donna. Perch se lo era, la sua giornata stava per volgere al meglio, dal momento che Oliver e probabilmente lidraulico prestante di Susan avrebbero lavorato insieme alla tubatura rotta.
Mi trafisse di nuovo un senso di colpa per il fatto che non riuscissi a ricambiare linteresse che Oliver mostrava nei miei confronti. Dopotutto, avevo incontrato prima lui di Daniel. Ma non potevo controllare i miei sentimenti. La scintilla a volte scatta, a volte no, diceva mia sorella. E con Oliver non era scattata. Se avessi incontrato Daniel Butler prima di lui, o viceversa, non avrebbe fatto alcuna differenza.
Guardai la tomba di Ann Butler e dissi: Tu mi capisci, non  vero?
Ero certa di s.
Uscendo dal cimitero mi fermai per un attimo, indecisa se prendere il sentiero pi panoramico che attraversava il parcheggio realizzato di recente, per poi scendere fino a casa passando per i giardini, o se rifare la strada dellandata. Decisi di prendere la strada perch era pi in ombra, e mi incamminai sotto le chiome degli alberi inarcati.
Si prospettava una giornata molto calda. Anche gli uccelli sembravano averlo percepito e avevano iniziato a cantare in modo pigro, cos da risparmiare un po di energia. Ogni tanto sentivo il fruscio di qualche piccolo animale nascosto nella siepe lungo la strada. Tutto sembrava assopito, nemmeno i cani mi vennero incontro dal vialetto quando giunsi a Trelowarth.
Dovevano essere in qualche giardino insieme a Mark. Ma quel silenzio intorno alla casa mi sembr sospetto.
E cera anche qualcosaltro che non andava. Allinizio non riuscii a capire cosa, poi dun tratto mi resi conto che stavo camminando sul terreno duro, e non sulla ghiaia come avrei dovuto. Non sentivo crepitare i sassolini sotto i piedi. E mentre ero ancora frastornata da quella scoperta, udii qualcuno fischiare dallentrata principale della casa.
Era lo stesso fischio che avevo sentito fare a Jack Butler la mattina in cui era salito lungo le scale dopo essere entrato dalla finestra della cucina. La stessa mattina in cui mi aveva trovato nel letto di suo fratello. E se allora, nel trovarmi l, era rimasto di stucco, non immaginavo come avrebbe reagito se mi avesse visto con addosso i jeans e la maglietta.
Cercai in fretta un posto in cui nascondermi.
Gli alberi lungo la strada erano troppo distanti; non avrei fatto in tempo a raggiungerli nemmeno con una corsa. Approfittai dellombra della casa per dirigermi sul retro.
Poi, con sollievo, udii una voce familiare. E una risata. Era Daniel, pensai. Doveva essere l fuori insieme a Fergal. Mi avrebbero condotto al sicuro dentro casa, prima che Jack avesse potuto vedermi.
Daniel, dallaltro lato del cortile, alz lo sguardo e mi vide mentre uscivo alla luce del sole. Ma non sorrise, n fece alcun cenno con la testa, mostrando in qualche modo di essersi accorto del mio arrivo. Fu molto attento a non fare niente. E compresi il perch.
Luomo di fronte a lui non era Fergal.

20
Quello non era di certo il posto migliore in cui mi sarei potuta trovare. Non potevo girare intorno alla casa, perch da un momento allaltro Jack sarebbe potuto sbucare da dietro langolo e mi avrebbe visto. E non cera nemmeno un luogo in cui nascondersi l in cortile. Non potevo far altro che rimanere immobile in quel punto, come un animale che era appena uscito allo scoperto ed era stato avvistato dal cacciatore.
Daniel cambi posizione in modo naturale, facendo girare di poco luomo di fronte a lui. Riconobbi Mr Wilson dai vestiti: la lunga giacca elegante di broccato verde scuro, gli stivali neri e la parrucca bianca sotto il cappello a tesa larga.
Daniel mi guard da dietro le spalle dellaltro, e con unocchiata fulminea e un cenno della testa mi fece capire che avrei dovuto correre verso la stalla.
Non ricordo come feci ad attraversare il cortile senza inciampare o fare rumore. Non mi azzardai mai a guardare dietro di me, nemmeno quando raggiunsi la stalla e fui al sicuro tra i box bui da cui saliva un forte odore di fieno. Un paio di cavalli si affacciarono per guardarmi, ma dovevano aver visto cose pi interessanti di me, tanto che si voltarono, per nulla impressionati. Controllai in fretta i box, finch non ne trovai uno vuoto. Mi ci infilai dentro e mi appoggiai alla parete di legno, mentre le gambe avevano iniziato a tremarmi per leffetto delladrenalina.
Non avevo idea da quanto tempo fossi l, quando a un certo punto sentii la voce di Daniel, i suoi stivali sul pavimento e di nuovo la sua voce che diceva: Non c alcun problema. Poi il rumore di altri stivali dietro di lui. Era entrato anche Mr Wilson, protestando. Butler, non  necessario che mi facciate da stalliere. Spostatevi, per favore. Faccio da solo.
Cercai di trattenere il respiro. Non che avrebbero potuto sentirmi, con tutto il baccano che stava facendo Mr Wilson mentre sellava il cavallo.
Sar felice di poter contare sulla vostra lealt disse luomo.
Quando lo rivedrete? domand Daniel.
Da qui a due giorni. Gli dir anche che la vostra nave  a disposizione, se ne avr bisogno.
Bene. Ditegli che baster avvisarmi.
Il cavallo grugn, mentre venivano strette le cinghie, e dal tintinnio delle briglie intuii che Mr Wilson doveva aver preso le redini.
I due uomini si stavano spostando.
Se per caso doveste incontrare lufficiale lungo la strada, disse Daniel farete meglio a tessere le lodi di re Giorgio.
Contateci disse Mr Wilson, mostrando per la prima volta un pizzico di umorismo. Se dovessi incontrare lufficiale, lo chiamer per nome e gli dir che il suo re mi ha mandato qui per verificare lospitalit di quelli che si professano suoi servitori. Se non altro, mi guadagner un pasto.
Non riuscii a sentire la risata di Daniel.  probabile. Vi scorto fino in strada.
Quando se ne furono andati, nella stalla piomb di nuovo il silenzio, interrotto soltanto dai cavalli che sbuffavano o cambiavano posizione.
Sentii di nuovo il rumore degli stivali. Qualcuno stava tornando, da solo per, e tirai un sospiro di sollievo. Le gambe continuavano a tremarmi e, mentre cercavo di convincerle che il pericolo era passato e che potevano muoversi, allimprovviso luomo che si stava avvicinando si mise a fischiare.
Rimasi immobile sul posto, per la seconda volta. Non era Daniel, ma Jack.
Entr nella stalla, ignaro della mia presenza, e salut con affetto i cavalli che ricambiarono battendo gli zoccoli a terra.
Non ci sperate disse in tono fermo. Vi ho gi dato da mangiare oggi, non avete niente di cui lamentarvi.
I suoi passi si dirigevano verso il posto in cui ero nascosta. Non potendo andare da nessunaltra parte, avanzai lentamente lungo la parete e chiusi gli occhi, spinta dalla logica infantile per cui se non potevo vedere lui, lui non poteva vedere me.
Perch tanto nervoso?
Pass qualche istante prima che mi rendessi conto che non stava parlando con me, ma con il cavallo grigio nel box di fianco al mio. I piedi di Jack si spostarono sulla paglia, finch a separarci ci fu solo lasse di legno che formava la parete.
Cerc di calmare il cavallo. Sono io, stupido. Lo disse con affetto, usando il tono con cui gli uomini parlano con gli animali quando non li ascolta nessuno. Poi cambi di nuovo voce, dicendo: Il mio cavallo  diventato irrequieto.
Ah, s? disse Daniel sulla soglia. Non lavevo sentito entrare.
La sua voce calma e profonda mi riemp di sollievo, ma rimasi comunque ferma contro la parete, cercando di respirare il meno possibile nella speranza che non mi sentissero.
Jack diede al cavallo una pacca sul dorso e disse: Forse non ha apprezzato la compagnia che ha dovuto sopportare di recente. Non posso biasimarlo.
Parli di Mr Wilson o del suo cavallo?
Di entrambi. Comunque, se avessi dovuto scegliere tra i due, ammetto che il cavallo era quello che mi infastidiva di meno.
Il pavimento scricchiol mentre Daniel attraversava la stalla. Non lavrei detto, disse in tono sarcastico dato il modo civile con cui ti sei comportato con il nostro ospite.
Non ho tempo di giocare alla politica. E inoltre riservo a un uomo la civilt che si merita.
Ha la fiducia del nostro consanguineo.
Be, se si fida di Mr Wilson, allora vuol dire che la sua capacit di giudizio lascia un po a desiderare. Jack si volt, colpendo con la spalla la parete di legno che ci separava. Cristo santo, lhai visto anche tu, no? O lavventura con la sorella di Fergal ha annullato completamente il tuo buon senso?
Ci fu un momento di silenzio, poi Daniel parl con voce ancora pi pacata: Fa attenzione, Jack.
Ma Jack continu. Non  Ann, te ne rendi conto? Vestila pure come vuoi, ma non sar mai lei.
So bene chi . Lo disse con lo stesso tono calmo e controllato che aveva usato quando in cucina aveva saputo che avevo dovuto affrontare lufficiale da sola. Un tono con cui sembrava avvertire chi lo conosceva bene che stava giocando con il fuoco.
Sapeva che ero l nella stalla, e forse per questo cerc di tagliare corto dicendo: Inoltre non sono affari tuoi.
Pur non riuscendo a vedere lo sguardo che si scambiarono, percepii comunque la tensione fra di loro.
Daccordo disse Jack. Non dir unaltra parola. Pu essere che tu abbia ragione anche riguardo a Mr Wilson, ma mi perdonerai se vorr verificare la cosa da solo.
Si mise a sellare il cavallo in un ostinato silenzio, finch Daniel, riacquistando un tono di voce normale, non gli domand: Dove hai intenzione di andare?
A St Non. Wilson ha lasciato il suo compagno di viaggio alla locanda. Mi piacerebbe sapere come ha passato il tempo, e chi pu aver incontrato. Senza dubbio linformazione avr un piccolo costo. Hai qualcosa da obiettare? Con quellultima frase sembr avergli lanciato un guanto di sfida.
No.
La conversazione termin l. Una volta sellato, Jack port fuori il cavallo e Daniel si scans per lasciarlo passare. Nella stalla torn il silenzio.
Poi lui pronunci il mio nome. Eva.
Sono qui. Mi staccai controvoglia dalla parete di legno e aspettai che lui mi raggiungesse.
Il suo volto rimase inespressivo quando mi vide l, ma doveva essersi reso conto che avevo sentito ci che Jack aveva detto di me, e come lui gli aveva risposto. Ma poich non volevo che pensasse che mi importava, mi sforzai di sorridere. Forse sarei dovuta tornare in un altro momento? chiesi.
Quella frase attenu il senso di disagio, e sul suo volto comparve lentamente un sorriso che gli illumin gli occhi.
Fergal, invece, non aveva alcuna voglia di sorridere. Sbattendo sul tavolo il piatto e il bicchiere che aveva appena portato in cucina, dove eravamo seduti, si volt verso Daniel. Per la miseria, non c proprio niente da ridere. Hai pensato a cosa sarebbe andata incontro se fosse apparsa in quel modo davanti a Wilson o a tuo fratello, o allufficiale addirittura? Hai visto come succede, quando va e viene. Lo hai visto, Danny. E lho visto anchio, e ammetto che mi ha spaventato a morte, pur essendo io un uomo di ragione.
Sai bene che non si tratta di stregoneria disse Daniel con voce distaccata.
Perbacco, se lo so. E lo sai anche tu. Ma non tutti potrebbero saperlo. Lhai mai visto il processo a una strega?
Daniel non rispose. Fergal guard da unaltra parte.
Io lho visto. E non  una cosa che vorrei rivedere, n vorrei pi assistere alle diavolerie che fa quella folla di gente sconsiderata, al modo in cui uccidono quella miserabile...
 al sicuro qui con noi disse Daniel. La sua interruzione sembr tanto un avvertimento per zittire lamico, quanto un modo per rassicurarmi. Dalla sua espressione capii che aveva pensato a quel rischio anche lui, e che si sentiva abbastanza sicuro di sapere come gestire la situazione.
Ne sei proprio convinto? domand Fergal, in tono di sfida.
Dubiti di me, adesso? Daniel sembr leggermente frustrato. Cristo santo, chiunque ti vedesse cos combattivo penserebbe che lei sia davvero tua sorella.
Stavano parlando ormai da un po di tempo come se io non fossi in quella stanza, cos decisi che era ora di intervenire. Scusate, posso?
Mi sentii una specie di arbitro quando li vidi voltarsi entrambi verso di me.
Non c niente che possa fare riguardo al modo in cui compaio e scompaio, n riguardo al luogo in cui succede. Se solo potessi, io... mi bloccai, lo sguardo di Daniel mi aveva distratto. Be, non posso e basta. Ma una volta arrivata qui, mi sembra che la cosa migliore che possa fare sia rimanere vicino a uno di voi due, perch entrambi sapete come accade. Sapreste riconoscere il momento in cui me ne sto... andando. E se ci fosse qualcun altro con voi, potreste trovare un modo per allontanarlo, o per far s che non lo noti.
Li osservai mentre ci riflettevano, ognuno a modo suo, poi Fergal annu.
Per la miseria, certo che possiamo. Anche se spero di non arrivare mai a tanto. Mentre mi guardava, sembr accorgersi che non ero ancora stata accolta in modo appropriato. Allora, hai mangiato prima di venire qui, o vuoi fare un secondo pasto?
Un secondo pasto?
S. Diede un colpetto al piatto che aveva sbattuto sul tavolo. Il primo  stato gi consumato, lho appena riportato dalla tua camera, dove sei rimasta a letto per due giorni, essendoti ammalata.
Ah, capisco. Ovviamente lui e Daniel avevano dovuto inventarsi delle giustificazioni da dare a Jack e a Mr Wilson. Provai un senso di colpa per averli messi in quel guaio.
Vedo che ha mangiato tutto disse Daniel.
Fergal fece una smorfia con la bocca. La fanciulla ha un buon appetito, anche quando non  in salute.
Poi Daniel si rivolse a me.  una fortuna che tu sia arrivata prima che gli si strappassero tutte le cuciture del vestito.
Laccenno al vestito mi port a considerare quello che avevo addosso. Imbarazzata, incrociai le braccia sulla maglietta e li guardai. Mi dispiace, credo che... Insomma, il vestito che mi hai dato... be, ...
Lho notato disse Daniel.
Fergal si era voltato, chinandosi su una pagnotta di pane che stava tagliando a fette  immaginavo fossero per me  e non prest alcuna attenzione a me e Daniel.
Scusami dissi.
Era solo un vestito.
No che non lo era, pensai. Il suo tentativo di minimizzare non mi ingann. Mi chiesi per un attimo come si sarebbe sentito se gli avessi detto che avevo visitato la tomba di Ann, circondata dallerba in quellangolo silenzioso del cimitero, accanto a quella che doveva essere la tomba di Jack.
Non  necessario che ti preoccupi tanto mi disse Daniel. Ho altri vestiti.
Quello a fiori dovrebbe starle bene gli fece notare Fergal, senza alzare lo sguardo.
Daniel mi guard. S, lo credo anchio.
E cos, quando dopo mangiato andai di sopra, il vestito era gi pronto sul letto. La gonna larga aveva un bordo blu che si abbinava perfettamente ai fiorellini simili ai non ti scordar di me che costellavano il corpetto. Il collo del bustino era arrotondato e aveva lo stesso bordo blu della gonna. Le linee semplici del vestito erano deliziose.
Allinizio feci fatica ad acconciare i capelli, ma dopo due o tre tentativi ci riuscii, poi misi sulla testa il copricapo di lino. Se il piccolo specchio non mi ingannava, dovevo apparire piuttosto convincente. Ero pronta per uscire dalla stanza.
Quando aprii la porta, Daniel mi chiam dal suo studio privato. Eva?
S?
Va tutto bene? Hai bisogno di aiuto?
Mi avvicinai alla porta aperta e inalai laroma del tabacco per pipa che aleggiava nella stanza. No, grazie, sto bene. Io...
Era seduto sulla stessa sedia su cui era la prima volta in cui avevamo parlato, di fianco alla piccola finestra, con le spalle rivolte alla parete. Teneva un libro aperto in mano, ma aveva smesso di leggere e ora mi stava guardando in silenzio.
Non ero riuscita a finire la frase.  un bel vestito dissi con voce insicura. Se preferivi che ne mettessi un altro...
No, affatto. Pos la pipa, mentre mi esaminava da capo a piedi con il suo sguardo calmo. Ti sei acconciata i capelli da sola?
Sollevai una mano, verificando che le spille fossero tutte al loro posto. Ho fatto qualcosa di sbagliato?
No. Daniel si alz, offrendomi la sedia di fianco a lui. Vuoi unirti a me?
Io mi misi seduta, e cos fece anche lui, poi chiuse il libro e avrebbe anche svuotato la pipa se non lavessi fermato. Non preoccuparti, il fumo non mi disturba.
Grazie. Appoggi la schiena alla sedia, e si gir in modo da guardarmi in viso. Ti muovi bene in un vestito. Le donne del tuo tempo li portano? O indossate tutte i pantaloni, come gli uomini?
Indossiamo anche dei vestiti ogni tanto. Ma non come questi dissi, appoggiando una mano sul corpetto. Comunque, s, a volte li indossiamo.
Confesso di non essere sicuro di quale preferisca. Fece un sorriso. Dove hai lasciato gli altri vestiti?
Nel baule in camera. Sotto le tue camicie.
Per il momento l dentro saranno al sicuro. Ma pi tardi dovresti darli a Fergal, lui conosce degli angoli in questa casa dove nemmeno io riuscirei a trovare quello che vi ha nascosto.
Fergal sembrava essere un uomo dai mille talenti, e glielo dissi.
S, disse Daniel ce ne sono davvero pochi come lui.  stata una sua idea quella di dire a Jack e Wilson che eri malata, e ha recitato la parte dellinfermiera in modo cos devoto, che io stesso ne sono stato quasi convinto.
Ci scambiammo un sorriso. Fergal mi ha detto che siete amici da molto tempo.
Daniel annu. S,  vero. Da ventanni, pi o meno.
Dovevate entrambi essere molto giovani quando vi siete conosciuti.
Era un modo un po goffo di chiedergli quanti anni avesse, ma Daniel non sembr seccato. Mi sorrise con gli occhi attraverso il fumo della pipa. Io avevo quindici anni, e Fergal qualche anno in pi quando entrambi fummo sul punto di essere reclutati su una nave militare a Plymouth.
Mia madre, cos appassionata di storia comera, una volta mi aveva descritto questi gruppi di uomini violenti pagati per costringere ignari abitanti del posto a svolgere il servizio militare. A volte per reclutarli li plagiavano, altre volte invece usavano la forza. La potenza della flotta inglese era dovuta soprattutto ai numerosi giovani che dopo qualche bicchiere di troppo si ritrovavano a bordo di una nave che aveva ormai preso il largo.
Io ero troppo giovane, e non sapevo far altro che lottare con i pugni mi raccont Daniel. Fergal invece era pi astuto e sapeva usare le parole, tanto che grazie a lui riuscimmo a sfuggire a quella banda di violenti e finimmo su una barca da pesca. Ancora oggi continua a pensare che io non sia in grado di badare a me stesso.  per questo, credo, che non vuole andarsene. La sua espressione si fece pi seria mentre mi guardava, poi aggiunse: Fergal non si lega facilmente alle persone, ma una volta conquistata la sua fiducia, ti sar fedele per sempre.
Allora devi ritenerti fortunato.
Non stavo parlando di me. Il suo tono paziente era quello tipico di un mentore. Se ti sembra che Fergal sia irascibile, devi sapere che non  rabbia la sua, ma  semplicemente preoccupato per te, ed  troppo orgoglioso per dirtelo.
Quel pensiero mi commosse, e gli promisi di tenerlo a mente. Sono davvero stata via due giorni?
S.
Non avevo ancora capito come funzionassero quei miei viaggi nel tempo, sapevo solo che quando tornavo nel presente, mi ritrovavo nello stesso istante in cui ero partita, tanto che nessuno si accorgeva della mia assenza.
Ma quella regola non sembrava valere nella dimensione in cui mi trovavo ora.
Daniel doveva aver notato la mia espressione corrucciata, perch socchiuse gli occhi di fronte al fumo che saliva in alto e domand: Cosa c?
Cercai di spiegargli il mio dubbio. Non ha senso mi lamentai. Non  logico, ... Poi mi accorsi che stava ridendo e mi bloccai. Che c?
Perdonami, ma hai viaggiato attraverso tre secoli e quello che ti preoccupa di pi  che i tempi delle due dimensioni non coincidono?
E allora?
Insomma, se un giorno lungo la strada un maiale vestito di tutto punto mi chiedesse indicazioni per arrivare a Plymouth, di certo non  sul colore dei suoi bottoni che mi concentrerei.
Capivo cosa intendesse dire, ma cercai lo stesso di difendermi. Voglio solo capire cosa sta succedendo.
Lo so. Mi rivolse uno sguardo comprensivo. Anche la mia mente, come la tua, cerca risposte nella scienza. Ma nella vita ci sono cose che sfuggono alla nostra comprensione. Non potremmo mai sapere perch accadono. Eppure accadono.
Nei suoi occhi vidi affiorare un senso di curiosit. Cosa cambierebbe, mi chiese se riuscissi a capirlo?
Non lo so. Credo niente.
Saresti comunque qui.
Non sapevo come controbattere, cos rimasi in silenzio.
La pipa di Daniel si stava spegnendo, e con un colpetto la pul dalla cenere. Quando soffia il vento, non mi oppongo disse. Non posso far altro che spiegare le vele e lasciare che mi conduca dove vuole lui.
Sapevo che aveva ragione. Alcune forze non potevano essere controllate, e valeva per il cuore, come per le vele di una nave. Lo guardai negli occhi e dissi: Non sono granch come marinaio.
Datti tempo fu il suo consiglio. Potresti imparare.

21
Cerano molte altre cose che avrei dovuto imparare, prima.
Fergal aveva deciso che, nelleventualit che fossi ritornata e mi fossi di nuovo trovata da sola, avrei dovuto sapere alcune cose essenziali riguardanti la casa e i suoi dintorni, dal piccolo orto ricavato in un giardino terrazzato dietro la stalla, al pozzo vicino al cortile da dove prendevano lacqua.
Mi sporsi oltre il muretto di pietra del pozzo e guardai il mio riflesso increspato.  buona da bere? chiesi.
Se io e te fossimo stati cavalli, forse s. Per quanto mi riguarda, preferisco dissetarmi con la birra e il sidro.
Gli avrei offerto volentieri un bicchiere di sidro in quel momento, nella speranza che potesse addolcirlo.
Si comportava in modo brusco e irascibile, proprio come aveva previsto Daniel, e se non avessi saputo che quello era il suo modo di dimostrare preoccupazione, non lavrei presa bene. Invece trovai commovente, addirittura lusinghiero, che quelluomo scorbutico avesse cos tanto a cuore la mia sicurezza.
Staccandosi dal pozzo, disse: Questacqua non fa male, ma  meglio se bevi la birra per dissetarti. Ti ricordi dov conservata?
Gli risposi in modo ubbidiente. Nella botte di fianco alle scale della cantina.
E se la birra finisce, il sidro...?
Va protetto a ogni costo scherzai, cercando di strappargli un sorriso.
Un po ci riuscii. Ma non fu soddisfatto finch non gli diedi la risposta giusta, dicendogli dove fossero nascoste le botti di sidro a cui teneva tanto. Davvero Jack non sa dove sono? gli chiesi.
Certo che no. E ti pregherei di lasciarlo nella sua ignoranza.
Ma se tu sei via e lui si trova qui quando finisce la birra...
Fergal mi assicur che era poco probabile che la birra sarebbe finita con Jack in casa. E anche se fosse, Jack correrebbe dallo spagnolo con il bicchiere in mano. Non avrebbe bisogno del mio sidro. Ma tu, disse non puoi lasciare Trelowarth senza me o Danny, quindi se il sidro potr tenerti in salvo per un altro giorno, bevilo.
Fergal si allontan dal pozzo e mi condusse verso quella che speravo fosse la nostra ultima tappa, perch le mie gambe non riuscivano pi a stare al suo passo. Appoggiato alla parete settentrionale della stalla cera un capanno coperto da un tetto pericolante.
Qui dentro trovi la legna da ardere disse Fergal, aprendo la porta per mostrarmi le cataste di legna incastrate luna sullaltra. Anche se non credo ci sar bisogno che tu venga fin qui. Nel retrocucina ho lasciato una scorta di legna sufficiente.
Quando tornammo in casa, mi accorsi che si era gi dato molto da fare nel retrocucina, sistemando il cibo nella credenza in modo che non avessi avuto problemi a trovare gli ingredienti utili per preparare uno dei suoi porridge. Quando abbiamo il formaggio, e di solito lo abbiamo, lo conserviamo in questo barattolo qui dietro. E questa, disse, sollevando il coperchio di una piccola botte e tirando fuori qualcosa di ruvido e dalla forma allungata  carne salata.  la maledizione dei marinai, ma ne teniamo sempre un po da parte per la Sally. Questa razione la lascio qui, cos non rischierai di morire di fame.
Presi in mano quel pezzo di carne salata dalla consistenza strana, dura come il legno. E questa si mangia?
Non cos. Ti romperesti un dente. No, devi farla bollire e lasciarla in ammollo, in modo da toglierle il sale, poi la cucini nel brodo insieme ad altre cose. Te la faccio per cena, cos vedrai come si prepara.
Poi mi mostr come usare la pietra focaia e lacciarino per accendere il fuoco, e quando mi vide titubante, mi fece vedere i vari passaggi pi da vicino. Una volta acceso il fuoco, Fergal si mise a cucinare, lanciandomi unocchiata di tanto in tanto per vedere se fossi attenta. E lo ero eccome. Quelle di Fergal erano le tipiche mani di un lavoratore, aveva le nocche segnate dalle cicatrici dovute a una vita passata a fare a pugni, ma cucinava con labilit di un cuoco professionista. Era davvero un uomo di grande talento.
Fergal?
S? disse, voltandosi con il coltello in mano.
Grazie.
Per cosa?
Per il fatto che ti prendi cura di me. Non ho mai avuto un fratello maggiore prima dora.
Ah, no?
No. Avevo una sorella pi grande, ma  morta linverno scorso.
Lui mi guard per un attimo. Che la sua anima riposi in pace. Fece il segno della croce e si rimise al lavoro.
Tu non hai sette sorelle, vero? domandai.
Quando mai lho detto?
Lhai raccontato allufficiale.
Allora  la verit, perch non ho mai raccontato bugie allufficiale.
Mi scapp un sorriso. Nemmeno io.
Lo vedi? disse, con un cenno della testa in segno di approvazione. Altrimenti come potresti essere una OCleary?
Tra di noi si cre subito un clima di complicit, mentre dal calderone fumante proveniva un odore di carne salata, cavolo e carote. Non mi aspettavo che avrei iniziato a sentirmi cos a mio agio in quel posto, nonostante tutto quello che ancora dovevo imparare, tutto quello che non conoscevo.
Quindi, quelli di Trelowarth, mi chiese Fergal non sono la tua famiglia?
Gli spiegai il legame che avevo con gli Hallett, il mio rapporto con Mark, Claire e Susan.
Fergal mi ascolt con attenzione, come se stesse archiviando tutto nella sua mente. E cosa pensano quando sparisci? Dove dici che sei andata?
Loro non se ne accorgono, quindi non devo spiegare niente. Le cose funzionano diversamente dallaltra parte dissi. Quando torno l,  come se non me ne fossi mai andata, mi ritrovo nello stesso istante in cui sono partita.
Lui sembr riflettere. Daniel aveva ragione riguardo alla sua perspicacia. Ma lultima volta che sei tornata l, indossavi vestiti diversi.
S.
E nessuno se n accorto?
Stavo camminando da sola, non mi ha visto nessuno. Ma parlando di abiti mi ricordai di una cosa. Daniel mi ha detto che dovrei darti i miei vestiti, in modo che tu possa nasconderli.
Ah, s? Dammeli pure, vedr cosa posso fare.
Fu cos che, quando Daniel ci raggiunse in cucina, qualche minuto dopo, trov Fergal intento a contemplare i miei jeans.
Guarda qui, Danny, gli disse Fergal, senza staccare gli occhi dai pantaloni questa  lopera di un genio. E per dimostrarglielo, apr e chiuse la zip pi volte. Guarda qui. Non ho mai visto niente di simile in tanti anni. E le cuciture, cos regolari. Nemmeno mia nonna sarebbe riuscita a realizzare delle cuciture simili, e lei era conosciuta in tutto il paese per il suo lavoro di cucito. Lisci il tessuto con la mano ruvida, pieno di meraviglia. A un uomo un paio di pantaloni come questi durerebbero per un bel pezzo.  un peccato, disse che tu sia cos piccola, altrimenti te li avrei presi come ricompensa per i guai che ci hai procurato.
Daniel gli fece notare, con impeccabile senso logico, che se non fossi stata cos piccola, non sarei entrata negli abiti che mi aveva prestato. Cos lei sarebbe rimasta senza vestiti, e tu con un paio di pantaloni che non avresti potuto indossare per paura che li scoprisse lufficiale.
Fergal alz le spalle. Che me li vedesse. Potrei dirgli che sono stati cuciti da una sarta in Irlanda, dove nascono le mode pi raffinate. Si era gi messo a ripiegare i jeans. La mia t-shirt era una semplice maglietta bianca, molto meno impressionante dei pantaloni, ma lui stava comunque esaminando letichetta.  stata realizzata in India. Quindi le vie del commercio sono ancora aperte nel tuo tempo? Senza attendere la risposta, continu: Non sono mai stato in India. In Giamaica, s, per ben due volte, ma mai in India.
In quel momento mi venne in mente la sabbia nera della spiaggia di Kerala, nella costa meridionale dellIndia, dovero stata in vacanza insieme a Katrina, quando si era presa una pausa dal film che stava girando a Mumbai. Mi accorsi che Daniel mi stava osservando e, quando sollevai lo sguardo, per un attimo colsi sul suo volto lespressione tipica di chi era intento a fare congetture, poi per si volt subito dallaltra parte, in segno di rispetto, e cambi argomento.
Pieg leggermente la testa allindietro, annusando. Che diamine stai cucinando, Fergal?
Brodo di manzo.
E cosa hai usato al posto del manzo?
Fergal gli rivolse uno sguardo dolente. Il manzo salato, cos Eva sapr cosa farne.
Di certo il mio primo consiglio non sarebbe stato quello di mangiarlo disse Daniel.
Vuoi qualcosa di pi interessante da fare? domand Fergal in tono sarcastico. Perch stavo giusto dicendo a Eva che bisogna portare un po di legna nel retrocucina, e visto che hai tempo per giudicare la mia cucina, avrai sicuramente del tempo anche per andare a prendere la legna nel capanno.
Daniel sorrise, guardandomi. Vuoi venire con me?
Al capanno?
 un compito noioso, sar pi piacevole farlo in compagnia.
Mi lasciai convincere dal suo sorriso, e lo seguii in cortile, sotto la luce accecante del sole.
Fergal ti ha fatto vedere il pozzo? domand Daniel, mentre ci passavamo vicino.
Il pozzo, il giardino, e dove trovare le cose in casa. Mi ha anche mostrato dove nasconde il sidro.
Davvero?
Io annuii. Vuole essere sicuro che non muoia di sete se per caso finisse la birra.
E se finisse anche il sidro? Che farai?
Non starete via cos a lungo.
Se tutto procede come deve, no. Ma in mare pu succedere di tutto disse. Ci pens su, poi continu: C un altro posto in cui puoi trovare la birra se ne hai bisogno, ma non  in casa, e per raggiungerlo ci vuole un passo sicuro e un po di coraggio.
Feci un cenno con la testa. Intendi la grotta sotto Cripplehorn. S, lho...
Come lo sai? mi chiese, in un tono un po troppo disinvolto.
Non cera motivo di mentire. Lho letto in un libro, e un mio amico che vive l... be, da piccolo ci andava a giocare, cos mi ha portato a vederla.
E che aspetto ha?
Non riuscivo a capire se mi credesse davvero.  quasi del tutto vuota ormai, ci sono solo alcune vecchie botti, anche se non credo siano vostre. Non me la sentii di dirgli che avevo trovato il suo pugnale. Aggiunsi soltanto: Se pu confortarti, nel libro c scritto che nessuno ha mai rivelato dove si trovava il vostro nascondiglio.
Avevamo quasi raggiunto il capanno, ma lui si ferm, voltandosi verso di me con lo sguardo incredulo. C scritto nel libro? Non lo credeva possibile. E cita anche me?
Io annuii con titubanza.
Per nome?
Cercai di ricordarmi lespressione esatta. Non dice il tuo nome. Dice: i fratelli Butler di Trelowarth. Il suo sguardo era troppo diretto, e guardarlo negli occhi mi faceva sentire a disagio.
E per quale motivo il libro dovrebbe citare noi?
Sapevo che non potevo dirgli niente. Eppure non riuscivo a sopportare che mi guardasse in quel modo, come se mi fossi inventata tutto.
Feci un respiro profondo. Perch siete dei contrabbandieri molto conosciuti. Insomma, eravate molto conosciuti. Non gli dissi che Jack un giorno avrebbe scritto un suo diario. Pensai che avrebbe potuto condizionare troppo le cose. Si tratta solo di una guida naturalistica, parla di uccelli, rocce e alberi, e ogni tanto inserisce qualche aneddoto di storia locale. Racconta soltanto che eravate dei contrabbandieri, che la gente vi rispettava, e che usavate la grotta sotto Cripplehorn.
Daniel rimase per un attimo a guardarmi, ma non riuscivo a decifrare la sua espressione, poi si volt dallaltra parte, cercando di organizzare i pensieri. Quando torn a guardarmi, i suoi occhi non erano pi cos freddi.
Come hai trovato quel libro? Il suo tono di voce si era fatto pi gentile, e solo allora mi accorsi di quanto fossimo vicini, l sotto lombra degli alberi che circondavano il cortile della stalla.
Sollevai il mento, e decisi di raccontargli la verit. Stavo cercando qualche informazione su di te.
Davvero? Be, disse in tono provocatorio non dovresti fidarti di quello che leggi nei libri. Se c qualcosa che vorresti sapere, non devi far altro che chiedere.
Il problema era che, quando mi sorrideva in quel modo, mi sembrava impossibile formulare qualsiasi domanda; non riuscivo nemmeno ad aprire bocca. Dun tratto, qualsiasi cosa avrei potuto chiedergli mi sembrava priva di importanza.
Fui sollevata quando lui distolse di nuovo lo sguardo. Socchiuse gli occhi, osservando il movimento delle nuvole. Abbiamo un po di tempo, credo, per fare una passeggiata.
Ma non dobbiamo... La legna, insomma... per la cena di Fergal...
Sar comunque immangiabile anche fra unora. La carne salata, mi assicur  indistruttibile. Un singolo pezzo di quella roba sopravvivrebbe a qualsiasi civilt.
Cos lo seguii oltre il capanno, salendo lungo il pendio dietro la stalla, attraverso gli appezzamenti di terra in cui Fergal coltivava gli ortaggi.
Il vento soffiava forte in quel punto, scuotendomi la gonna intorno alle gambe, ed era difficile capire quello che mi diceva Daniel, che era davanti a me. Dovette girare la testa quando mi chiese: Sai andare a cavallo?
Gli risposi di s. Anche se non sapevo cavalcare benissimo.
Allora voglio presentarti alla mia giumenta preferita, forse un giorno potrai salirci sopra disse. Vieni, il prato non  lontano.
Non capivo di quale prato stesse parlando. La collina nei secoli era cambiata, e avevo perso i miei riferimenti di sempre. Nel punto in cui si trovavano i giardini circondati da siepi e mura, adesso era aperta campagna, e tuttintorno cerano solo distese derba alta increspata dal vento, mentre sulla mia sinistra si estendeva la macchia scura del bosco. Raggiungemmo la cima della collina, dove passava la strada. Il percorso sembrava rimasto lo stesso, anche se pi che una strada, era un sentiero pieno di solchi e coperto derba, che curvava in modi che non avevo mai capito fino a quel momento, quando vidi il grande albero che si ergeva l in mezzo.
Era una quercia antica, lo si capiva dalla forma e dal modo in cui aveva allungato i rami sfidando gli attacchi del vento. La strada, che fino a quel punto correva dritta, incontrando lalbero aveva dovuto girargli intorno, per poi curvare verso St Non, mentre la quercia continuava a resistere in quel punto ormai da anni, forse da secoli. Sembrava ostinata a rimanere l ancora per qualche centinaio danni, ma sapevo che non ce lavrebbe fatta. Quellalbero non faceva pi parte della tenuta di Trelowarth. Non ne avevo mai sentito parlare.
Davvero? domand Daniel, quando glielo dissi.  stato abbattuto?
Non lo so. Avrei dovuto chiederlo a Oliver. Doveva essergli capitato di leggere qualcosa al riguardo.
Nessuno qui si azzarderebbe mai a tagliare la quercia di Trelowarth mi inform Daniel. Le vecchie tradizioni sono dure a morire da queste parti, e un albero solitario come questo  considerato sacro. Ancor di pi se si tratta di una quercia. Un giorno chiedi a Fergal di raccontarti qualcosa sulle querce disse con un sorriso. Per quanto non creda alle streghe,  ancora molto legato alle vecchie credenze.
Le popolazioni dellIrlanda, della Cornovaglia e del Galles discendevano dai celti, ed erano accomunate dagli stessi miti e dalle stesse superstizioni, per questo credevo che le vecchie credenze di Fergal non fossero cos diverse da quelle della nonna di Claire. Dun tratto, fui molto curiosa di sapere che cosa ne pensasse delle querce.
Mentre mi incamminavo lungo la strada, le foglie di un ramo basso mi sfiorarono i capelli scompigliati dal vento. La chiesa era proprio dietro di noi, per nulla cambiata, anche se il cimitero sembrava pi piccolo e solitario, esposto comera da entrambi i lati, senza n alberi n mura che lo proteggessero. Lanciai unocchiata furtiva alle mie spalle, ma non riuscii a distinguere la tomba di Ann Butler.
Daniel si accorse che stavo guardando dietro di me. Non devi aver paura mi disse. La strada  piuttosto frequentata a questora del giorno, e poi sei con me. Per rassicurarmi rallent il passo, in modo da camminare di fianco a me.
Dopo lennesima curva, ci ritrovammo in un ampio prato pianeggiante che era stato recintato. Tra lerba si distingueva la linea scura che contrassegnava le sponde di un piccolo ruscello che attraversava il recinto e passava sotto un ponte di legno lungo la strada, per poi andare ad alimentare la cascata che scorreva lungo Cripplehorn.
 qui che portiamo i cavalli a pascolare quando siamo fuori casa disse Daniel.
Lavevo intuito. Lombra fornita dagli alberi, lacqua del ruscello e lerba abbondante rendevano quel prato un posto perfetto per i cavalli.
Non deve piacergli molto la stalla, dopo essere stati qui commentai.
In effetti credo mi maledicano quando vengo a riprenderli.
In quel momento cera solo un cavallo nel recinto: una giumenta che se ne stava sotto la fila di alberi dallaltra parte del prato e che ci guardava con aria di attesa. In effetti sembr maledire Daniel quando lui le fischi. Sollev la testa, ma rimase immobile, al riparo degli alberi.
Lui sorrise, e fischi di nuovo.
La cavalla non si mosse, ma in lontananza sentii un rumore di zoccoli rispondere al richiamo. Sembravano provenire dalla strada e si avvicinavano velocemente. Mi voltai, mentre Daniel fece un passo verso di me. Nonostante non lavessi visto portare la mano alla cintura, sapevo che era pronto a tirare fuori il pugnale, nel caso ci fossimo trovati in pericolo.
Non avevamo tempo per nasconderci da qualche parte. I cavalli avevano gi raggiunto la curva... poi attraversarono il piccolo ponte in fila indiana, e allora scoprimmo che era Jack che li stava guidando.
O almeno cos sembrava. Finch non notai che aveva le mani appoggiate in modo strano sul collo del cavallo, e solo un istante dopo mi accorsi della corda che le teneva legate, e dellocchiata di avvertimento che ci lanci quando ci vide.
Dietro di lui, con laria soddisfatta, procedeva lufficiale, anche lui a cavallo. Cerano anche un ometto, che non avevo mai visto prima, e altri uomini che sembrarono a disagio non appena videro Daniel a lato della strada.
Daniel si spost di fronte a me; era cos vicino che riuscii a cogliere il bagliore della lama fra le sue dita, nascosta con disinvoltura sotto il polsino della manica.
Poi si avvicin alla strada, e con laltra mano afferr le briglie del cavallo di Jack, facendolo fermare. Per la miseria, Jack disse, con lo stesso tono che avrebbe usato se suo fratello fosse tornato a casa ubriaco. Cos successo?

22
La risposta non giunse da Jack Butler, ma dallufficiale, che procedeva a cavallo proprio dietro di lui.  in arresto. E ce ne sar un altro, se non lascerete andare quelle redini.
Daniel ignor la minaccia. Qual  laccusa?
Qualche giorno fa, questo mercante, disse, piegando la testa verso luomo basso e grassoccio di fianco a lui  stato barbaramente derubato lungo la strada da vostro fratello, che lo ha privato di un sacchetto di monete dargento e di un pezzo di carne di montone.
Il montone. Ripensai al modo scanzonato con cui Jack si era vantato del furto, e fui colta da un senso di panico quando vidi lespressione indignata e per nulla clemente del mercante. Era un uomo di mezza et, aveva il viso arrotondato e il panciotto gli tirava un po troppo sulla pancia, segno che fosse abituato a fare pasti piuttosto abbondanti. Ma nonostante avesse laspetto di un uomo poco intelligente, non sembrava uno che dicesse bugie, e le sue accuse sarebbero state sicuramente prese in considerazione.
Jack non sembrava pi tanto allegro, adesso. Evit lo sguardo di Daniel, abbassando gli occhi sulla corda che gli legava i polsi. Il suo atteggiamento era sempre cos spericolato che mi chiesi come mai non avesse cercato di scappare, lanciando il cavallo al galoppo.
Lufficiale era ormai certo di aver messo con le spalle al muro i suoi avversari e non gli restava altro da fare che divertirsi. Venne avanti, fino quasi a toccare con lo stivale la spalla di Daniel, poi abbass lo sguardo con finta espressione compassionevole. Verrete ad assistere allimpiccagione di vostro fratello?
Trattenni il respiro, mentre Daniel continuava a fissare lufficiale. Su di lui era calata una calma glaciale, tanto che perfino il vento sembr smettere di soffiare, e per un attimo temei che si venisse alle mani.
Finalmente Daniel si mosse, cambiando leggermente posizione, e quel movimento bast per farmi riprendere a respirare.
Dov lordinanza darresto?
Daniel, ora, aveva la situazione in pugno. Lo capii dalla breve esitazione dellufficiale, e dallespressione degli uomini dietro di lui.
Avrete sicuramente unordinanza disse Daniel.
Stiamo giusto andando dal giudice di pace a richiederla gli assicur lufficiale. Se voleste gentilmente farvi da parte.
Ma Daniel si era gi rivolto al mercante. Ditemi, signore, dov avvenuto questo increscioso furto, e quando?
Il mercante, che non vedeva lora di condividere la sua storia, gli forn la data e disse:  accaduto di prima mattina. Il sole era appena sorto e avevo viaggiato tutta la notte in compagnia di questuomo. Punt un dito in direzione di Jack. Mi aveva offerto protezione, dicendomi che avrebbe fatto un pezzo di strada insieme a me, perch lui conosceva la zona e sapeva bene quali pericoli si nascondessero lungo queste vie, cos lo lasciai cavalcare di fianco al mio carro. Giunta lalba, confessai di essere stanco, e lui mi disse che potevo riposare senza problemi, perch avevamo ormai superato la zona pi rischiosa e non avrei pi avuto bisogno del suo aiuto.
Daniel ascolt il racconto, annuendo. Cos vi siete messo a dormire?
S, signore. Ma quando mi sono svegliato, ho scoperto che quelluomo aveva ripagato la mia fiducia portandomi via il pezzo di montone e il borsello.
Un ladro davvero sfrontato, non c che dire lo assecond Daniel. Ancor pi per avervi derubato di giorno, quando avrebbe potuto farlo tranquillamente di notte, senza incorrere nel rischio di essere visto. Come vi ha soggiogato?
Il mercante si accigli. Prego?
Be, sicuramente quando vi siete svegliato e avete visto che vi stava derubando, avrete cercato in qualche modo di fermarlo. Vi ha colpito? Ha tutta laria di essere un uomo capace di ricorrere alla violenza.
Jack, che probabilmente pensava che suo fratello fosse impazzito, lanci unocchiataccia a Daniel, che per lo ignor, mentre lespressione del mercante si faceva sempre pi insicura.
No, lui non... Insomma, io non ero sveglio...
Ah. Daniel annu di nuovo. Quindi come avete fatto a vederlo mentre vi prendeva il montone e il borsello?
Lufficiale, che si trovava pi avanti, disse spazientito: Non c bisogno di cogliere il ladro in flagrante per capire di essere stati derubati.
Ah, no? domand Daniel con calma. Perdonatemi.  solo che a me pare che questo bravuomo possa esser stato aggredito da un furfante qualunque mentre dormiva, e converrete con me che da queste parti ce ne siano molti capaci di compiere un atto simile.
Lufficiale lo guard negli occhi. Almeno un paio, s.
E dal momento che questo mercante mi sembra un uomo onesto, sto solo cercando di esaminare i suoi ricordi in modo che non rischi di accusare una persona innocente.
Innocente? sbott lufficiale, come se la sua pazienza avesse raggiunto il limite.
Daniel si rivolse a Jack.  vero che hai cavalcato a fianco del carro di questo mercante per tutta la notte e che gli hai offerto protezione?
Jack lo guard sospettoso. S,  vero.
E quando le vostre strade si sono divise, lui dormiva?
S. Jack ne approfitt per aggiungere: Ero certo di aver ormai superato i punti in cui avremmo potuto essere aggrediti e, dal momento che avevo desiderio di tornare a casa, ho pensato che ormai fosse sicuro lasciarlo andare per la propria strada.
Daniel torn a rivolgersi al mercante. Signore, se siete convinto che questuomo vi abbia derubato, nonostante non labbiate visto e non possiate giurarlo in alcun modo, portate pure il caso davanti al giudice di pace.
Ma Daniel gli aveva instillato il seme del dubbio. Per un attimo provai un senso di compassione verso il mercante, che stava chiaramente combattendo contro i suoi timori, cercando di capire cosa fosse pi giusto fare.
Poi, con un solo gesto, Daniel infil il pugnale nella cintura e tir fuori un piccolo sacchetto dalla fodera della giacca. Qualsiasi cosa decidiate, signore, sappiate che mi dispiace per la perdita che avete subto, e non voglio che partiate pensando che gli uomini di Polgelly siano tutti dei ladri. Gli porse il sacchetto, che doveva essere pieno di monete, e disse: Non  sufficiente per rimborsarvi di ci che vi  stato tolto, ma forse potr restituirvi la fiducia negli abitanti di questa zona.
Il mercante prese il sacchetto e lo apr, e dalla sua reazione compresi che conteneva pi monete di quante gli erano state rubate. Molte di pi, a quanto pareva, perch richiuse alla svelta il sacchetto e se lo infil allinterno della giacca mentre lufficiale cercava di obiettare: State attento, Butler. State interferendo un po troppo.
Sto solo cercando di offrire un po di carit cristiana a chi ne ha bisogno.
Pagandolo con i profitti provenienti dai vostri commerci illegali.
Il mercante intervenne: Andiamo, signori, non voglio essere la causa di un vostro litigio. Si diede una pacca sul davanti della giacca, e lanci unocchiata veloce a Jack. Devo ammettere che non sono del tutto convinto che questuomo sia il colpevole.
Gli uomini che si erano radunati dietro di lui e che sembravano essere stati portati l controvoglia per servire lufficiale, non nascosero il proprio sollievo, e dalla loro reazione capii che non dovevano essere cos contenti di portare Jack davanti al giudice di pace.
Non conoscevo le leggi del tempo, ma da alcune letture fatte a scuola mi ricordavo vagamente che, durante il regno della regina Vittoria, venivano impiccati bambini solo per aver rubato un pezzo di pane, e questo accadeva pi di centanni dopo il periodo in cui mi trovavo.
Anche Jack tir un sospiro di sollievo, poi mostr tutta la sua sfrontatezza nel mezzo inchino che rivolse al mercante. Vi sono debitore, signore.
Assolutamente no replic lui. La colpa  stata mia.
Daniel non lo permise. Un errore fatto in buona fede, ne sono certo. Spero vogliate cenare con noi stasera.
Con voi?
S, vorremmo dimostrarle la nostra gratitudine. La mia casa  proprio qui vicino, in quella direzione disse, indicando un punto con il dito. Il mercante ci pens su per un attimo, poi acconsent con un cenno della testa.
Daccordo, signore. Vi ringrazio.
Lufficiale sbuff. Dannato stolto. Questi uomini vi stanno truffando. Quel sacchetto che avete ottenuto cos facilmente, entro stasera ritorner nelle loro mani, date retta a me.
Aveva appena dichiarato davanti a tutti che i Butler non solo erano dei ladri, ma anche delle canaglie. Jack si infuri. Perch non venite anche voi? Cos potrete controllare personalmente, se ci tenete tanto.
Non era un invito, ma piuttosto una sfida. Avevo limpressione che a Jack Butler capitasse spesso di dire cose senza riflettere, data la sua natura impulsiva.
Lufficiale sembr trattenere il senso di rabbia, e rivolt la situazione a proprio vantaggio. Daccordo, allora. Vorr dire che cener anchio con voi.  unofferta molto gentile da parte vostra.
Daniel mantenne unespressione neutrale e, rivolgendosi agli altri uomini, disse: Mi dispiace non avere abbastanza spazio per potervi ospitare tutti, ma se andate a Trelowarth e dite a Fergal che vi ho mandato io, lui vi offrir sicuramente un po di birra e dellacqua per i cavalli.
Gli uomini  erano cinque, ora che li contavo  ruppero le righe e vennero in avanti, passando ai lati della strada in modo da superare i cavalli di Jack, dellufficiale e del mercante. Un uomo, il pi anziano, si ferm di fianco a Daniel.
Grazie, Danny. Chin la testa, e Daniel ricambi il cenno.
Peter.
Non  opera nostra disse luomo, come per scusarsi, poi and avanti e raggiunse gli altri che, sentendosi ormai in salvo, incitarono i cavalli a velocizzare il passo e si diressero verso il bosco oltre la curva.
Il silenzio che segu aveva qualcosa di inquietante.
Solo il mercante sembr non accorgersene, e pos lo sguardo su di me. Mrs Butler disse, con un inchino aggraziato. Vi prego di perdonarmi, cos come ha fatto vostro marito.
Lei non  Mrs Butler intervenne lufficiale. Dal tono in cui lo disse, mi sembr che quellequivoco lavesse offeso, e mi trovai ancora una volta a domandarmi che legame ci fosse tra lui e Ann Butler.
Daniel ignor il commento e fece le presentazioni, mentre Jack mi guardava come se si fosse accorto di me solo allora.
Sei finalmente scesa dal letto disse, con un pizzico di sorpresa. Non aveva di certo scelto le parole migliori, cos, mentre il mercante sollevava un sopracciglio, Daniel cerc di salvare la mia reputazione dicendo:  stata malata in questi ultimi giorni.
Sembra si sia ripresa piuttosto bene osserv gentilmente lufficiale.
Jack non sembrava daccordo. Qualunque fosse il motivo, per cavalleria, o per farsi perdonare da Daniel il commento che mi aveva rivolto precedentemente, salt gi dalla sella con le mani ancora legate, e disse: Fai montare Eva a cavallo. C ancora un po di strada da fare fino a casa, si stancher.
Rivolse i polsi verso Daniel, che tir fuori il pugnale e con un gesto veloce tagli le corde.
Tra i due fratelli cera la stessa tensione che avevo percepito quando li avevo sentiti discutere nella stalla. Jack evit lo sguardo di Daniel, e si rivolse invece a me. Vieni, Eva, ti aiuto a salire.
Ma quando mi avvicinai al cavallo, le mani che mi avvolsero la vita e mi sollevarono furono quelle di Daniel, forti e sicure. Mi mise seduta di lato, una posizione davvero scomoda da tenere, ma cercai di resistere, fingendo di essere a mio agio, mentre Daniel afferrava le briglie e il cavallo prese ad avanzare.
Dove siete diretto, signore? chiese al mercante.
A Lostwithiel. Luomo spieg che sarebbe gi dovuto essere l, ma il furto aveva interrotto il suo viaggio verso St Non, dove avrebbe dovuto vendere le merci con cui si procurava da vivere. Mentre il mercante raccontava la sua storia, vidi Daniel lanciare unocchiata accusatoria a Jack, che continuava a tenere lo sguardo fisso sulla strada con studiata nonchalance.
Per fortuna, disse il mercante, concludendo il racconto il proprietario di Cross & Oak , come voi, una persona comprensiva e caritatevole. Mi ha ceduto la stanza sulla base della sola promessa che lavrei pagato, e ora grazie a voi potr onorarla.
Diede unaltra pacca al borsello infilato allinterno della giacca, mentre lufficiale gli rivolgeva unocchiata di indifferenza.
Dovreste scegliere con pi attenzione il luogo in cui viaggiate lo avvert lufficiale. La Cornovaglia  pericolosa in questo periodo.
I pericoli sono ovunque, signore fu la risposta del mercante. Con un cenno di assenso, disse: La campagna  ormai terra di disordini, e le citt sono vessate dai problemi. In questi ultimi mesi non si fa che parlare di una possibile invasione da parte del giovane Pretendente.
E qual  lumore della gente quando se ne parla? domand lufficiale in modo calcolato.
Il mercante alz le spalle. Non  affar mio, signore. Io non sto n con i Whig n con i Tory; non mi interessa la politica.
Invece ad alcuni pare interessi molto gli fece notare lufficiale guardando Daniel, che non distolse lo sguardo.
Pare che alcuni, replic preferirebbero avere un re che non sia soltanto nato in Inghilterra, ma che sappia anche parlare la nostra lingua.
Lufficiale socchiuse gli occhi. Chi afferma una cosa simile potrebbe quasi rischiare una condanna per altro tradimento.
Davvero?
E visto che sul vostro parente pende gi una tale condanna, fossi in voi farei attenzione alle parole.
Il mercante guard prima luno poi laltro, soffermandosi su Daniel con lespressione sorpresa. Il vostro parente? Intendete dire Sua grazia il duca di Ormonde?
Daniel annu. Siamo parenti alla lontana.
Il mercante sembr molto colpito. Un grande uomo, il duca di Ormonde. Davvero un grande uomo. Conosco molti che sono stati al suo servizio durante le campagne condotte nel continente che direbbero lo stesso. Ci ha portato la pace.
Lufficiale sbuff ancora una volta divertito. Una pace che serve pi ai suoi bisogni che ai nostri, o a quelli della regina Anna. Dovrebbe essere calunniato, non celebrato.
Con tutto il rispetto, disse il mercante queste accuse...
Queste accuse provengono da uomini molto pi autorevoli di me e di voi gli ricord lufficiale. Unici detentori della verit.
Daniel, che era al mio fianco, volt la testa. E da quando la verit appartiene a quelli che se la possono permettere?
Lufficiale gli rivolse uno sguardo minaccioso. Credete di valere pi della Camera dei Lord?
La Camera tutta insieme? No, certo che no. Ma se consideriamo gli uomini uno per uno, disse Daniel in tono distaccato allora potrebbe dipendere dal singolo Lord.
Lufficiale sorrise, ma non era un sorriso divertito. Potreste avere la possibilit di confrontarvi con loro prima di quanto pensiate.
Il mercante pens che stessero scherzando e si mise a ridere. Signori, credo che sar una cena molto movimentata. Non vedo lora.
Lufficiale aveva ancora quel sorriso velenoso sulle labbra, quando disse: Speriamo che OCleary sia in grado di sfamarci tutti.
Colsi il sorriso di Daniel mentre tornava a guardare davanti a s. Io non mi preoccuperei replic. Quando lho lasciato, Fergal stava cucinando per unintera ciurma.

23
Avrei pagato per vedere lufficiale mangiare carne salata, ma purtroppo non ne ebbi loccasione. Quando arrivammo a Trelowarth, Daniel mi affid a Fergal che fece una scenata riguardo al mio stato di salute, e mi port in camera dove avrei dovuto riposare.
Chiuse la porta dietro di s senza far rumore. Non preoccuparti, gli uomini che sono venuti qui prima di voi mi hanno raccontato tutto, ma voglio comunque che mi dici coshai visto e sentito.
Glielo raccontai, parlando a bassa voce in modo che nessuno potesse sentirci.
Fergal annu un paio di volte, poi maled lavventatezza di Jack Butler in quel modo bonario che si riserva ai membri della famiglia che non fanno che combinare guai. Chiudi bene la porta e rimani qui finch io o Danny non veniamo a prenderti. Mi diede una pacca sulla spalla per rassicurarmi, poi usc e rimase in corridoio finch non mi sent chiudere la porta con il lucchetto.
Una volta da sola, mi guardai intorno e pensai a cosa fare. Era stata una giornata assurda.
Mi ero alzata prima del solito quella mattina, quando ancora mi trovavo nel mio tempo, e una parte di me era tentata dal letto e dal fatto che sarei rimasta l da sola almeno unora, prima che il mercante e lufficiale se ne fossero andati.
Ma non ero sicura di riuscire a dormire con lufficiale in casa. Mi sentivo troppo nervosa.
Il problema era che non ci fosse molto altro da fare nel frattempo. Niente da riordinare, nessun libro da leggere. Rimasi l, disorientata, finch non notai la scatola con la pietra focaia e lacciarino sulla mensola del camino. Non che avessi bisogno di accendere il fuoco, la stanza era calda, ma dovevo ancora imparare a usare quegli attrezzi, e fare un po di pratica avrebbe tenuto la mia mente occupata.
Era una semplice scatola di metallo, come quella in cucina, e dentro cerano una pietra focaia piuttosto consumata, un anello di acciaio e un insieme di pezzetti di stoffa anneriti. Mi inginocchiai davanti al camino, cercando di ricordare i vari passaggi che mi aveva mostrato Fergal quella mattina.
Trovavo il procedimento ancora troppo complicato, e di sicuro stavo sbagliando qualcosa, perch non riuscivo ad accendere nemmeno una scintilla. Era unimpresa davvero frustrante, ma mi aiutava a passare il tempo. Poi, allimprovviso, sentii dei passi in corridoio e Fergal mi chiam da dietro la porta.
Posai la pietra e lacciarino, e andai ad aprirgli.
I nostri ospiti se ne sono andati, quando vuoi puoi scendere. Ma ti avverto, di sotto si  scatenata una piccola bufera.
Compresi quello che intendeva dire non appena misi piede sul pianerottolo. La voce infuriata di Jack si udiva fin sulle scale.
Non ti ho gi detto quanto ti sono grato? Dovrei inchinarmi e baciarti i piedi?
Abbiamo un codice, Jack. Era Daniel che parlava adesso, con un tono pericolosamente alto. Labbiamo sempre rispettato. Non prendiamo ci che non  nostro.
 molto nobile, certo, ma...
Hai derubato un uomo. Scagli quellaccusa come una freccia, centrando in pieno le argomentazioni di suo fratello. Noi non siamo dei ladri.
Segu un momento di silenzio.
Fergal, che senza dubbio aveva gi visto litigare i due fratelli, continu a scendere le scale, ma io mi fermai a met strada, non del tutto sicura di volermi immischiare.
Jack aveva abbassato la voce, ma si erano spostati in cucina e io riuscii comunque a sentire ogni parola. Re Giorgio potrebbe non essere daccordo.
Il principe di Hannover non  il mio re fu lostinata risposta di Daniel. Io non gli devo niente, il commercio libero  un commercio giusto. Quello che vendiamo labbiamo comprato e pagato in buona fede, non labbiamo rubato a stranieri che non possono permettersi di venire derubati. Lo sentii sbuffare dimpazienza. Ti sei mai chiesto come mai, nonostante i tentativi di corruzione di Creed, nessuno fra la gente di Polgelly ci abbia mai tradito? Perch ci rispettano, Jack. Lo sanno che siamo uomini onesti.
Tu lo sei di sicuro ammise Jack. Io invece non ho mai avuto questa reputazione. N mi  mai importato guadagnarmela. Lonest non mi garantisce quello che voglio.
E credi ti render felice ottenere tutto ci che vuoi?
Jack gli rispose con un tono di sfida. Te lo far sapere.
Poi una mano mi avvolse delicatamente il gomito. Fergal era risalito di qualche scalino. Vieni, stanno solo parlando ormai.
Credo vogliano un po di privacy.
Fergal sembr divertito. Riesci a sentirli da qui? Non fu necessario che gli rispondessi, e lui mi rivolse un cenno dintesa. Se gli fosse importato della privacy, ti assicuro che si sarebbero messi a discutere dove nessuno li avrebbe sentiti. E poi credo che il peggio sia passato.
Aveva ragione. Quando entrammo in cucina, i due sembravano aver raggiunto una tregua, come due soldati che avevano esaurito le munizioni ma che non erano disposti a fronteggiarsi direttamente sul campo.
Sembrarono fare pi caso alla presenza di Fergal che alla mia.
Fergal, vorresti dire a Jack che nella vita ci sono cose pi importanti di lui? gli chiese Daniel.
Allora Jack replic: Fergal, vorresti gentilmente dire a mio fratello che la mia natura morale non  elevata quanto la sua, e che non dovrebbe costringermi a rispettare i suoi standard?
Fergal guard prima Daniel, poi Jack, e disse seccato: Preferirei far notare a entrambi che c una signora qui con noi. E, disse a Jack se credi che Danny ti stia rimproverando solo per il furto, allora sei la persona pi sciocca che io abbia mai conosciuto. Ha temuto che venissi impiccato, idiota, e che non avrebbe potuto far alcunch, se non starsene l a guardare. Non lo ammetter mai, ma  questo il vero motivo. Poi, rivolgendosi a Daniel, disse: E tu, potresti anche smetterla di fare il duro.
Jack fu il primo a cedere, e guard Daniel come se cercasse conferma di quello che aveva appena detto Fergal. Eri davvero preoccupato?
Tu no? gli chiese Daniel.
Jack alz le spalle con atteggiamento spavaldo. La giuria mi avrebbe lasciato andare.
Creed non intendeva rivolgersi a una giuria disse Daniel, poi in tono pi leggero aggiunse: Inoltre non sarebbe stato semplice trovare un altro primo ufficiale per la Sally.
Primo ufficiale? Jack sorrise con aria di sfida. Di sicuro volevi dire capitano.
La tensione era svanita, e tra loro era tornato un clima di affetto.
Fergal torn dalla sala da pranzo con una bottiglia di vino rosso e dei bicchieri, fece sedere entrambi i fratelli al tavolo della cucina e pos in mezzo a loro la bottiglia, poi si mise a pulire insieme a me.
Io lavavo i piatti, lui li asciugava e li metteva a posto, assicurandosi che guardassi dove li riponeva.
Nel frattempo ascoltavo Jack che stava raccontando comera stato catturato a St Non.
Era andato alla locanda, proprio come aveva detto, per fare domande riguardo a Wilson. L aveva incontrato un amico che gli aveva offerto da bere. Abbiamo trascorso un po di tempo in allegria disse Jack. Ed  stato allora che il mercante deve avermi visto, e devessere andato dallufficiale che si trovava in paese. Ma quello  un uomo avveduto, e non si  azzardato a mettere piede nella locanda. L dentro ci sarebbero stati troppi testimoni, e senza dubbio alcuni uomini avrebbero preso le mie parti. Cos mi ha fermato non appena sono uscito in strada.
E dove ti ha portato? domand Daniel.
Nel bosco, prima del mulino. Quello  un tratto di strada poco frequentato, e l mi ha teso un vero e proprio agguato, con tanto di bastone, da vero codardo qual .
Un bastone?
Gi. Si sfreg la ferita dietro la testa. Non avrai pensato che mi sarei fatto legare senza lottare, se fossi stato cosciente. Non mi sarei fermato n per le corde n di fronte agli uomini che aveva radunato.
Fergal, che aveva avuto modo di parlare con gli uomini che erano insieme allufficiale, quando si erano fermati a Trelowarth, annu e disse: Erano l per obbligo di legge, di certo non per lealt verso Creed, ve lo garantisco. Sono stati contenti quanto Jack di averti incontrato lungo la strada, Danny.
I pensieri di Daniel avevano fatto un passo indietro. Vuot la bottiglia nel suo bicchiere e torn a rivolgersi al fratello. Quindi, la tua missione a St Non... ne  valsa almeno la pena?
Jack lo guard negli occhi. Vuoi sapere se ho scoperto qualcosa di interessante su Wilson? S, qualcosa ho scoperto. Fece una pausa per bere un sorso di vino, poi riprese a parlare: Il suo vero nome  Maclean. E luomo che ha viaggiato con lui lo ha chiamato un paio di volte Colonnello Maclean, cos ha detto il mio amico.
Daniel sorrise e sembr rilassarsi.
Non trovi strano il fatto che non usi il suo vero nome con noi?
Chiunque sia coinvolto in questa impresa rischiosa si guarda bene dal dire il suo vero nome replic Daniel. Ma Colonnello Maclean  un ottimo nome, Jack, perch  cos che si chiama il segretario privato del duca.
Quindi  dalla nostra parte, proprio come dichiara di essere.
Indubbiamente.
Spero tu abbia ragione disse Jack. Non sembrava ancora convinto, ma dal momento che si era appena riappacificato con suo fratello, non aveva voglia di cominciare unaltra discussione. Pos sul tavolo il bicchiere vuoto. Questo vino mi ha fatto venire voglia di bere qualcosa di pi forte confess. Credo che andr ad assaggiare un po di rum dallo spagnolo.
Fergal si volt incredulo. Sai bene che dora in poi Creed ti star alle calcagna.
Non ci prover una seconda volta nello stesso giorno. Jack ne era certo. E i ragazzi saranno ben felici di riaccompagnarmi a casa stasera.
Daniel non discusse. Ma quando suo fratello se ne and, dalla sua espressione capii che era preoccupato.
Chi  lo spagnolo? chiesi, tanto per rompere il silenzio che era piombato in cucina.
Agli angoli degli occhi di Fergal si formarono quelle rughe che mi erano ormai familiari. Non chi, ma cosa mi corresse. Il ristoro dello spagnolo. Si trova gi al porto.
Pensai fosse un pub, cos annuii. Al porto dove?
Fergal me lo spieg e io dissi: Nel mio tempo lo chiamiamo Wellie. Il Wellington.
E che razza di nome ?
Come facevo a spiegarlo senza rivelare dettagli sulle guerre che si sarebbero svolte in futuro, senza citare il duca di Wellington, Napoleone e Waterloo? Alla fine decisi di dire soltanto:  stato un soldato molto famoso, Arthur Wellesley, duca di Wellington. Tra circa un secolo. Un sacco di nomi sono stati cambiati in suo onore.
Fergal disse che preferiva Il ristoro dello spagnolo, poi lanci unocchiata a Daniel. E ora dove stai andando?
Daniel si era alzato e si stava stirando la schiena. Con un gesto automatico port la mano alla cintura, per controllare che il pugnale fosse al suo posto. Vado a dare unocchiata a Jack.
Non ti ringrazier, Danny.
 probabile.
Siediti, idiota. Creed vuole la tua testa tanto quanto quella di Jack, lo sai bene.
Daniel afferr il cappello senza dire niente, prendendo semplicemente atto di quello che aveva detto Fergal.
Danny... prov a insistere lamico.
 mio fratello disse Daniel, come se bastasse quello come risposta.
Fergal, capendo che non avrebbe potuto fare niente per fermarlo, sospir. Prendi almeno la spada.
Daniel scosse la testa. Non ci sarebbe abbastanza spazio per estrarla, dallo spagnolo. Ma, prima che se ne andasse, notai che si infilava una pistola nella cinta, e mi chiesi che tipo di gente ci fosse al Ristoro dello spagnolo. Immaginai che fosse una clientela molto pi rude di quella che si trovava nei pub di Polgelly del mio tempo.
Li ritroveremo entrambi morti lungo la strada fu la macabra previsione di Fergal, mentre riattizzava il fuoco. E Creed verr a dirci che  stato un incidente, cos mi toccher ucciderlo da solo con le mie stesse mani.
Nonostante il suo pessimo umore, mi azzardai a rivolgergli una domanda. Fergal?
Eh?
Perch lufficiale vuole la testa di Daniel?
Fergal rimise a posto lattizzatoio e, percependo la sua esitazione, cercai di aiutarlo.
Non pu essere solo per lattivit di contrabbando, dissi perch sono certa che ne trae profitto anche lui, non  vero?
Contorse la bocca come faceva quando qualcosa che avevo detto laveva divertito. S,  cos.
Quindi immagino si tratti di una questione personale. Mi schiarii la voce e chiesi: Ha a che fare con Ann?
Lui volt lentamente la testa. Perch mai lo pensi? Ma dalla sua espressione capii che avevo colpito nel segno. Cosa ti ha detto Creed?
Nulla.  solo che... Oh, non lo so. Sar per il modo in cui mi guarda. Non sembra contento di vedermi con i suoi vestiti addosso.
Be, lunico che ha diritto di dire qualcosa qui  Danny disse Fergal. E a lui non d fastidio.
Non ero sicura di essere daccordo, ma invece di controbattere domandai: Era innamorato di lei? Lufficiale Creed, intendo.
Innamorato? Fergal contorse le labbra, ma il suo sorriso sembrava pi che altro una smorfia. Non  di certo quella la parola che userei, no. E nemmeno Ann la approverebbe. No, disse, volgendo lo sguardo altrove lui era suo fratello.
Suo fratello? Non me lo sarei mai aspettata.
Avevano lo stesso padre, ma la madre di Creed mor quando lui era ancora un ragazzino. Allinizio non prest molta attenzione alla nuova moglie del padre, n ad Ann. Ma quando lei crebbe, inizi a sviluppare un interesse innaturale nei suoi confronti. Sput tra le fiamme del fuoco. Ne era come ossessionato. Unossessione malsana che lo port a soffocarla. Non sopportava nemmeno che lei guardasse qualcun altro.
E quel qualcun altro era Daniel.
S. E Danny ricambiava il suo interesse.
Ci riflettei su. Quindi immagino che lufficiale non fu molto contento quando si sposarono.
No. Ma sai, Ann aveva un temperamento forte, faceva ci che voleva. A volte Creed la spaventava, ma non lo dava mai a vedere. Fergal mi guard, e stavolta il suo era un sorriso autentico. Voi due siete simili, entrambe siete troppo orgogliose per mostrare la paura.
Non sono affatto orgogliosa. Gli rivolsi uno sguardo sincero. Quando lufficiale  qui nei paraggi, sono terrorizzata a morte.
Lespressione di Fergal si addolc. Non devi. Dovr passare prima sul mio corpo se vorr farti del male, e poi c Danny, lui  un osso duro.
Sempre che non lo ritroviamo morto lungo la strada gli feci notare, ricordandogli la sua premonizione.
Fergal minimizz. Lho detto tanto per dire. Non darmi retta.
Cercai di seguire il suo consiglio.
Qualche ora dopo, mentre mi trovavo a letto, provai a concentrarmi sui lievi rumori della casa avvolta nel sonno  un topo che zampettava tra una parete e laltra, lo scricchiolio delle travi del soffitto, e il russare di Fergal che risuonava lungo il corridoio. Mi dissi che se Fergal era tanto tranquillo da dormire, allora potevo farlo anchio. Ma non riuscivo a rilassarmi.
Le immagini comparvero una dopo laltra, sempre pi minacciose, finch non vidi Daniel che procedeva lentamente sul suo cavallo verso le sagome scure degli alberi lungo la Collina, poi qualcuno che gli tendeva un agguato, come quello subto da Jack, colpendolo con un bastone e legandolo, mentre lufficiale guardava con crudele compiacimento...
Mi voltai, cercando di bloccare le immagini, e tirai le coperte verso di me mentre mi giravo su un fianco. Il tempo era cambiato, si era fatto pi freddo e umido, ma avevo lasciato comunque le finestre socchiuse, in modo da poter sentire eventuali rumori provenienti dalla strada. Quella sera il vento non soffiava scuotendo le chiome degli alberi e i vetri delle finestre, e si sentiva solo il verso di un gufo e il placido rumore delle onde al di sotto delle scogliere. Ogni tanto udivo qualche leggero rumore, forse il fruscio di un piccolo animale che camminava tra lerba, poi calava di nuovo il silenzio e ricominciava lorribile attesa.
Finalmente, dopo qualche ora, sentii qualcuno che si avvicinava, ma il senso di sollievo dur poco. Mi sembravano dei passi instabili, e nella mia testa riemersero quelle immagini spaventose. Pensai che Daniel si fosse davvero imbattuto negli uomini dellufficiale e che ora stesse risalendo la collina barcollando per via delle ferite.
Mi alzai dal letto avvolgendomi la coperta intorno alle spalle come fosse un mantello, ma quando raggiunsi la finestra, lui era gi passato.
Sentii il portone che si apriva, per poi richiudersi come se fosse stato calciato, e allimprovviso un rumore tremendo mi fece pensare che qualcuno fosse caduto.
Avevo quasi raggiunto la porta, quando a un tratto da sotto provenne una risata, poi sentii la voce impastata di Jack che farfugliava qualcosa di incomprensibile. Non riuscii a cogliere le parole di Daniel, ma il tono basso della sua voce mi rassicur, e finalmente mi rilassai. Aveva soltanto riportato a casa Jack. Era sano e salvo.
La ragione per cui da fuori i suoi passi mi erano sembrati instabili fu chiara quando iniziarono a salire le scale  Jack doveva essere cos ubriaco da non riuscire a stare in piedi e, dal continuo imprecare di Daniel, intuii che non dovesse essere facile tenerlo dritto.
Alza il piede... alza il piede. Cos, forza disse Daniel.
Jack lo zitt con un esagerato sssh, poi disse: Vuoi svegliare tutta la casa? E scoppi di nuovo a ridere.
Qualcosa colp con forza la mia porta, e la risata di colpo si interruppe.
Daniel imprec.
Allora decisi di aprire leggermente la porta e vidi Jack che giaceva ai miei piedi privo di sensi, mentre Daniel lo afferrava per le spalle per tirarlo su.
Gli odori tipici di una notte passata al pub non erano cambiati molto in quei tre secoli. Mi assal un miscuglio fetido di tabacco e liquore e, dal momento che Jack mi sembrava svenuto, mi sentii libera di parlare. Va tutto bene? domandai sottovoce a Daniel.
Lui trasal, guardandosi attorno. Cosa? Oh, s, sta bene. Puoi tornare a letto mi rassicur. Te lo tolgo subito da qui in mezzo.
Aprii completamente la porta e strinsi le braccia intorno alla coperta che mi avvolgeva come un mantello, poi guardai Jack, che era crollato su un fianco e sarebbe caduto di nuovo se non lavessero retto le braccia forti del fratello. Sei sicuro che stia bene? Sembra... Be, sembra come... Nella mia mente affior la parola morto, ma evitai di pronunciarla.
S, disse Daniel so cosa sembra, ma non devi preoccuparti. Lho visto in condizioni peggiori.
Se lo dici tu. Stavo per rientrare in camera, quando Jack dun tratto apr gli occhi e mi guard da quella sua posizione poco stabile, cercando di mettere a fuoco i pensieri.
Eva?
Maledizione, pensai. Mi aveva sentito parlare. Aveva sentito la mia voce.
Jack scans le mani del fratello, cercando di raddrizzarsi da solo, e mi guard con lespressione incredula. Eva, disse tu puoi...
Fu tutto quello che riusc a dire prima di perdere di nuovo lequilibrio. Barcoll in avanti, poi cadde come un tronco abbattuto da un colpo di scure, svenendo sul tappeto di fronte a me.
Io rimasi ferma sulla soglia, non sapevo cosa dire, mi sentivo una stupida per aver aperto bocca. Avrei dovuto rimanere in camera e farmi gli affari miei. Guardai Daniel, aspettando che mi rimproverasse.
Lui sollev la mano, sovrappensiero, e si sfreg la nuca. Poi accenn con la testa alla figura distesa del fratello, e disse: Non ti avevo detto che lavevo visto in condizioni peggiori?
Mi aveva preso alla sprovvista, non mi aspettavo che dicesse una cosa simile, cos senza pensarci scoppiai a ridere.
E questo ci caus ulteriori problemi.

24
Che diamine state facendo? Le parole esasperate di Fergal attraversarono il corridoio come proiettili. Si era infilato la camicia, e non sembrava affatto contento di essere stato svegliato. Un uomo ridotto in queste condizioni non  cosa da mostrare a una signora disse a Daniel, lanciandogli unocchiata minacciosa e indicando il corpo accasciato a terra di Jack. Come ti  saltato in mente, Danny, di svegliare Eva in piena notte?
Pensai di intervenire dicendo che non stavo dormendo, ma Fergal non sembrava dellumore giusto per ascoltarmi, e Daniel non aveva bisogno di essere difeso da me. Rimase calmo di fronte al rimprovero di Fergal, poi si pieg per rialzare il fratello e se lo appoggi su una spalla ancora privo di sensi.
Fergal guard Jack con il volto accigliato.  stato il rum? domand.
Gi.
E vedo che ha fatto a pugni.
Guardai anchio Jack. In quelloscurit non mi ero accorta che aveva un lato del viso malconcio.
S, disse Daniel credo volesse difendere la sua reputazione. Lha ferito nellorgoglio essere aggredito in pieno giorno dagli uomini di Creed. Gi dallo spagnolo ha cercato di proposito di azzuffarsi con qualcuno per dimostrare di non essere un debole.
Per la miseria, in questo momento  proprio il ritratto di un uomo forte.
Per lha spuntata lui disse Daniel.
E riusciva ancora a stare dritto dopo?
Daniel sorrise. S.  riuscito a usare i piedi finch non siamo saliti sulle scale, poi  caduto.
Fergal disse che laveva sentito. Cos come ho sentito voi due ridere. E se anche Jack avesse sentito Eva?
Purtroppo  successo replic Daniel.  stato un incidente.
Fergal ci lanci unocchiata imprecando sottovoce e sollev le spalle come per caricarsi di un peso, poi le rilass. Be, non possiamo farci nulla disse, rassegnato. Con un po di fortuna, domani se lo sar gi dimenticato. Fece scivolare il corpo di Jack dalla spalla di Daniel alla sua, e disse: Ci penso io a portarlo nella sua stanza. Daniel prov a protestare, ma lui lo respinse con un gesto della mano. Tu hai gi fatto abbastanza.
Quando Fergal si metteva in testa una cosa, era impossibile dissuaderlo.
Daniel lo lasci andare e si volt verso di me.
Mi dispiace molto dissi.
Non hai fatto nulla di sbagliato. E Fergal non  arrabbiato,  solo...
Preoccupato. S, lo so.
Fui scossa da un brivido e la mia voce trem. Daniel allora not la camera buia dietro di me.
Non hai acceso il fuoco disse, con il volto corrucciato.
Quando sono andata a letto non credevo fosse necessario, poi per si  fatto freddo, ma Fergal dormiva gi e io non ho ancora imparato ad accenderlo dissi. So come si fa, ma sembra che non ne sia capace.
Ci vuole solo un po di pratica. Posso mostrartelo io, se vuoi.
Ero combattuta. In effetti avevo freddo. Mi avrebbe fatto piacere avere il fuoco acceso, inoltre lui mi aveva visto tremare e ormai gli avevo confessato che non sapevo accendere il fuoco, quindi sarebbe risultato un po strano se gli avessi detto di non disturbarsi. Daltra parte, per, se avessi accettato, lui sarebbe entrato in camera mia e io mi sarei dovuta comportare in modo naturale, ma se il solo stargli vicino, l sulla soglia, mi rendeva nervosa, chiss cosa avrei combinato se mi fossi ritrovata da sola con lui in camera. Di notte. Al buio. Eppure la risposta da dargli era soltanto una. S, grazie.
Anche Daniel doveva aver bevuto il rum dallo spagnolo. Lo capii dallalito quando entr in camera, ma lalcol non sembrava avergli fatto effetto. Ormai libero dal peso di Jack, inizi a muoversi agilmente. Prese la scatola dalla mensola e si accovacci di fianco al camino. Io lo seguii e feci lo stesso.
Dalla finestra sul lato orientale della casa proveniva un pallido raggio di luna che illuminava le mani di Daniel, cos potei vedere quello che stava facendo.
Prese un pezzo di stoffa dalla scatola e lo posizion sul focolare. Devi tenere lacciarino cos disse. Infil la mano dentro lanello, poi la chiuse a pugno. Prendi la pietra con laltra mano e falli sbattere luno contro laltro, in questo modo. Lacciarino incontr la pietra con un suono acuto, e ne scatur una scintilla che si spense immediatamente.
Poi distese la mano infilata nellanello e me lo porse. Prova tu ora.
Io ero titubante. Ma non potresti...?
Imparerai solo facendolo insistette lui, con il braccio allungato verso di me.
Senza dire niente presi lacciarino, sorpresa da come quel breve contatto delle nostre dita mi fece trasalire. Lanello era freddo, ma era rimasto un po di calore dove lui laveva tenuto. Avvolsi anchio la mano in quel punto, mentre Daniel mi passava la pietra.
Cercai di farli sbattere, come aveva fatto lui, ma i miei tentativi erano goffi. Aggiustai la presa, e provai di nuovo.
Devi avere pazienza disse. Ci vorr un po prima che tu riesca.
Lho notato. Il tono frustrato con cui lo dissi rese le mie parole un po troppo pungenti, ma Daniel continuava a parlarmi in modo accondiscendente, proprio come fa un maestro con lallievo per incoraggiarlo.
Vedrai che presto ci prenderai la mano mi disse, mentre continuavo a provare. Cosa si usa nel tuo tempo?
I cerini.
I cerini? Sembrava meravigliato.
Che c che non va?
Niente,  che i cerini vanno bene per accendere un cannone, ma non mi sembrano molto pratici da usare in casa.
Io mi fermai per un attimo e lo guardai perplessa. Scusa, tu cosa intendi con cerini?
Lui mi descrisse nel dettaglio comera fatto un cerino, e allora sorrisi, avendo capito lequivoco.
Quella noi la chiamiamo miccia dissi. I cerini moderni sono... Cercai di ricordarmi come chiamavano quei bastoncini di carta arrotolata che usavano per trasferire la fiamma da un focolare allaltro. Fidibus, ecco come si chiamavano. Be, sono come dei piccoli fidibus, gli dissi solo che allestremit sono rivestiti di un materiale infiammabile che prende fuoco quando sfrega contro qualcosa di ruvido.
Ho capito. Avevo dimenticato che Daniel aveva una mente molto scientifica, e che era attratto da certi argomenti. Fidibus che si accendono da soli disse, riflettendo. E che tipo di sostanze chimiche usate?
Non lo so. Io... Ahi! Avevo colpito la pietra troppo forte e lacciarino mi aveva schiacciato il pollice. Feci un respiro per alleviare il dolore, poi dissi: Lo vedi? Sono senza speranza.
Lui rimase in silenzio, guardandomi nel buio. Poi avvolse una mano intorno alla mia e cerc di calmarmi. Non  poi cos complicato mi rassicur.
Non sarei riuscita a replicare nemmeno se avessi voluto. Mi si era fermato il respiro, e fui grata del fatto che in quelloscurit lui non potesse accorgersi della mia ridicola reazione.
 faticoso,  vero, continu e ci vuole pazienza, ma in fondo... Mi strinse la mano e me la mosse, con le dita avvolte intorno alle mie nocche e allacciarino. In fondo, non  ci che richiedono tutte le cose pi importanti della vita?
Neanche stavolta riuscii a rispondere. Riprenditi, mi dissi, ma il contatto con la mano di Daniel mi stava mandando su di giri. Lui si avvicin, le nostre spalle quasi si sfiorarono, e le sue parole mi accarezzarono lorecchio quando disse: Se hai pazienza, a un certo punto vedrai che la pietra e lacciarino produrranno una scintilla.  inevitabile.
Capivo bene cosa intendesse dire. La pietra e lacciarino non erano le uniche cose in quella stanza capaci di produrre scintille appena venivano a contatto, anche se dubitavo che Daniel avesse notato leffetto che mi stava facendo. Cerca soltanto di essere gentile, mi dissi. Per quanto a volte, durante il giorno, mi sembrava che stesse flirtando con me, era solo di quello che si trattava, e nulla di pi. Era troppo galantuomo per provarci in camera mia, al buio, mentre eravamo soli.
Si era seduto vicino a me soltanto perch cos poteva tenere le mani intorno alle mie, e con quel contatto intendeva semplicemente mostrarmi quello che dovevo fare.
Ero veramente dura di comprendonio, me ne rendevo conto. Abbassai la testa e mi concentrai su quello che stavo facendo, cercando di non pensare a quanto lui fosse vicino a me. Ma era inutile. Ogni volta che respirava, sentivo laroma di rum e di tabacco sfiorarmi i capelli, e allora pensai che se avessi girato di poco la testa, saremmo stati abbastanza vicini da... da...
Ecco disse.
Dalle nostre mani scatur una pioggia di scintille, due delle quali caddero sul pezzo di stoffa somigliando a due piccoli occhi luminosi in mezzo al buio.
Lasciai andare la presa, mentre Daniel si chin in avanti e copr il pezzo di stoffa con entrambe le mani, soffiando sopra le scintille che crescevano di intensit. La loro luce rossa illumin il profilo della sua mandibola, poi la luce divent gialla e inizi a danzare tra le sue dita come se lavesse creata magicamente. Quando tolse le mani, dal pezzo di tessuto si era sprigionata una vera e propria fiamma.
Lo vedi? Te lavevo detto.  semplice.
Prese un pezzetto di legno e lo avvicin alla stoffa in modo che vi attecchisse la fiamma, poi lo mise sotto un ciocco di legno pi grande.
Finalmente ritrovai la voce. Qual  il trucco?
Non c il trucco. Ci vuole solo pazienza.
Lo osservai mentre, accovacciato di fronte al camino, attizzava il fuoco con movimenti lenti ed esperti. Spostava un pezzo l, un altro pezzo l, poi tornava a sedersi e aspettava di vedere il risultato, con lo sguardo fisso sulla fiamma.
Non riuscivo a staccare gli occhi da lui. Non eravamo pi a contatto, ma sentivo ancora le sue mani sulle mie, e il mio cuore continuava a battere pi forte del solito.
Ogni volta che il fuoco attecchiva su un nuovo pezzo di legno, la luce nella stanza aumentava, ma io non vedevo nientaltro che i lineamenti ormai familiari di Daniel e potevo soltanto starmene l seduta a contemplarlo come unadolescente infatuata.
Era semplice, aveva detto, e aveva ragione. Erano bastati un incontro casuale e un contatto a far scattare la scintilla che, col tempo e con pazienza, sarebbe potuta diventare una fiamma...
Forza, prova tu mi disse, facendomi spazio e porgendomi un ciocco di legno. O hai paura di bruciarti?
Avrei potuto trovare un doppio senso in quelle parole, ma ignorai le mie fantasie romantiche, e allora mi accorsi che Daniel mi guardava con un senso di sfida negli occhi, cos presi il pezzo di legno e mi diedi da fare finch il fuoco non attecch sul ciocco sprigionando una fiamma blu.
Daniel mi rivolse uno sguardo di approvazione e io vidi le fiamme riflettersi nei suoi occhi sorridenti.
Avrei dovuto evitare di guardarlo. Avrei dovuto sorridergli e voltarmi dallaltra parte, ma lemozione che sentivo dentro affior sul mio viso senza che potessi fare niente per nasconderla. Lui sembr sul punto di dire qualcosa, poi piomb nel silenzio e i suoi occhi sorridenti si fecero dun tratto perplessi, finch il suo volto non si chiuse in unespressione indecifrabile.
Il grosso ciocco continuava a crepitare sopra gli altri pi piccoli. Io distolsi lo sguardo e cercai di tornare alla normalit. Bene dissi, senza sapere come continuare.
Daniel intervenne a colmare la mia pausa. Il tuo fuoco  acceso disse, poi si alz in piedi stirandosi la schiena.
Mi alzai anchio, prima che lui potesse offrirsi di aiutarmi. In quel momento non sapevo come avrei potuto reagire a un altro suo contatto. Grazie mormorai, abbassando la testa. Feci per allontanarmi, ma misi un piede sulla coperta che mi ero avvolta intorno e quasi inciampai.
Daniel cerc di sorreggermi con un gesto gentile, afferrandomi il braccio con una mano, e questo bast per farmi perdere ancora di pi lequilibrio.
Scusami dissi, allungando distinto le mani in avanti.
Fece lo stesso anche lui, cos io mi ritrovai con le mani appoggiate al suo petto, mentre le sue mi avevano afferrato i gomiti. Chiusi gli occhi senza sapere perch. Forse per cercare di mantenere un contegno, per comportarmi come una donna del XXI secolo, invece che come la protagonista svenevole di qualche romanzo vittoriano, o per non lasciare che Daniel si accorgesse che ero follemente innamorata di lui.
Eva.
Quando riaprii gli occhi, il suo sguardo non era pi cos indecifrabile.
A dir la verit, non lo era affatto.
Ci guardammo negli occhi cos a lungo che iniziai a chiedermi se il tempo, invece di scaraventarmi da una parte allaltra, non si fosse fermato del tutto. Il silenzio che ci avvolgeva si riemp di cose non dette, e con un senso sempre maggiore di meraviglia pensai: Lo sente anche lui. Mio dio, prova le stesse cose che provo io.
Lo percepii dal modo diverso in cui mi stringeva, da come fece scivolare le dita lungo le mie braccia. Non mi ero mai sentita cos sicura prima di allora. Avrei voluto che mi baciasse, ma al tempo stesso ne ero terrorizzata e non capivo perch. Provavo un misto di gioia e paura, provavo le emozioni pi diverse, come se qualcuno avesse premuto un interruttore e avesse attivato tutti i miei circuiti.
Lui fece scorrere le mani sulle mie spalle, e io trattenni il respiro; afferr gli angoli della coperta che mi era scivolata di dosso e con delicatezza me la riavvolse intorno, poi, mantenendo unespressione concentrata, incroci le due estremit e le fiss piegandole allinterno.
Ci fu un istante, prima che si staccasse da me, in cui mi sembr che fosse sul punto di dire qualcosa, ma alla fine mi rivolse soltanto un cenno con la testa. Buonanotte disse, nel tono controllato di sempre.
Lo guardai mentre si dirigeva verso la porta socchiusa che collegava la mia stanza con la sua. Quando fu sulla soglia, si volt appoggiando la mano allo stipite. Eva?
S? Fui sorpresa nel notare che non avevo perso la voce.
Chiudi bene la porta.
E con quel suggerimento richiuse la sua dietro di s, lasciandomi abbracciata alla coperta e con una sensazione di calore addosso che non aveva niente a che vedere con il fuoco.

25
Sei di buon umore stamattina. Dal tono in cui Fergal lo disse mi sembr quasi unaccusa. Stava tagliando la legna in un angolo del cortile di fianco alla stalla e, nonostante non mi avesse chiesto di fargli compagnia, io mi ero seduta allegramente su un ceppo l vicino e mi ero messa a guardarlo. Con un solo colpo di scure spacc in due il ciocco di legno, e fu cos violento che la lama si conficc nel troncone sottostante, tanto che dovette far forza per tirarla fuori. Quando si raddrizz, mi lanci unocchiata sospettosa. Mi chiedevo a cosa fosse dovuto.
Sono felice, tutto qui.
Lo ero davvero. Talmente felice che niente avrebbe potuto smorzare quella sensazione. Non il brontolio di Fergal, n quello del mio stomaco che mi ricordava che non avevo ancora fatto colazione, n il fatto che il sole fosse nascosto dietro una cupa coltre di nubi. Il mondo mi sembrava meraviglioso quella mattina, perch sapevo di piacere a Daniel Butler.
Avevo cercato di rivivere quel momento pi volte da quando mi ero svegliata, e ogni volta ero sempre pi convinta che non me lo fossi sognato. Io gli piacevo. Daniel mi voleva. E questo  per usare una sua espressione  era un inizio.
Perci quella mattina mi sentivo come se fosse accaduto un miracolo, e non mi importava del tempo n dellumore di chi mi stava intorno, o del fatto che Daniel non fosse l con me.
Era uscito appena era sorto il sole. Lo sapevo perch mi ero svegliata anchio, con mille pensieri in testa, e avevo sentito il pavimento scricchiolare nellaltra stanza mentre lui camminava avanti e indietro. Si era avvicinato un paio di volte alla porta che collegava le nostre camere, poi per si era fermato e aveva ripreso a camminare. Alla fine era uscito ed era sceso lungo le scale. Dopo un po avevo sentito gli zoccoli di un cavallo che dalla stalla si dirigevano verso la strada, per poi svanire lungo la collina lasciando dietro di s solo il rumore del vento.
Lo stesso vento che ora mi accarezzava il volto mentre guardavo Fergal. Jack stava ancora dormendo, lavevo sentito russare passando accanto alla sua camera mentre uscivo, e da quella distanza non avrebbe di certo potuto sentirmi, ma cercai comunque di parlare a voce bassa. Sai dov andato Daniel stamattina? domandai a Fergal.
No. Mentre abbassava la scure mi lanci unaltra occhiata, molto pi sospettosa della prima. Pare che nessuno mi dica nulla ultimamente.
La lama si conficc di nuovo nel troncone e quando Fergal la tir fuori, la rivolse verso di s e fece scorrere un dito su un graffio nel metallo, guardandolo con lespressione corrucciata.
Si  rotta? chiesi.
No, purtroppo. Questo cimelio  indistruttibile. Apparteneva allo zio di Daniel, ed  un vero osso duro.
Sorrisi al pensiero di Fergal alle prese con qualcosa di pi cocciuto di lui, poi mi venne un dubbio e gli domandai: Qual era il cognome dello zio di Daniel? Era un Butler anche lui?
Pritchard. Perch?
Cos, tanto per chiedere. Non ci sono molte tombe dei Butler su al cimitero, ho visto solo quella di Ann e... Mi fermai giusto in tempo, prima che potessi rivelargli troppo. Non che sapessi come fosse morto Jack, o quando, a parte il fatto che sarebbe successo da l a ventanni, ma...
Fergal, come al solito, non si lasci sfuggire niente. Hai camminato anche sopra la mia tomba?
Fergal.
Mise altra legna sopra il troncone e alz le spalle. Non preoccuparti. Non ho tutta questa voglia di conoscere il futuro. Nessun uomo dovrebbe volerlo. Poi sembr scosso da un pensiero. Penso che nessuno dovrebbe sapere ci che il futuro ha in serbo per gli altri. Sarebbe un peso troppo grande da sostenere, non credi? Ci scambiammo uno sguardo di intesa. Prendi questa ribellione in cui  coinvolto Danny. Se tu sapessi che  destinata a fallire ma non potessi dircelo, credo che questo per te sarebbe solo fonte di preoccupazione.
Fergal lo sapeva gi, lavevo capito. Era certo quanto me che quellimpresa sarebbe finita male.
E, continu se  cos che ti senti, voglio che tu sappia che ti stai preoccupando inutilmente. Chiunque con un po di buon senso sa bene che il duca di Ormonde non riuscir a realizzare i suoi piani. Volt la testa dallaltra parte e sput a terra, un gesto con cui sembr esprimere lopinione che aveva del duca. E lo sa anche Danny, credimi.
E allora perch...?
Perch ne prende parte? Alz le spalle. Lui  fatto cos,  il suo modo di ragionare. Per Danny, sapere che la battaglia non porter ai risultati sperati non  un buon motivo per rinunciare a combattere. Abbass con forza la scure. Dico solo che, al di l di quello che sai o non sai, non dovresti caricarti di alcun peso. Le cose seguono comunque il loro corso. Liber la scure dal troncone, poi si guard intorno in cerca di altra legna da spaccare, ma era finita.
Puoi tagliare quello gli suggerii, indicandogli lalbero sottile che pendeva dietro di lui. Sembra che presto cadr da solo.
Cosa? Il sorbo? Si gir per avere conferma che intendessi proprio quello. Quellalbero non si tocca.
Perch?
Il sorbo  un albero parlante.  lalbero delle streghe. Se lo abbatti, la sfortuna ti perseguiter per tutta la vita.
Ripensai allantica quercia in mezzo alla strada che per qualche motivo nel mio tempo non cera pi. Daniel mi aveva detto che avrei dovuto chiedere a Fergal di raccontarmi delle querce, degli alberi solitari e delle credenze celtiche e, visto che sembrava in vena di chiacchiere, glielo domandai.
Be, la quercia  un albero molto pi sacro del sorbo mi disse. La leggenda narra che pianta le sue radici nellaltro mondo, e che lalbero stesso rappresenti una soglia tra i due regni, quello della luce e quello delle tenebre. Non addormentarti mai sotto una quercia solitaria, potresti risvegliarti... Si interruppe.
Dove? lo incalzai.
In un posto in cui non vorresti mai finire.
In quellistante il vento scosse le chiome degli alberi che delimitavano quel lato del cortile, e allimprovviso sentii il rumore pesante di alcune ruote che si avvicinavano e quello degli zoccoli di un cavallo, poi un uomo sbuc da dietro langolo della casa su un carro guidato da un robusto cavallo marrone. Luomo si ferm proprio di fronte a noi e Fergal pos la scure per andare a salutarlo. Buongiorno, Peter.
OCleary. Luomo gli rivolse un cenno con la testa, girandosi per includere anche me.
Credo tu abbia gi avuto modo di conoscere mia sorella, ieri disse Fergal.
Allora compresi perch il suo volto mi era familiare. Era uno degli uomini che avevamo incontrato lungo la strada insieme allufficiale. Me lo ricordavo perch era quello che aveva parlato con Daniel prima di avviarsi con gli altri, quello che gli aveva detto: Non  opera nostra.
Ebbi limpressione che fosse ancora dispiaciuto per quellepisodio quando si rivolse a me chinando di nuovo il capo. Madama OCleary. Poi prese un sacco dal sedile del carretto e disse a Fergal: Sono appena stato al mercato. Ho pensato potesse farti comodo.
Davvero? Fergal prese il sacco e ci guard dentro. Mi conosci troppo bene, Peter. Avevo giusto detto stamattina che avrei gradito una torta di anguilla. Ringrazi luomo, poi disse: E comunque non dovevi disturbarti.
Be. Luomo guard di lato.  stata una brutta faccenda quella di ieri. E tu ti sei ritrovato con pi bocche da sfamare a cena. Sapevo che ti sarebbe piaciuta languilla. Poi ci augur una buona giornata e part con il carretto.
Diedi unocchiata a quel sacco bagnato che puzzava di pesce, e vidi che dentro cera arrotolata unanguilla morta.
Laspetto non  granch, disse Fergal ma ti assicuro che la torta di anguilla  molto buona.
Stavo per fare un commento, ma in quellistante la porta sul retro si apr e Jack Butler usc barcollando alla luce del giorno. Si blocc, come se fosse finito contro un muro, poi riprese a camminare venendo verso di noi con le mani premute sulla testa.
Cristo disse, con gli occhi chiusi come se persino il rumore dei suoi passi gli causasse dolore alla testa. Dove diavolo  Daniel?
Fergal non rispose finch Jack non gli fu vicino, poi parl ad alta voce.  uscito stamattina, ma non so dov andato.
Ges. Jack si premette ancor di pi le tempie, poi apr per un attimo gli occhi lanciando unocchiata a Fergal. Brutto vecchio...
Non ora lo ammon Fergal. Non davanti a mia sorella.
Jack volt la testa con una smorfia, e mi vide. Eva. Buongiorno.
Io gli risposi con un cenno della testa, mentre lui sembr ricordarsi di qualcosa. Lo sai, disse ti ho sognata ieri notte,  stato davvero strano...
Era proprio ci che temevo, ma Fergal non sembrava aspettare altro. Allora? Devo ricordarti le buone maniere?
Non  nulla di sconveniente. Jack fece lerrore di dimenticare i postumi della sbornia e scosse leggermente la testa, un movimento che lo fece trasalire di nuovo. Ho sognato che parlava.
Lirlandese lo fulmin con lo sguardo. Ah, s? E in che lingua?
In inglese, ovviamente. Stava parlando con Daniel.
Quanto forte hai battuto la testa? gli domand Fergal. O  stato il rum?
Sembrava reale.
S, ne sono sicuro. Il tono di Fergal si era fatto pi indulgente. Io invece, quando bevo troppo whisky, vedo sempre degli uomini minuscoli. Porse il sacco bagnato a Jack e luomo impallid quando sent lodore.
Che cos? domand con voce debole.
La tua cena fu la replica di Fergal. Anzi, potrebbe essere la tua cena, dopo che io ed Eva ci saremmo saziati. Portalo dentro casa.
Jack sbianc, e con quelle ferite sul volto sembrava ancora pi malaticcio. Fallo da solo, brutto bastardo. Io torno a letto. Gett il sacco ai piedi del suo aguzzino e, dopo avergli lanciato unultima occhiata di rimprovero, si diresse verso casa.
Fergal sorrise.
Cosa? domand. Proprio ora che mi stavo divertendo? Sollev il sacco bagnato da terra e, mentre seguiva Jack, mi disse: Prendi la scure, se ce la fai.
La frase suon ai miei orecchi pi come una sfida che come una richiesta, e con un sorriso andai a prendere la scure che era rimasta sul troncone. Pur essendo un attrezzo cos corto, era pi pesante di quanto avessi pensato. Mi ci volle un po per aggiustare la presa intorno allimpugnatura, e quando mi voltai, Jack e Fergal erano gi scomparsi dentro casa.
Fu allora che sentii qualcuno che scendeva lungo la collina.
Non riuscivo a vedere la strada, ma mi sembrava che si trattasse soltanto di un uomo a cavallo, senza alcun carretto. Lanimale svolt verso la casa con unandatura pigra, e pensai che dovesse essere Daniel. Mi fermai in mezzo al cortile cercando di placare il nervosismo, poi mi voltai, pronta ad accoglierlo.
Il cavallo nero sbuc da dietro langolo con una certa arroganza, che si addiceva bene alluomo vestito di scuro che lo guidava. Non avrei saputo dire chi di noi due fosse pi sorpreso di vedere laltro. Distinto strinsi le dita intorno allimpugnatura della scure, un gesto che lui non si lasci sfuggire.
Con un sorriso pi simile a un sogghigno, luomo ferm il cavallo tra me e la casa. Madama OCleary disse lufficiale. Buongiorno.
Io annuii, abbassando lo sguardo con falso rispetto, poi sollevai il mento e lo guardai dritto negli occhi per dimostrargli che non avevo paura. Le mie doti di recitazione non erano certo al pari di quelle di Katrina, ma dovevo comunque aver sortito qualche effetto, perch lufficiale sollev leggermente le sopracciglia.
Rivolse lo sguardo minaccioso prima alla scure che tenevo in mano, poi a me. Bene, bene mormor.  una dimostrazione di coraggio, questa? Io ve lo sconsiglierei. Lanci unocchiata verso la casa, poi rimanendo sulla sella si pieg in avanti e in tono confidenziale mi disse: In effetti, fossi al vostro posto io starei molto attento, perch mi rincresce dirvelo, ma credo che dovr usare unesca diversa per stanare il vostro innamorato. Unesca pi... attraente.
Mi squadr da cima a fondo. Quello sguardo mi fece sentire come se mi avesse messo le mani addosso, e non fu facile rimanere ferma dovero mentre lui mi guardava.
Dun tratto la porta sul retro sbatt. Eva! grid Fergal.
Ma io non riuscivo a muovermi; era come se non potessi staccare le gambe da terra.
Eva! Il tono di Fergal era pi determinato ora. Vieni qui.
Trovai un po di coraggio e, con la scure ancora in mano, mi spostai da sotto lombra del cavallo e mi diressi verso Fergal attraverso il cortile. Feci attenzione a non correre, perch sapevo che Creed mi stava guardando.
Non solo, mi stava seguendo.
Cosa vi porta qui? gli chiese Fergal.
Lufficiale ignor la domanda. Vostra sorella, disse dovrebbe fare pi attenzione con quella scure. Potrei scambiarla per unarma.
Ah, davvero? replic Fergal con insolenza.
Quando lo raggiunsi, lui allung una mano e io fui felice di porgergli la scure. La impugn con determinazione e disse: Allora sar meglio che la tenga io, cos non potranno esserci equivoci.
Mi sembr una minaccia un po troppo audace, pur trattandosi di Fergal, e dovetti trattenere il respiro mentre i due continuavano a guardarsi in modo ostile. Poi Fergal si volt verso di me. Eva, vai dentro disse.
Non poteva avere intenzione di sfidare lufficiale. Aggredire un uomo della legge cos apertamente gli sarebbe costato caro e, nonostante Fergal fosse un uomo fiero, non pensavo fosse tanto incosciente.
Esitai, mostrando la mia titubanza, e lui spazientito si volt di nuovo verso di me e mi ripet con forza: Sei pallida. Devi rientrare in casa. Subito.
Anche lui era pallido. Anzi, grigio.
Fu allora che capii.
Stava iniziando la mutazione, il paesaggio cominci a ondeggiare e, come al rallentatore, vidi la testa dellufficiale in procinto di girarsi verso di me.
Poi allimprovviso sentii il rumore degli zoccoli di un cavallo che risaliva la collina. Ecco che arriva Danny disse Fergal. Creed si distrasse, voltandosi dallaltra parte, verso la strada, e io allora mi misi a correre.
Corsi fino alla porta sul retro e mi fiondai nel corridoio buio in preda al panico, mentre le pareti intorno a me cominciarono a dissolversi fino a scomparire in un refolo di vento.
Mi ritrovai a camminare lungo la strada che passava di fianco a Trelowarth. Avevo addosso il grazioso vestito a fiori il cui bordo sfilacciato ora sfiorava la ghiaia del vialetto in cui mi ero fermata. Le gambe mi tremavano troppo per riuscire ad andare avanti.
Il piccolo Samson gir langolo con la solita esuberanza, scodinzolando, ma dopo qualche metro si ferm e abbass le orecchie.
Va tutto bene lo rassicurai, mentre mi accovacciavo e allungavo la mano verso di lui. Le dita mi tremavano, non riuscivo a fermarle, cos come non riuscivo a controllare la sensazione di freddo che si era impadronita del mio corpo. Feci un respiro profondo. Va tutto bene ripetei, ma stavolta a me stessa.

26
La stanza di fianco alla mia camera era illuminata dal sole di mezzogiorno, ma io sentivo ancora freddo. Cominciavo a pensare che non mi sarei pi liberata di quella sensazione. Appena iniziavo a rilassarmi, il pensiero di quanto avessi rischiato quella mattina mi procurava nuovamente i brividi.
Una raffica di vento proveniente dal mare fece tremare i vetri della finestra, mentre io camminavo cercando di non far rumore, sollevando polvere a ogni passo. Nessuno sapeva che mi trovavo l dentro. La porta era chiusa e io ero entrata passando dalla mia camera, con il vestito di Ann Butler fra le braccia.
Era il secondo abito che mi portavo dietro e quello mi sembrava il luogo pi giusto in cui nasconderlo  nella stanza che era appartenuta a lei.
Sotto le scale che portavano alla mansarda, era stato ricavato un armadietto in cui cerano i vestiti fuori stagione che nessuno avrebbe usato prima dellarrivo dellinverno. Scansai il mucchio di lana e presi una gruccia vuota, su cui appesi labito a fiori, poi lo riposi dietro tutti gli altri, insieme al vestito blu e alla vestaglia che avevo gi nascosto l dentro.
Sfiorai il caftano di seta di Daniel e chiusi gli occhi. L avvertivo forte la sua presenza, tanto che pensai che se avessi chiuso gli occhi e lavessi desiderato con tutta me stessa, allora forse... forse...
Ah, sei tornata. Era la voce di Claire, e proveniva dalla mia camera. Entr dalla porta che avevo lasciato aperta. Com andata la passeggiata? domand.
Chiusi larmadietto nel modo pi naturale possibile, e mi voltai con gli orecchi che mi fischiavano per il senso di panico che mi colse allimprovviso. Annuii, rivolgendomi a Claire. Bene, sono salita fino alla chiesa. Mi sembr che fosse passata uneternit da allora. Poi mi schiarii la voce e aggiunsi: Ho visto Mr Teague. Non  cambiato affatto.
Claire sorrise. Non cambier mai. Quando se ne andr, sono certa che il suo spirito continuer a vagare per il cimitero, cercando di mantenere le cose in ordine. Immagino sar stato contento di vederti. A Mr Teague piace avere un po di compagnia. Poi si mise a esaminare la piccola stanza. Oh, quanta polvere. Devo dirlo alla donna che viene a fare le pulizie. Di sicuro anche larmadietto avr bisogno di una pulita.
Io mi sforzai di assumere unaria distaccata. Non  meglio aspettare che arrivi linverno, quando avrete tolto i cappotti per metterci gli abiti estivi?
S, forse hai ragione. Sofferm lo sguardo su di me. Non credo, sai, di averti mai visto con i capelli tirati su. Stai molto bene.
Mi colse di sorpresa. Me ne ero dimenticata. Nella fretta di entrare dentro casa senza farmi vedere da nessuno, mi ero cambiata gli abiti ma non avevo pensato ai capelli. Mi toccai una forcina e dissi:  unacconciatura un po troppo elaborata...
No, lasciala. Cos sarai perfetta. Fece un sorriso. Abbiamo un ospite a pranzo.
Seguii Claire in cucina e, sentendo la lama di un coltello che batteva sulla tavoletta di legno, il mio primo pensiero fu: Oh, Fergal sta cucinando qualcosa. Ma in quello stesso istante la mia mente si scontr con larredamento moderno della stanza, e io mi sentii per un attimo disorientata. Fuori posto.
Mark, seduto al tavolo della cucina, stava scrivendo svogliatamente su un taccuino, mentre Susan stava tagliando le verdure accanto al lavandino, intenta a preparare una delle sue famose insalate. La sua attenzione, per, sembrava tutta rivolta a Oliver che se ne stava appoggiato al bancone poco distante da lei, con addosso ancora i pantaloncini da ciclista e la maglietta aderente che metteva in mostra i muscoli perfettamente definiti delle braccia e del petto. Il vento gli aveva asciugato i capelli, e solo qualche goccia di sudore intorno alle tempie testimoniava la fatica fatta per risalire in bicicletta da St Non.
Quando entrai, mi sorrise. Sono tornato.
Chi non muore si rivede disse Claire con affetto, dandogli unocchiata veloce. Tua madre lo sa che vai in giro vestito in quel modo?
Me lha comprato lei questo completo replic Oliver, con la battuta sempre pronta. Ma Susan non si lasci scappare loccasione.
Gli rivolse un sorriso malizioso e disse: No, sul serio. Cos questaspetto tutto virile e atletico? Su chi vuoi far colpo?
Mark, seduto al tavolo, comment con sarcasmo che quei pantaloncini di lycra non lo rendevano affatto virile.
Caro fratello, replic Susan questo lo pensi tu.
Il loro breve scambio di battute mi diede il tempo di liberarmi dalla strana sensazione di essere nel posto sbagliato, e nel tempo sbagliato. Intervenni in difesa di Oliver e dissi: Ha fatto avanti e indietro da St Non in bicicletta.
Mark guard lamico. Hai avuto problemi con uno dei cottage? chiese.
 scoppiata una tubatura rispose Oliver. Oh, e in effetti quello era lidraulico di Susan aggiunse, rivolgendosi a me.
Susan lo guard leggermente rossa in viso. Il mio idraulico?
Paul, della Andrews & Son. Ha aggiustato la tubatura in un attimo disse Oliver. Cos ho pensato che avrei potuto fermarmi...
In tempo per pranzo. Claire ricambi il suo sorriso giovane e affascinante con il tipico sguardo indulgente di una madre. Possiamo sfamarlo, che dici? domand a Susan.
Susan rispose che era possibile.
Oliver allora finse di essere offeso. Guardate che mi avete chiamato voi.
Claire mi lanci unocchiata. Ah, s?
Sono venuto a vedere il coltello di Mark.
Mark alz la testa. Il mio cosa?
Felicity mi ha parlato di un vecchio coltello...
Oh. Mark si ricord. Quello. Aspetta, te lo vado a prendere.
Si alz e usc dalla cucina. Claire, nel frattempo, si mise a contare i coltelli e li dispose sul tavolo. Oliver, cosa bevi?
Acqua, grazie.
Nella mia testa risuonarono le parole di Fergal: Per quanto mi riguarda, preferisco dissetarmi con la birra e il sidro. Quando Claire pos il bicchiere di fronte a me, fui quasi tentata di chiederle il sidro.
Ma ovviamente non lo feci. Stavolta trovai cos difficile riadattarmi al tempo a cui appartenevo. Soprattutto l, in cucina, dove nella dimensione passata trascorrevo la maggior parte della giornata. Mi mancavano lo sguardo arrabbiato di Fergal e il suo sorriso inaspettato, mi mancava il modo in cui Jack si dondolava sulla sedia, con le spalle rivolte al muro e la luce maliziosa negli occhi, e Daniel... quanto mi mancava Daniel.
Ti stanno davvero bene i capelli cos mi disse Susan, mentre mescolava linsalata. Dovresti tirarli su pi spesso.
Grazie.
Oliver confess di non averci fatto caso. Stamattina per, in chiesa, non li avevi cos?
No, io... Sollevai una mano, imbarazzata, e mi sistemai una forcina. Volevo cambiare un po.
Susan inizi a prenderci in giro. Quindi ora voi due vi vedete di nascosto in chiesa, di prima mattina?
Certo disse Oliver. Magari insieme a Mr Teague? Non credo proprio. No,  che la tua PR qui ha fatto un giro di perlustrazione tra le tombe dei fratelli Butler, i famosi contrabbandieri di Trelowarth.
Ancora? disse Mark, che era tornato con in mano il barattolo pieno dei suoi tesori.
Be, la storia dei contrabbandieri  proprio quello che ci serve, Mark, disse Susan per attirare i turisti.
Mark non replic, pos il barattolo sul tavolo, e noi ci avvicinammo per dare unocchiata agli oggetti.
Lattenzione di Oliver fu catturata dalle pallottole del moschetto, ma dovette fare una precisazione. Se li hai trovati nella grotta, credo sia pi probabile che provengano da una pistola. Non credo ci fosse spazio per fare fuoco con un moschetto l dentro. Per sparare da una distanza cos ravvicinata avranno usato di sicuro una pistola.
Guardai le sette palline di metallo che teneva nel palmo della mano.
Riesci a risalire al tipo di pistola da cui sono state sparate? domandai.
Be, no. I moschetti e le pistole hanno fori simili, non hanno marchi identificativi. Inoltre le pallottole erano pi piccole rispetto alla canna, perch prima di caricarle dovevano avvolgerle in un involucro di carta, quindi bisognava lasciare un po di spazio. I moschetti usati solitamente sulle navi militari avevano pallottole pi grandi, ma per gli archibugi e per altri tipi di moschetti se ne usavano di pi piccole, come queste. Fece roteare le pallottole nella mano. Se dovessi tirare a indovinare, direi che questi provengono da una pistola, ma solo per il luogo in cui sono stati trovati.
Ripensai alla pistola che Daniel si era infilato nella cintura la sera in cui aveva seguito Jack dallo spagnolo. Proprio la sera prima...
Chiusi gli occhi di fronte a quel ricordo, e cercai di concentrarmi su quello che stava dicendo Oliver.
Gi al museo ho un otturatore con lo stoppino che si serve delle stesse pallottole.
Un otturatore con lo stoppino? domand Susan. Che cos?
 una pistola che si innesca con... con...
Una miccia dissi.
Esatto. Oliver elogi la mia preparazione con uno sguardo. Una miccia a combustione lenta. Hai studiato, eh?
Mark tir fuori con cura il pugnale dal barattolo. Allora, Einstein, a che periodo risale questo?
Wow disse Oliver, posando le pallottole e prendendo il pugnale con grande cautela.  meraviglioso.
Solo un amante della storia poteva trovare bello un oggetto in quelle condizioni. Lo rivolse verso la luce, che si riflett su quel poco che rimaneva dellimpugnatura. Credo sia di conchiglia.
Un punto per Oliver. Aspettai, curiosa di vedere quanto riuscisse ad avvicinarsi alla verit.
Deve essere il pugnale di un contrabbandiere disse.
Come fai a dirlo? domand Mark.
Be, di sicuro  di qualcuno che passava molto tempo in mare. Avevano tutti un coltello simile. Un oggetto multifunzionale con cui si tagliavano le corde, il cibo, o si mangiava. Nessuno saliva su una nave senza questo. Per, disse, rivolgendolo di nuovo verso la luce  stato fatto con grande maestria. Guarda qui, se lo tengo in questo modo... Oliver avvolse il palmo intorno allimpugnatura si vede a malapena la lama. Chiunque labbia realizzato, era un vero esperto. Lo guard pi da vicino e prov a rispondere alla domanda che Mark gli aveva rivolto inizialmente.  difficile attribuirgli una data, essendo cos corroso, ma dalla forma potrei azzardare a dire che risale al periodo della Restaurazione. Intorno al 1660, 1670, pi o meno.
Mark sembr colpito. Piuttosto preciso.
Be, s, ho una certa passione per i coltelli. Sei per caso interessato a venderlo? Credo sapesse gi quale sarebbe stata la risposta di Mark, lo capii dal suo sorriso.
Non se ne parla gli rispose Mark, riprendendosi il coltello e mettendolo nel barattolo insieme agli altri oggetti. Inoltre non ha alcun valore, ridotto in questo stato.
Se Oliver avesse saputo il vero valore di quel pugnale, avrebbe sicuramente insistito. Invece lasci perdere con unalzata di spalle, e in quello stesso istante Claire si accorse che aveva uno strappo nella manica.
Hai una brutta ferita qui sotto gli disse. Ti prendo un cerotto.
No, sto bene la rassicur lui.  stato quel dannato albero. Quello di fianco alla serra.
Il biancospino di Susan. Mi sforzai di non pensare al pugnale di Daniel e a tutte le varie congetture funeste su come potesse essere finito nella grotta di Cripplehorn. Ha pulito lo spazio intorno togliendo tutti i cespugli.
Be, ti ringrazio disse Oliver a Susan, che replic: Fa parte della nostra tradizione, idiota. Diventer un albero dei desideri, proprio come quello vicino alla sorgente di St Non. Piacer sicuramente ai turisti legare un pezzo di stoffa su un ramo ed esprimere un desiderio, proprio come facevano in passato. Era di buon auspicio.
Ah, bene. Oliver si sfreg la spalla indolenzita. Stai facendo le cose in grande.
Mentre si serviva linsalata, mi venne in mente di chiedergli una cosa. Oliver?
S?
Hai mai sentito parlare di un albero chiamato la quercia di Trelowarth? Una grande quercia che un tempo era in mezzo a una curva lungo la strada?
La quercia di Trelowarth? Certo. Con un sorriso malizioso, aggiunse: Ho unacquaforte in salotto che la ritrae, se ti va puoi venire su da me a vederla.
Ignorai linvito. Cosa le  successo?
I metodisti rispose Oliver, infilzando linsalata.
Scusa?
Be, la gente del posto credeva che fosse un albero magico, o qualcosa del genere, e il sacerdote metodista, non volendone sapere di quellalbero, lo fece tagliare.
Quand accaduto?
Intorno al 1800. Se vuoi posso controllare.
Susan, dallaltra parte del tavolo, scosse la testa. Che follia. Lhanno abbattuto.
Gi. Hanno addirittura sradicato il troncone e lo hanno bruciato.
Ma non le radici, fui sul punto di dire. Non potevano aver distrutto le radici. Quelle che, secondo la leggenda celtica, collegavano i due mondi, rendendo quellalbero una sorta di soglia...
Dun tratto sentii una risata lontana  la risata di un uomo. Sollevai la testa; intorno a me erano comparse delle ombre e la stanza inizi a dissolversi, e fu allora che vidi passare la figura di Fergal davanti al focolare... poi, in un battito di ciglia, tutto ritorn come prima.
Stai bene? domand Oliver di fianco a me, guardandomi con lespressione accigliata. Hai mal di testa?
S, pi o meno. Afferrai la forchetta e mi sforzai di sorridere. Ma passer.
Vidi unaltra ombra davanti alla finestra, lombra di un uomo che si dirigeva con passo pesante verso la porta che dava sul retro. Un uomo completamente vestito di nero.

27
Il cuore mi si gel di colpo, non riuscivo pi a respirare, poi cercai di calmarmi dicendomi che mi trovavo nel presente, con i miei amici seduti intorno al tavolo, e che lufficiale non poteva esistere in quel tempo. Non conoscevo luomo che avevo visto passare, era pi alto dellufficiale e aveva le spalle molto pi larghe. Anche Oliver laveva notato e, quando bussarono alla porta, lui si era gi alzato dalla sedia. Vado io.
Dal breve scambio di battute in corridoio immaginai che i due uomini si conoscessero, ma quando Oliver entr in cucina, notai che guard subito in direzione di Susan, poi si fece da parte. Luomo che lo seguiva aveva un fascino molto particolare, tanto che non riuscivo a capire quanti anni avesse. Di sicuro non era giovane. I capelli castani gli si erano ingrigiti vicino alle tempie, e il profilo del viso non era cos definito come quello di un trentenne.
Sembr esitare per un attimo, come tutti noi, finch Claire non ruppe il ghiaccio accogliendolo con un sorriso. Nigel.  un piacere rivederti.
Claire. Mark. Salut entrambi, poi mi rivolse un breve cenno con la testa e guard oltre le mie spalle. Susan.
Susan non rispose, e quando vidi lespressione con cui guardava quelluomo, e il modo in cui Mark, Claire e Oliver guardavano lei, compresi finalmente chi fosse: la persona con cui stava Susan quando viveva a Bristol. Il suo ex fidanzato.
Nigel continu a fissarla, finch lei non ritrov la voce.
Ciao, Nigel. Cosa ci fai in Cornovaglia?
A dir la verit, sono qui per festeggiare. Aveva un sorriso irregolare, quasi disarmante. Notai lo sguardo dintesa che gli lanci Susan, quello di chi aveva condiviso con quelluomo cos tanto da saperne interpretare facilmente lumore e lespressione.
Accenn anche lei un sorriso, e tir a indovinare: Hai ottenuto la promozione.
S.
Be,  fantastico. Davvero. Te la sei meritata.
Significa che dovr trasferirmi a Londra disse. Pensavo di andarci nel weekend per iniziare a cercarmi un appartamento. E, aggiunse speravo di convincerti a venire con me.
Susan si irrigid, e intuii lo sforzo che dovette fare per resistergli. Senti, ci siamo gi passati. Non hai bisogno di me per scegliere un appartamento.
Lo credi davvero?
Nigel inizi a dire lei, ma lui la interruppe.
Io ti amo disse. Non posso vivere senza di te.
Nigel ripet Susan.
Ti prego, ascoltami. So che pensi che non possiamo avere un futuro insieme, ma ti sbagli. Lascia che te lo dimostri.
Poi, di fronte a tutti, come se dun tratto nella stanza ci fossero solo lui e Susan, tir fuori dalla tasca una scatolina di velluto rosso.
Nigel. La voce di Susan si era affievolita fino a diventare poco pi che un sussurro. Lo guard con il volto scosso, mentre lui le si avvicinava.
Susan Hallett. Come fosse leroe di una favola, luomo appoggi un ginocchio a terra, sollev il coperchio della scatolina che conteneva un anello e le chiese: Vuoi sposarmi?
Spetta a lei decidere. Mark allung la mano coperta dal guanto in mezzo alle spine, e recise un germoglio che era spuntato dalle radici di un cespuglio di rose rosse. Solo a lei.
Erano passate due ore da quando Nigel aveva fatto la proposta a Susan e insieme se ne erano andati via in macchina per discuterne. Come Mark, anchio quel pomeriggio stavo cercando di tenermi impegnata in attesa che tornassero, nonostante fossi ben consapevole del fatto che i miei sforzi di fotografare le rose antiche appena fiorite nel Giardino della Quiete sarebbero stati del tutto inutili se Susan avesse accettato la proposta di matrimonio e si fosse trasferita a Londra.
Da l non riuscir a gestire la sala da t dissi. Ci ha lavorato cos tanto.
Mark replic con unalzata di spalle, e lasci cadere il germoglio ai suoi piedi, insieme agli altri gi rimossi. Non sarebbe la prima volta che qualcuno in questa casa abbandona un progetto. Nostro padre non faceva altro che lasciare progetti in sospeso.  per questo che ci ritroviamo con una serra vuota.
Mi ero dimenticata di come zio George avesse tentato, senza successo, di creare nuove variet di rose. Be, almeno ci ha provato dissi in sua difesa. E ora avete una serra.
Gi. E quella disse Mark, accennando al cespuglio di rose arancioni accanto a quello di cui si stava occupando. Lunico ibrido che mio padre  riuscito a creare.
Davvero? Sollevai la macchina fotografica e scattai una foto. Come si chiama? E se provi a tirar fuori qualche nome latino, Mark, lo avvisai, prima che potesse rispondermi giuro che ti picchio.
Non ha un nome latino. A dir la verit, non ha nessun nome.
E perch?
Mio padre non glielo ha mai dato. Era ancora una rosa in fase di sperimentazione quando  morto. Mi guard per un attimo, poi disse: Se vuoi, possiamo darle un nome.
Tu come la chiameresti?
Decidi tu.
Toccai delicatamente le foglie. Si possono attribuire nomi di persone alle rose?
Lui sembr aver capito. Eva.
Si pu, vero?
S.
Scattai unaltra foto di quel fiore delicato che aveva i colori del tramonto. Allora la chiameremo Katrina.
Colsi la sua silenziosa protesta e aggiunsi: Non stiamo usando il suo nome per farci pubblicit. Lo sai che non  cos. Lei amava questo posto, amava questi giardini.  semplicemente un modo per ricordarla.
Lo sguardo di Mark sembr dirmi che sarebbe stato impossibile dimenticarla, ma non comment. E va bene, disse infine la chiameremo Katrina Ward.
Le mura del giardino impedivano che il vento entrasse, eppure una leggera brezza mi sfior le guance, come se Katrina avesse voluto esprimermi la sua approvazione.
Quel pomeriggio continuavo ad avvertire la sua presenza intorno a me, sembrava aver capito che avessi bisogno di lei. Avevo bisogno soprattutto di un po del suo coraggio.
Mi sentivo ancora turbata per lincontro avvenuto con lufficiale Creed nel cortile della stalla. Sapevo che non sarei stata tanto fortunata quando lavrei rivisto. Nonostante fossi riuscita a non scomparire di fronte a lui, temevo comunque che avrebbe potuto mettere in atto la sua minaccia, colpendo me per arrivare a Daniel. Lunico modo per evitare che accadesse era lasciare Trelowarth.
Anche se, andandomene, non avrei di certo evitato un altro tipo di dolore.
Ne ero ancora pi consapevole ora, dopo che laltra sera io e Daniel ci eravamo guardati negli occhi. Dun tratto non sapevo pi cosa fare.
Probabilmente era la stessa confusione che stava provando Susan. Guardandola in volto e ascoltando la sua voce, avevo capito quanto si sentisse in conflitto. Il suo cuore era diviso in due. Mi venne in mente che qualcun altro in quella casa aveva dovuto prendere una decisione simile tanti anni prima, cos andai a cercarla per chiederle consiglio.
Sapevo dove avrei trovato Claire. Non appena misi piede in casa, udii la soave melodia del pianoforte e immaginai che fosse nella sala grande. Entrai cercando di non far rumore. Mi era sempre piaciuto guardarla mentre suonava il piano. La musica la rapiva completamente, fluiva da lei in modo cos naturale che sembrava fosse una sua creazione, la sua stessa voce. Riconobbi le note placide, quasi malinconiche, di Chopin. Sembravano cos in sintonia con le emozioni che provavo in quel momento che decisi di non interromperla. Rivolsi invece lattenzione alla libreria, e mi misi a cercare con le dita i dorsi logori dei vecchi libri che mia madre aveva regalato a zio George.
Mi soffermai su un grosso libro dal titolo curioso e, mentre lo prendevo, Claire concluse il preludio.
Non fermarti, era cos piacevole le dissi.
Non so se me la ricordo tutta confess, accennando un sorriso. Non la suonavo da anni. Probabilmente da quando avevo la tua et.
Quindi da ieri scherzai.
Il suo sorriso si allarg di fronte alla mia lusinga. S, a volte mi sembra ieri. Guard verso la finestra. Susan non  ancora tornata?
No.
Be, non sono certo decisioni da prendere in fretta queste.
Mi sembr un buon momento per aprire il discorso. Zia Claire?
S, cara?
Quando hai incontrato zio George... Insomma, deve essere stato un bel cambiamento per te, trasferirti qui. Non solo a livello geografico. Ti ha cambiato completamente la vita, hai dovuto prenderti cura di Mark e Susan, e tutto il resto. Come... Insomma, quando qualcuno si trova di fronte a una scelta cos grande, come...?
Come si fa a sapere se  quella giusta? Mi rivolse uno sguardo daffetto. Me lo chiedi per conto di Susan, o sei tu che lo vuoi sapere?
Prima che potessi rispondere, sentimmo una porta che si apriva e si richiudeva, poi qualcuno dallatrio si avvicin con passo sicuro, e quando ci voltammo, Oliver comparve sulla soglia.
Claire sorrise. Doveva aver pensato che fosse arrivato proprio al momento giusto. Pensavo che per oggi ci fossimo liberati di te gli disse.
Si era cambiato i vestiti, anche se i jeans e la maglietta che indossava non erano meno eloquenti dei pantaloncini da ciclista. Ho qualcosa da consegnare a Eva, credo potrebbe interessarle spieg, sollevando un pacchetto. Mark mi ha detto che potevo entrare. Si guard intorno. Susan non  ancora rientrata?
No rispose Claire.
Oliver sollev un sopracciglio. Non credi davvero che lo sposer? Insomma, Nigel  un bel tipo, ma non  luomo giusto per Susan. Lho pensato subito la prima volta che lho visto. Non sono fatti luno per laltra, mi sbaglio? Poi diede unocchiata al libro che avevo in mano. Cos?
Lo girai per mostrarglielo.
Lui lesse il titolo ad alta voce: Guida per casalinghe?
Pubblicato nel... Tornai alla pagina iniziale per controllare la data. 1692.
Ecco perch cade a pezzi.
Solo la rilegatura. Le pagine sono intatte.
Lui diede unocchiata al passaggio che stavo leggendo. Come fare una zuppa dorzo? Cos?
Una specie di porridge.
Ah. E non ti dice niente che il passo successivo si intitoli Come curare il vomito?
Mi voltai lanciandogli unocchiataccia.  una guida molto completa. Ci sono ricette, rimedi naturali, istruzioni per fare il bucato e per pulire. Tutte cose utili, pensai, per una giovane donna che si trovasse a gestire una casa alla fine del XVII secolo. O per una che fosse stata scaraventata indietro nel tempo, pi precisamente allinizio del XVIII.
Se vuoi leggere qualcosa di interessante, disse Oliver prova con questo. Mi porse il pacchetto.
Quando lo presi fui scossa da un brivido di eccitazione, intuendo di cosa si potesse trattare ancor prima di scartare il pacco. Dentro cera un libro rilegato in pelle il cui titolo, in lettere dorate, si era un po sbiadito: Una vita col vento in poppa. Era il diario di Jack Butler. Oh, Oliver! Dove lhai trovato?
Ho le mie fonti.
E doveva anche essergli costato. Dallaspetto sembrava una prima edizione. Davvero me lo lasceresti consultare?
No disse, poi sorrise vedendo la mia reazione. Puoi tenerlo.  un regalo.
Scossi la testa. Te lo pago.
No, mi dispiace. Un regalo  un regalo disse. Devi accettarlo.
Avrei insistito se allimprovviso non fummo distratti dal rumore di una macchina che procedeva lungo il vialetto di ghiaia. Rimanemmo tutti e tre in silenzio ad aspettare.
Sentimmo lo sportello che si chiudeva. Poi la macchina ripart.
Susan era da sola quando comparve in sala.
Gli ho detto di no. Si era fermata sulla soglia, sembrava stanca. Abbiamo vite troppo diverse, non avrebbe mai funzionato. La sua stanchezza sembr ancora pi evidente mentre si guardava intorno. Mark  nei giardini, immagino. Vado a cercarlo, cos smetter di preoccuparsi.
Oliver si fece avanti. Aveva perso laria da seduttore ed era tornato a essere il vecchio amico fidato su cui poter contare in un momento difficile come quello. Non c bisogno che lo cerchi, so dove si trova. Vieni, ti ci accompagno.
Una volta che furono usciti, guardai Claire. Non sembri sorpresa le dissi, notando la sua espressione.
No. Nigel non era luomo giusto per lei.
Per la differenza det?
Lei scosse la testa. Non era destino. Il suo sguardo era pieno di saggezza. Ogni relazione ha i propri ostacoli, mia cara. E come hai intuito anche tu, io e zio George abbiamo dovuto affrontare i nostri. Capiter anche a te, se mai incontrassi qualcuno qui. Dal suo sorriso, capii che si stava riferendo a Oliver. Ci saranno decisioni pratiche da prendere. Per esempio dove vorrete vivere. O lavorare. E ognuno dovr abituarsi allo stile di vita dellaltro. Una cosa  passare lestate a Trelowarth, o prendere in affitto un cottage per un periodo, unaltra  vivere a Polgelly per tutto lanno disse, sapendo bene di cosa stava parlando. Le abitudini sociali qui... Be, credo siano molto diverse da quelle che ci sono in America. Non  mai semplice cambiare vita.
Annuii, guardando in basso.
Ma, continu Claire non comporter alcuno sforzo, se vi amate.
Sollevai la testa, e lei mi sorrise.
Credimi, Eva, se io sono stata in grado di adattarmi, c speranza per tutti.

28
Dietro il letto, al di l della parete, sentii due uomini che parlavano sottovoce.
Hai bisogno del mio aiuto.
Ho abbastanza uomini a bordo della Sally. Era la voce di Daniel.
Mi trovavo in uno stato semicosciente, tra il sonno e la veglia, ma non volevo svegliarmi per non perdere lattimo.
Non posso portarti con me disse Daniel.
Allora porta Jack.
Dovrei passare lintera notte a discutere su chi di noi debba stare al timone? No, grazie. E non posso nemmeno mandare lui al mio posto. Poi, come per tagliare corto, aggiunse: Il messaggio dice chiaramente che devo essere io.
Ci fu un momento di silenzio, poi Fergal disse: Per essere soltanto una donna, ci sta creando problemi inimmaginabili.
Credo dipenda dal fatto che le hai dato il tuo nome.
Compresi che stavano parlando di me. Riuscivo a distinguere bene le loro voci, non mi sembravano attutite come nelle volte precedenti, quando ci separava la distanza temporale.
Dun tratto presi coscienza, come un sommozzatore che riemerge dalle profondit e, riscuotendomi dal torpore, cercai di aprire gli occhi.
Era mattina, la stanza era invasa dalla luce, e io mi trovavo sopra le lenzuola del letto a baldacchino. La porta che collegava la mia camera con quella di Daniel era aperta, e Fergal se ne stava sulla soglia con le spalle girate.
Sbattei le palpebre, confusa, e cercai di ricordare.
La sera prima mi ero addormentata nel mio letto. Stavo leggendo. Avevo iniziato il diario di Jack, ma dopo dieci pagine in cui venivano raccontate le sue imprese avevo iniziato a prendere sonno, e poi...
Le ho promesso che lavrei protetta disse Daniel, che probabilmente era di l, nella sua stanza, di fronte a Fergal. Mi sentirei pi tranquillo se sapessi che tu sei qui a prenderti cura di lei nel caso dovesse tornare.
Era il momento giusto per dire qualcosa, ma prima che potessi parlare, si inser unaltra voce maschile. Tornare da dove? chiese Jack nellaltra stanza.
Non lavevo sentito arrivare, n avevo udito la porta che si apriva, e dalla reazione improvvisa di Fergal capii che li avevi colti di sorpresa.
Stavo dicendo, disse Daniel in tono pacato se dovesse tornare in salute.
Vidi Fergal che si spostava sulla soglia, in modo da bloccare la visuale con le spalle.
Non sentii la replica di Jack, ma doveva aver detto qualcosa di volgare perch il fratello lo avvert: Modera le parole. C una signora in casa.
Ah, s? Jack si avvicin facendo scricchiolare il pavimento, e io cercai in fretta una coperta sotto cui nascondermi in modo che non vedesse il pigiama. In questi ultimi giorni mi avete mandato per ben due volte a fare commissioni di nessuna importanza, e in tutto questo tempo non ho mai visto n sentito tua sorella, Fergal. Eppure voi due continuate a raccontarmi che  qui, malata.
E per quale motivo dovremmo dirti una cosa simile, se non  vera? domand Daniel.
Jack si avvicin ancora di pi. Sapete, non ne ho idea. E questo pensiero mi tormenta. Cos come mi tormenta il ricordo della sua voce.
Lunica coperta che cera in quella stanza era quella piegata sul baule, cos, non potendo prenderla, strisciai sotto le lenzuola e me le tirai su fino allaltezza del mento. Fergal colse quel rumore. Si gir verso il letto, mentre Jack chiedeva: Allora, come sta stamattina?
Guardai Fergal, ancora una volta meravigliata di come riuscisse a non mostrare alcuna reazione quando voleva nascondere ci che provava. Non cambi espressione, ma aspett un attimo prima di rispondere a Jack. Sta dormendo disse.
Colsi il messaggio e chiusi gli occhi.
 molto silenziosa not Jack.
Controlla tu stesso, se non ci credi. Fergal doveva essersi fatto da parte, perch sentii il pavimento scricchiolare vicino a me, poi segu un momento di silenzio durante il quale mi sforzai di respirare piano.
Dopo quella che mi sembr uneternit, Jack sussurr dispiaciuto. Scusate, io...
Prova a darmi di nuovo del bugiardo, disse Fergal e giuro che te ne far pentire. Ora, fuori. Tutti e due. Lasciatela riposare.
Le dita di qualcuno mi sfiorarono una guancia, forse per scostarmi una ciocca di capelli. Riconobbi quel tocco ancora prima che Fergal dicesse: Danny, anche tu. Fuori.
Sembra stia meglio stamattina disse Daniel, chinato sopra di me.
S replic Fergal. E non mi stupirebbe vederla in piedi gi oggi pomeriggio. Ma ora ha bisogno di riposare, quindi fuori.
Il suo tono non lasci alcuna possibilit di controbattere.
Le dita si staccarono da me, poi sentii entrambi i fratelli rientrare nellaltra stanza e scendere lungo le scale, mentre si scambiavano qualche parola incomprensibile. Fergal and a chiudere in fretta la porta.
Aprii finalmente gli occhi e lo vidi voltarsi verso di me con il volto sorridente. Devo confessartelo, mi disse a bassa voce inizio a pensare che dopotutto tu sia una strega. Il tuo tempismo ha del diabolico.
Gli sorrisi a mia volta, poi dun tratto provai un senso di felicit che non provavo da anni, la stessa felicit di quando da bambina, destate, mi svegliavo a Trelowarth con Katrina al mio fianco, sapendo che mi aspettava una nuova giornata piena di avventure.
Mi sentivo esattamente cos in quel momento, e per un attimo rimasi seduta ad assorbire i suoni e gli odori che mi erano ormai familiari e a contemplare quel luogo ormai impresso nella mia memoria, avvolta dalla piacevole sensazione di essere a casa.
Fergal continu a parlare. E sei doppiamente fortunata perch non ho ancora mangiato la tua colazione.  l sul vassoio.
Mi aveva portato una fetta spessa di pane con il formaggio e un bicchiere di birra fresca. And a prendere il vassoio che aveva posato sulla scrivania e lo appoggi sul letto, poi rimase l in piedi con le braccia conserte mentre io mangiavo seduta sul letto.
Sei stata perfetta comment. Come diamine ci sei riuscita?
Daniel e Jack erano ormai di sotto. Ogni tanto sentivo qualche passo o il rumore di una porta al piano inferiore. Ero quindi libera di parlare se avessi tenuto la voce bassa come faceva Fergal. Scusa? dissi.
Mi chiedevo come hai fatto a comparire cos, nel letto.
Risposi con sincerit. Non lo so, mi sono semplicemente svegliata.
Quindi questa sarebbe la tua camera? Io annuii, e anche lui fece un cenno con la testa, come se allimprovviso avesse capito perch Daniel mi avesse lasciato dormire in quella stanza.
Quanto tempo sono stata via? domandai, curiosa.
Otto dannati giorni.
E Daniel deve partire?
S. Te lo dir lui stesso, presumo, quando ti sarai alzata e vestita. Fu allora che si blocc, ed entrambi notammo la stessa cosa.
Mi dispiace, io... dissi, tirandomi la manica della maglietta.
Di questo passo, ti servir il guardaroba di una regina replic in tono ironico. Poi and nella stanza di Daniel e un attimo dopo torn con labito pi bello che avessi mai visto, di un verde chiaro che sotto la luce cambiava tonalit come le foglie degli alberi nel bosco.
Fergal lo distese sul letto di fianco a me, e io toccai il tessuto. Non potevo. Non potevo assolutamente.
Fergal, non posso indossarlo.
Perch?
Ho gi perso due vestiti. Due vestiti di Ann. Non  giusto. Se ne perdessi un altro...
Questo non  di Ann mi interruppe lui.
Io mi bloccai con la mano sul vestito mentre guardavo Fergal.
La settimana scorsa, disse Daniel  andato gi a Plymouth con la Sally a sbrigare degli affari, ed  tornato con questo. Pieg una manica sopra il corpetto. Ci sono anche le pantofole.
Lha preso per me?
Be, non credo fosse destinato a me, sai. Con espressione seria aggiunse: Il colore mi piace molto, ma il taglio non mi renderebbe giustizia. Infil la mano in una tasca e tir fuori una manciata di forcine. Avrai bisogno anche di queste, immagino.
Grazie.
Avrei voluto aggiungere altro, ma allimprovviso qualcuno di sotto alz la voce, e Fergal mi fece segno di stare zitta, poi, sentendo la porta dellingresso principale che si chiudeva e il rumore di alcuni passi sulla ghiaia, torn a rilassarsi. And alla finestra a controllare chi fosse appena uscito.
 Jack, star andando a leccarsi le ferite disse in tono soddisfatto. Puoi venire di sotto quando sei pronta, Daniel vorr sicuramente dirti alcune cose.
Prese il vassoio vuoto e mi lasci da sola.
Il vestito aveva un taglio diverso rispetto agli altri due. Probabilmente era pi moderno. Gli abiti si evolvevano secondo la moda del momento anche nel passato. Le maniche erano al solito strette fino al gomito, in modo da rivelare il merletto sottostante, il corpetto invece era cucito in modo diverso e si chiudeva da dietro, il che rendeva loperazione molto pi difficile.
Stavo quasi per gettare la spugna, quando dun tratto sentii la voce di Daniel dietro di me. Hai bisogno di aiuto?
Non lavevo sentito salire. Non mi ero nemmeno accorta che avesse aperto la porta fra le nostre camere, ma immaginai che fosse la prerogativa di un contrabbandiere quella di sapersi muovere senza farsi notare.
Si era cambiato dallultima volta in cui lavevo visto. Negli stivali non aveva infilato i soliti pantaloni marroni, ma ne aveva un paio di un blu molto scuro, e anche la camicia bianca che teneva aperta sul collo era diversa, di un tessuto pi raffinato di quelle che indossava solitamente. Il sorriso, per, era sempre lo stesso.
Ero incredibilmente felice di vederlo, ma dopo la sera in cui mi aveva mostrato come accendere il fuoco, mi sentivo pi nervosa.
Voltai lo sguardo, ancora intenta ad allacciarmi il corpetto.  un po difficile.
Prendendolo come un s, Daniel si avvicin per aiutarmi. Mi scost delicatamente le dita e inizi a chiudere il bustino con mani esperte.
Ti sta bene questo abito disse. Non ero sicuro che fosse della taglia giusta.
Rimasi immobile mentre muoveva le mani su di me, poi lo ringraziai.  stato molto gentile da parte tua.
Questo vestito mi  costato unintera cassa di brandy disse e un ballo con la figlia della sarta.
Il tono allegro della sua voce mi rilass. Spero almeno che fosse carina.
Aveva la grazia di un elefante, ma ho pensato che se avessi potuto avere quellabito al prezzo di un ballo, andava pi che bene. Aveva finito. Ecco qui disse, voltandomi verso di lui in modo che potesse osservarmi.
Io tenni lo sguardo fisso sui cordini della sua camicia. Non avresti dovuto disturbarti tanto. Quando torner nel presente, andr perso anche questo, cos come i vestiti di tua moglie. Purtroppo non riesco a trovare un modo per riportarli indietro.
Daniel alz le spalle. Ecco perch ti ho comprato questo.
Cos non perder pi altri suoi vestiti? dissi con sarcasmo, ma lui non sembrava aver voglia di scherzare.
Ti ho comprato questabito, disse in tono serio, continuando a tenere le mani intorno alla mia vita perch mi sembrava giusto che potessi avere qualcosa che fosse soltanto tuo.
Allora sollevai il mento e, quando lo guardai negli occhi, compresi che non stava pi parlando del vestito. Lufficiale una volta mi aveva detto che Daniel mi lasciava indossare i vestiti di Ann perch voleva riportare in vita un fantasma, e nonostante sapessi che le sue erano soltanto parole velenose, da allora una parte di me non aveva fatto altro che chiedersi se Daniel vedesse lei quando mi guardava.
Ma nei suoi occhi scuri non cera che il mio riflesso, e dun tratto tutti quei dubbi si dissolsero. Con quegli stessi occhi Daniel sembr rivolgermi una domanda, cercando la risposta nei miei, poi fece scorrere la mano sotto i miei capelli, fino alla nuca, e abbass la testa.
Fu un bacio semplice.
Sentii le sue labbra sfiorarmi la guancia, un gesto dolce e rassicurante. Poi uno di noi due  credo io  mosse appena la testa, e le nostre bocche si incontrarono in modo spontaneo. Ma lui era un gentiluomo e non cerc di affrettare le cose, non diede per scontato il fatto che avessi gi avuto esperienze.
Finch non lo baciai.
E allora le regole cambiarono.
Nel giro di un secondo mi ritrovai con le sue braccia avvolte intorno a me, e fu un bene perch non credevo sarei riuscita a rimanere in piedi. Perdemmo completamente la cognizione del tempo, perch Fergal dovette imprecare e tossire due volte per riuscire ad attirare la nostra attenzione.
Ma anche allora, Daniel gir semplicemente la testa verso la porta con la fronte appoggiata alla mia.
S?
Fergal incroci le braccia. Avete intenzione di venire di sotto, o preferite rimanere qui finch non torna Jack, cos saremmo costretti a discutere della questione tutti insieme intorno a un tavolo?
Discutere di cosa? domandai, meravigliandomi di avere ancora la voce.
Del fatto che stanotte dovr salpare con la Sally per ordine di Sua grazia il duca di Ormonde.
Daniel sospir. Per richiesta, non per ordine. Mi  stato chiesto di fare un favore al mio consanguineo, tutto qui.
Senza un equipaggio adeguato...
Ho uomini a sufficienza.
Peccato che nemmeno uno di loro sia capace di sguainare una spada per difenderti, se le cose dovessero mettersi male.
Tu sei pi utile qui disse Daniel.
Immaginai fosse ci di cui stessero parlando quando ero arrivata.
Daniel si stacc da me, e io feci un respiro profondo per calmare il battito del cuore ancora frenetico per via del bacio. Provai a riflettere. Poi guardandolo, dissi: Non vorrai che Fergal rimanga qui a Trelowarth per badare a me?
Daniel accenn un sorriso, senza togliere le mani dai miei fianchi. Star via per poco. E non corro alcun pericolo.
Allora portami con te.
Non se lo aspettava. Cosa?
Portami con te ripetei. Cos potr venire anche Fergal. Puoi dire agli altri che sono l per cucinare. Non vi dar fastidio, e sono sicura che insieme a voi non potr...
No,  fuori discussione mi interruppe Daniel. Avrei considerato la possibilit se si fosse trattato di un altro viaggio, ma non di questo.
Perch no? provai a insistere. Lhai detto tu stesso che non corriamo pericoli.
Si era messo in trappola con le sue stesse parole. Si volt verso Fergal, che era rimasto sulla soglia e ora lo guardava sfidandolo a rispondere.
Daniel non aveva alternative, lo sapevamo tutti e tre. Se avesse ammesso che quel favore comportava dei rischi, Fergal non si sarebbe dato pace finch non avesse trovato un modo per accompagnarlo. Ma se avesse continuato a dire che non cera pericolo, allora non avrebbe potuto rifiutarsi di portare me e Fergal con lui.
E, sinceramente, lidea di rimanere l da sola insieme a Fergal, che di certo sarebbe stato di pessimo umore, non mi allettava neanche un po.
Portarla con noi mi sembra una buona idea, Danny disse Fergal sulla soglia. Puoi dire allequipaggio che sono venuto per salvaguardare la sua virt.
Daniel, rassegnato, fece un respiro profondo. Lequipaggio non ha bisogno di alcuna spiegazione, non devo raccontare bugie.
E chi ha detto che  una bugia? Fergal ci fulmin con lo sguardo  le mani di Daniel erano ancora sui miei fianchi , poi rivolgendoci unultima occhiataccia se ne and.

29
Quel pomeriggio soffiava un vento tenue e una luce ancor pi tenue filtrava tra gli alberi del bosco, dove il canto degli uccelli si era acquietato e gli animali giacevano assopiti nei loro nascondigli. Persino Fergal, che solitamente aveva un passo pesante, camminava davanti a me senza far rumore, e vestito di scuro si muoveva fra gli alberi come unombra. Cercai di imitare la sua andatura furtiva, ma lorlo del vestito verde sfiorava con un fruscio lerba, i ramoscelli e i piccoli cespugli intorno a me, tanto che a un certo punto un coniglio fu costretto a uscire allo scoperto e mi pass davanti con un balzo cos improvviso che vidi soltanto una scia marrone.
Sentendo un rumore, Fergal si volt, ma quando vide di cosa si trattava, si rilass e con un cenno mi disse di fare pi silenzio.
Io cercai di obbedirgli.
Era la prima volta che mi trovavo a percorrere quel sentiero  lo stesso che molto tempo prima mi era apparso nel Bosco Selvaggio e che, come poi scoprii, conduceva al mare. Lodore dellacqua e del sale diventavano sempre pi forti a mano a mano che ci avvicinavano allestremit meridionale del bosco, dove a un tratto la penombra degli alberi lasci il posto alla luce.
Il sentiero in quel punto curvava a destra, per poi scendere lungo le rocce nere sul ciglio della scogliera  una discesa pi agevole rispetto a quella che portava alla spiaggia di Cripplehorn, ma dovei comunque fare molta attenzione a dove mettere i piedi. Le pantofole che indossavo erano molto sottili e non mi permettevano di avere un passo sicuro, inoltre loscillare della gonna pesante metteva a dura prova il mio equilibrio. Per fortuna la mano forte di Fergal mi aiutava a tenermi stabile.
Non mi accorsi subito degli alberi alti della nave, e fu solo quando raggiungemmo la fine del sentiero che, sollevando la testa, vidi la Sally ancorata poco lontano dalla costa.
Lavevo vista soltanto unaltra volta, quando Jack era partito per la Bretagna, ma allora dalla collina di Trelowarth avevo osservato soltanto la sua sagoma sinuosa che prendeva il largo.
Ora che riuscivo a guardarla pi da vicino, notai che non era una nave molto grande. Era lunga circa quindici metri, con quattro finestre quadrate sul fianco dello scafo da cui facevano fuoco i cannoni e due alberi altissimi a cui erano legate le vele piegate che a ogni folata di vento si agitavano speranzose.
Ancorata sottovento, al riparo del promontorio, la Sally mostrava vanitosamente le sue decorazioni bianche che risaltavano sullo scafo dipinto di nero come le scogliere dietro di lei.
S,  bellissima concord Fergal, quando lo dissi.  stata costruita a Deptford, e poche navi eguagliano la sua velocit.
In California mi era capitato pi volte di andare in barca a vela con degli amici, sapevo distinguere il tribordo dal babordo, ma non sapevo niente delle navi di quel tempo. Non conoscevo i nomi delle vele, n le varie tipologie di barche, eppure, ora che vedevo la Sally, capivo perch Jack e Daniel se la contendessero. Era troppo bella per essere condivisa con qualcuno.
Fergal agit una mano, e un uomo sul ponte che fino a quel momento non avevo notato gli rispose con un altro gesto. Poi comparvero altri uomini.
Dalla spiaggia di sassi li osservai mentre calavano una barca su cui sal un uomo che rem fino a noi. Fergal mi sollev sopra le onde che si infrangevano sulla spiaggia e mi fece sedere nella barca, senza dire alluomo n chi fossi n cosa ci facessi l. Il fatto che fossi insieme a Fergal sembrava sottintendere che ero propriet privata.
Ma quando la scialuppa si accost alla Sally e fui aiutata a salire sul ponte della nave, Fergal affront gli uomini e mise subito le cose in chiaro. Lei  mia sorella Eva. Viene con noi. Non ha la voce, ma se qualcuno di voi le causa problemi, potete stare certi che lo verr a sapere, intesi? Non li minacci dicendo cosa avrebbe fatto se mi avessero causato davvero dei problemi, ma immaginai che quegli uomini lo sapessero gi.
Il pi giovane sembrava un adolescente, mentre il pi vecchio doveva avere circa sessantanni, e avevano tutti laspetto di chi terminava le dure giornate in mare bevendo fino a tarda notte nelle taverne del porto. Ma con sollievo notai che nessuno sembrava abbastanza intrepido da poter sfidare Fergal.
Cos, quando si dispersero per andare a occuparsi ognuno dei propri compiti, iniziai a sentirmi meno nervosa.
Fergal sollev gli occhi al cielo, come per valutare la posizione del sole. Devono ancora arrivare due uomini disse e Danny. Possiamo accomodarci mentre li aspettiamo.
Non volevo abbandonare il ponte. Non ero mai stata su una vecchia nave e mi piaceva sentire la tela che sventolava sopra di me, il cigolio degli alberi, il ponte che dondolava secondo il ritmo delle onde, e il mio viso accarezzato dal vento e dai raggi del sole basso sullorizzonte. Ma contraddire Fergal era impossibile in una situazione normale, figurarsi l, dove non potevo nemmeno usare la voce, quindi mi rassegnai e lo seguii.
Al di sotto del ponte principale ce nera un altro, con una botola protetta da una grata che probabilmente conduceva alla stiva. Quale carico potesse trasportare potevo solo immaginarlo; l sul ponte, invece, vidi otto cannoni di ottone, la cui struttura a ruote era stata fissata nella parte interna dello scafo con delle corde che frenavano il rinculo dopo che avevano fatto fuoco. Le bocche erano tutte rivolte verso le apposite finestre. Dietro i cannoni dormivano gli uomini dellequipaggio, lo si capiva dalle amache appese alle travi che, allineate una di fianco allaltra, occupavano tutto lo spazio da poppa a prua. Nella parte retrostante era stato ricavato uno spazio adibito alla cambusa di Fergal, con un tavolo in cui mangiavano gli uomini; e l notai una porta pesante.
Questa  la cabina del capitano disse Fergal. Tu dormirai qui. Non aggiunse da sola, ma non ce nera bisogno  sapevo bene che sarebbe stato di guardia alla porta per evitare che venissi disturbata da qualcuno dellequipaggio. O dal loro capitano.
Provai un senso di compassione per Daniel e trattenni un sorriso, soprattutto dopo che, entrando in cabina, vidi i comfort a cui avrebbe dovuto rinunciare.
Cera unampia fila di finestre sulla parete quadrata della poppa, due delle quali erano aperte e lasciavano entrare la fresca brezza del mare. Un posto sicuramente pi confortevole rispetto alla cabina chiusa dellequipaggio in cui si respirava unaria pesante. Al muro erano fissati dei portacandele e in un angolo, sotto uno scaffale pieno di carte e mappe, cera una piccola scrivania di legno massiccio. Nella parete opposta era stata appesa unampia amaca dallaspetto accogliente, fornita di un cuscino.
Non avevo mai passato la notte su unamaca. Pensai che, fortunata comero, sarei caduta a terra e mi sarei rotta losso del collo. Mi ero avvicinata per esaminarla, quando a un tratto sentii la scialuppa che veniva di nuovo calata in mare.
Devessere arrivato qualcuno disse Fergal. Aspettami qui.
And a controllare di sopra, e dopo poco udii la barca ritornare, i due scafi di legno che si urtavano e il rumore di alcuni passi sul ponte sopra di me, poi delle voci allegre tra cui quella di Daniel. Non riuscivo a capire cosa stesse dicendo  il legno spesso del ponte e le pareti della cabina attutivano il suono delle parole , ma attraverso la finestra aperta distinsi chiaramente la sua risata.
Poi venne di sotto.
Fergal lo segu in cabina. Non sembrava contento. Che sia dannato il cugino di William. William sar anche malato, ma quello con cui sei venuto non  assolutamente suo cugino.
Daniel mi salut con un sorriso, poi rispose a Fergal. No, non lo credo nemmeno io.
E allora perch diamine lhai lasciato salire a bordo?
Perch quando io e Michael labbiamo incontrato sulla spiaggia, ci ha raccontato la storia senza fare una piega. Conosceva la parola dordine e tutto il resto. Sarebbe stato un peccato non ricompensare un tale sforzo. Inoltre, disse in tono pi serio la marea non si alzer prima di unora e, se lavessimo lasciato andare, sarebbe corso a informare luomo che lha mandato.
Creed.
Suppongo di s.
Creed disse Fergal non pu impedirci di salpare.
Avrebbe potuto alzare un polverone, o farci seguire da unaltra nave. Ora invece  tranquillo perch pensa di avere una spia a bordo, quindi lasciamoglielo credere. Poi Daniel si volt verso di me. Ti piace la mia Sally?
Gli risposi che era meravigliosa. Ho solo qualche dubbio riguardo allamaca.
Davvero? Lui la osserv. Ti assicuro che regge bene il mio peso, e durante i viaggi pi affollati ne ho vista una simile accogliere pi di un uomo. Non devi preoccuparti.
No che non deve, disse Fergal dal momento che stanotte, oltre a lei, questamaca non dovr reggere n te n chiunque altro.
Lo disse in tono pungente, ma Daniel gli rivolse uno sguardo bonario. Forse dovrei lasciarti a riva insieme alla spia di Creed.
Provaci. Fergal si stir la schiena, poi aggiunse: Allora, qual  il piano?
Sentivo sopra di me le voci e i passi degli uomini dellequipaggio. Qualcuno si diresse verso la poppa, nella mia direzione e, nonostante sapessi che quella parte della nave non poteva essere vista da sopra, feci comunque un passo indietro per sicurezza. Luomo si ferm esattamente sopra di me.
Eccolo l. Era la voce di Daniel.
Poi sentii qualcun altro raggiungerlo vicino alla ringhiera, e la voce di un uomo pi giovane che si lamentava. Non vedo nessuno.
Il nostro passeggero disse Daniel  un uomo a cui danno la caccia da queste parti. Non uscir allo scoperto finch tu non andrai a recuperarlo.
Io?
S. Il compito di William era quello di remare, e tu hai detto che sei venuto per sostituirlo.
Lui rimase in silenzio, titubante. Poi disse: Ma non riesco a vedere nessuno.
E non lo vedrai finch non cali la scialuppa e gridi la parola dordine. Avanti, portalo qui, cos potremo salpare.  salita lalta marea.
La barca cal di nuovo nellacqua, sfregando contro il fianco della Sally e, mentre ascoltavo il remare ritmico delluomo, fui distratta da un altro rumore  uno sferragliare pesante, che non riconoscevo. Solo quando la Sally inizi a virare lentamente, capii che quello che avevo appena sentito era il rumore dellncora che veniva issata. Poi da sopra provenne un cigolio di corde e sentii le vele che venivano spiegate al vento.
La Sally, allora, fece uno scatto entusiastico in avanti. Mentre la poppa si girava, dalle finestre vidi la spia di Creed che aveva quasi raggiunto la spiaggia. Lo sfortunato ragazzo prov a girare la barca e a remare verso di noi, pur sapendo che sarebbe stato uno sforzo inutile. Ormai il suo gioco era stato scoperto, e non lavrebbero pi riammesso a bordo. Cos si diresse verso la spiaggia di ciottoli, e con lacqua che gli arrivava alle ginocchia raggiunse la riva in modo frenetico, come se avesse una gran fretta.
Lultima volta che lo vidi, la nave si stava allontanando dal promontorio, e lui aveva iniziato ad arrampicarsi lungo il sentiero roccioso della scogliera. Di certo non sarebbe stata una salita semplice per uno bagnato fradicio e spossato dai remi. Eppure poteva dirsi fortunato per essere stato abbandonato sulla barca piuttosto che gettato in mare dalla Sally.
Fergal disse la stessa cosa qualche minuto dopo, quando, avendo preso molto seriamente il ruolo di protettore, segu Daniel sottocoperta. I due si misero a guardare dalla finestra insieme a me.
Cos lhai fatto infuriare ancora di pi disse Fergal a Daniel. Avresti dovuto schiarirgli le idee facendogli fare una nuotata.
E se non avesse saputo nuotare?
Fergal alz le spalle. Avremmo avuto un idiota in meno a cui badare.
Daniel sorrise. Sei senza piet, Fergal. Non voglio sapere cosa mi succederebbe se perdessi la tua fiducia.
Allora fai in modo che non accada gli consigli lui, anche se nei suoi occhi colsi un barlume di ironia che stemper la severit di quellavvertimento. Si era appoggiato alla finestra e stava guardando la spiaggia sempre pi lontana. Correr dritto da Creed.
Stavolta fu Daniel ad alzare le spalle. Che vada pure. Creed non pu fare nulla. Non c nessuna imbarcazione nel porto di Polgelly che possa raggiungere la Sally quando naviga con il vento a favore.
Gli credevo. Riuscii a percepire la potenza delle vele quando la nave vir una seconda volta, lasciandosi dietro Polgelly.
Daniel si stacc dalla finestra, con la testa sfiorava le travi della cabina. Ti disturba viaggiare in mare?
Come? domandai.
Sei affetta da nausea?
Oh. No, sto bene.
Meglio cos. Qui in cabina troverai tutte le comodit di cui hai bisogno mi disse. Ma credo che il viaggio sia pi divertente dal ponte.
Era un invito, e accettai pi che volentieri.
Di sopra inspirai laria pulita del mare, mentre a ovest il sole aveva assunto il colore dorato che connotava le ultime ore del giorno. Eravamo diretti a sud, dalla parte opposta del sole che tramontava; il cielo aveva iniziato a colorarsi di viola, e presto sarebbe comparsa la prima stella.
Guardai gli uomini che con grande abilit si occupavano delle vele e delle corde, e mi lasciai andare al dondolio del ponte, che si piegava secondo il vento mettendo a dura prova il mio equilibrio.
Ma non ci feci caso, ero intenta a guardare Daniel. Vederlo l sulla Sally fu come una rivelazione. Mi resi conto che non lavevo mai visto cos felice come in quel momento. Era la stessa persona, certo, ma... sembrava in qualche modo diverso. Era evidente che l si sentisse a casa, un esploratore con gli occhi fissi sullorizzonte e le mani rilassate sul timone.
Il fatto che ci stavamo avventurando verso lignoto mi innervosiva; lui invece non sembrava esserne turbato, anzi era proprio ci che lo attraeva. Come lUlisse di Tennyson che aveva osato spingersi oltre il tramonto, cos Daniel aveva laspetto di chi non si sarebbe fatto condizionare dalle mappe geografiche o dai draghi che avrebbe incontrato, ma avrebbe mantenuto la rotta finch non avesse scoperto cos si celava oltre la fine del mondo.
Lo osservai finch il vento freddo della sera non mi costrinse a tornare sottocoperta, dove aiutai Fergal a distribuire pane e birra agli uomini, insieme a uno stufato di pesce che aveva cucinato in un calderone dentro una fornace di mattoni.
La cena era molto semplice e fu divorata dagli uomini, ma fu comunque di mio gradimento, poi mi ritirai nella cabina privata, con Fergal posizionato fuori dalla porta, in cambusa, come una sentinella. Mi feci coraggio e mi distesi sullamaca dondolante, che mi avvolse come le braccia di un amante e mi concili subito il sonno, facendomi sognare navi, vele e spiagge lontane.

30
Stavano per essere calate anche le ultime scialuppe. Il ponte inclinato della Sally dondolava leggermente sotto i miei piedi, mentre mi tenevo stretta alla ringhiera per non perdere lequilibrio. Nonostante la nebbia, riuscivo a scorgere la costa, la piccola baia che abbracciava quel tratto di mare tranquillo, le colline verdi che mi ricordavano quelle appena lasciate e le minuscole case accatastate lungo il pendio, la cui architettura mi diceva che avevamo attraversato lo stretto tra la Cornovaglia e il continente ed eravamo arrivati in Bretagna.
Tutto lequipaggio si stava dando da fare per caricare la merce sulla Sally. Cercai di non guardarli, non volevo che pensassero che fossi una ficcanaso, ma avevo gi visto le balle di lana.
Vera e propria merce di contrabbando, pensai. Come mi aveva spiegato Daniel, barattavano le materie prime, che a causa di leggi restrittive erano difficili da trovare nel continente, con prodotti finiti che in Inghilterra erano considerati beni di lusso.
Daniel aveva raggiunto la riva sulla prima barca, e immaginavo che io sarei salita insieme a Fergal su quellultima che stavano calando, ma mentre davo una sistemata allabito, Fergal mi venne vicino e mi spieg alcune cose.
Andr da solo disse con un cenno brusco della testa.  meglio che tu vada di sotto.
Cosa?
In cabina sarai pi al sicuro chiar. Vieni.
Mi port di sotto, guardandosi intorno per controllare che fosse tutto a posto, mentre io cercavo di abituarmi allidea che mi avrebbero lasciato l da sola, che non li avrei seguiti quando scendevano sulla terraferma. Non me laspettavo.
Non ero brava a nascondere le emozioni. Il mio volto doveva mostrare un misto di rabbia e indignazione, ma Fergal, che se ne fosse accorto o meno, fece finta di niente. Mi guard, con le mani sui fianchi, e disse: Sai usare una pistola?
Come?
Apr il primo cassetto della scrivania e mi mostr la pistola.  gi carica. Sai sparare?
Direi di no.
Allora lascia che te lo insegni. Fa attenzione mi disse, prendendo la pistola e mostrandomi i vari passaggi.
Fergal...
Non che ce ne sia bisogno. Mi rivolse uno sguardo rassicurante. Rimarranno tre uomini a bordo con te, e non ti daranno problemi. Mi fido di loro come di mia madre. Per, aggiunse, con unalzata di spalle  sempre meglio pensare il peggio di chiunque, cos difficilmente si rimarr delusi.
Fergal.
S?
Sapevo come mi avrebbe risposto, ma glielo chiesi comunque. Non posso venire con te?
Lui si volt e mi fiss con lo sguardo vuoto di chi era stato colto di sorpresa, poi finse di considerare leventualit. Be, potresti venire se fossi una venditrice di pesce o una prostituta, ma dal momento che non sei nessuna delle due, faresti meglio a rimanere qui in cabina. Mi rispose in tono secco, come se pensasse che fossi pazza. Davvero ci consideri capaci di portare una donna a riva?
Be...
Guarda fuori dalla finestra e dimmi quante donne sono uscite dalle loro case per venire ad accoglierci disse. Probabilmente, non appena hanno visto la Sally attraccare, sono corse via per mettere in salvo la loro preziosa virt.
Be, replicai forse perch hanno pensato che fosse Jack.
Mi rivolse di nuovo uno sguardo assente, poi strizz gli occhi e sorrise. No, non  per quello. Mi porse la pistola. Spranga quella porta.
Quando se ne fu andato, rimisi la pistola nel cassetto. Mi sembrava rischioso tenerla in mano. Sopra di me sentivo i passi pesanti degli uomini che salivano sullultima scialuppa diretta a riva e, quando non riuscii pi a udire nemmeno il rumore dei remi, mi allontanai dalle finestre e mi nascosi dietro le tende. Non volevo che mi vedessero mentre li guardavo come una bambina rimasta sola in casa; anche se era cos che mi sentivo.
Continuare a piangersi addosso, tuttavia, non aveva alcun senso, cos non mi rimase che trovare un modo per distrarmi finch non fossero tornati.
La cabina del capitano, per, non offriva granch. Cera solo lo scaffale di fianco alla scrivania con le mappe e alcune carte, e fra quelle dei libri che a una prima occhiata non mi sembravano molto interessanti. Uno era un libro sulla matematica, laltro era in latino... il terzo non era chiaro se fosse di Alexander Pope o su di lui, cera solo il suo nome stampato sul dorso. Pensai che comunque sia non dovesse essere male. Era cos incastrato che quando lo tirai fuori sfilai anche il libro a fianco, che cadde aperto a testa in gi. Lo raccolsi in fretta, in modo che le pagine non si piegassero. Lavrei rimesso sullo scaffale insieme agli altri, ma quando lo voltai, notai le pagine scritte a mano con linchiostro nero, e compresi che non era un libro stampato.
Ma non mi sembrava n un diario di bordo n un registro. Non cerano caselle in cui inserire la data e lora, solo paragrafi scritti a mano.
Poi allimprovviso capii. Chiusi il libro e aprii la pagina iniziale, doverano scritte proprio le parole che mi aspettavo di trovare: Diario di Jack Butler.
A quanto pareva Jack era ancora a met delle sue memorie, quelle che pi avanti sarebbe riuscito a far pubblicare e che tre secoli dopo sarebbero finite tra le mie mani.
Avevo letto solo le prime pagine di Una vita col vento in poppa, il libro che Oliver doveva aver pagato una fortuna. Avrebbe potuto risparmiarsi la fatica, pensai con un sorriso. Perch ora lavrei potuto leggere gratuitamente. In fondo non avrei invaso la privacy di Jack, visto che in futuro quelle memorie sarebbero state rese pubbliche. Inoltre, dando una prima occhiata, mi accorsi che lopera era stata pubblicata cos comera, senza cambiare nemmeno una parola.
Cos decisi di rimettere a posto Alexander Pope e mi sistemai sullamaca con il diario di Jack.
Era strano rileggere le stesse identiche frasi che avevo letto due sere prima, lo stesso racconto di come erano cresciuti Jack e Daniel, solo che stavolta tra le mani avevo il vero manoscritto. Proseguii con la lettura. Al centro della narrazione continuava a esserci Jack  era chiaro che fosse lui il protagonista , ma di tanto in tanto spostava lattenzione da s stesso per fare digressioni come questa:
Fu allora che mio fratello Daniel, andando a Londra, si imbatt in due uomini che stavano subendo pressioni affinch si arruolassero nelle forze armate della Regina, e si prese la responsabilit di intervenire. Cos facendo mise in salvo i due uomini, ma lui fu arrestato. Dopo essere rimasto nella prigione di Newgate per varie settimane, fu finalmente processato, e non essendosi presentato nessuno per conto dellaccusa, fu dichiarato non colpevole...
Mi ricordavo di quando Fergal aveva accennato allepisodio, la prima volta che mi ero ritrovata nella Trelowarth del passato. Stava dicendo a Daniel che quella del duca di Ormonde non era la loro battaglia: Quando mai quellinfervorato del duca di Ormonde ti ha fatto qualche favore? Ha per caso mosso un dito quando ti hanno portato a Newgate?  mai venuto a farti visita?
Evidentemente no, anche se, da quello che avevo letto, non sembrava che i fratelli Butler avessero mai avuto bisogno dellintervento di qualcuno. Sembravano aver condotto una vita molto fortunata. Per capirlo bastava leggere i racconti che Jack faceva delle numerose volte in cui era sfuggito alla cattura, o di come lui e Daniel avessero raggirato gli agenti della regina Anna mentre erano in mare.
Cera stata solo uneccezione: Verso la fine dellestate, la moglie di mio fratello  morta dopo una lunga malattia, e ora riposa in pace sotto terra.
Non diceva nientaltro della morte di Ann, n raccontava come avesse reagito la famiglia di fronte alla sua perdita, anche se immaginavo che da allora lufficiale avrebbe iniziato a essere un po pi presente, una presenza cupa sullo sfondo della narrazione.
Nonostante la poca padronanza della lingua e la calligrafia non facilmente decifrabile, la storia raccontata da Jack era una lettura piuttosto affascinante.
Per questo rimasi delusa quando voltai pagina, aspettandomi di trovare il racconto di una sommossa avvenuta quella primavera durante le celebrazioni per lanniversario dellincoronazione di re Giorgio, e invece mi accorsi che il diario terminava l.
Sfogliai le pagine per assicurarmi che non ci fosse nientaltro, poi chiusi il libro con rammarico. Pazienza, pensai. Avevo la versione definitiva che mi aspettava nel presente. Mi sarei dovuta accontentare di quella.
Stavo per scendere dallamaca, quando allimprovviso la Sally inizi a oscillare come se unonda lavesse colpita di lato. Lamaca dondol riportandomi indietro e io lafferrai con la mano libera, anche se non cera pericolo che cadessi. Ero al sicuro, tutti continuavano a ripetermelo.
Ma in quel momento il concetto di sicurezza mi sembr un po relativo.
La Sally oscill di nuovo, mentre qualcosa offusc la luce del giorno che filtrava dalle finestre di poppa dietro di me. Ancora aggrappata allamaca, mi voltai e vidi lo scafo di unaltra nave che stava passando minacciosa di fianco alla Sally. Era cos vicina che riuscii a distinguere le decorazioni in oro intorno alle finestre dei cannoni.
Di fronte a quella vista, saltai gi dallamaca e con i piedi piantati sul pavimento cercai di non farmi prendere dal panico.
Dalle finestre non vedevo nientaltro che lo scafo nero della nave, oltre a un piccolo pezzetto di mare grigio e di costa avvolta nella nebbia, troppo lontana in quel momento per poter chiedere aiuto. Provai di nuovo un forte senso di frustrazione per il fatto che Daniel e Fergal mi avessero lasciato l da sola.
Come avevano detto? Che sarei stata pi al sicuro l?
Non mi sembrava. Quella nave sconosciuta aveva iniziato una lenta virata, posizionando la prua controvento. La poppa nera oscill, allontanandosi dalla nostra, finch le due navi non si trovarono perfettamente parallele, e lunico grido di protesta fu quello delle onde che sbattevano contro lo scafo della Sally.
Mi aspettai qualche reazione da parte dei tre uomini rimasti a bordo con me, ma non udii nientaltro che dei passi che si allontanavano sul ponte superiore. Forse quelli che avrebbero dovuto essere i miei protettori si erano andati a nascondere  il che mi fece pensare che doveva esserci un motivo per cui nascondersi.
Erano solo supposizioni; non potevo sapere se quella fosse una nave amica oppure no, ma la vista di quello scafo nero con le finestre dei cannoni aperte e lo strano silenzio che era calato sulla nave mi portavano a credere il peggio.
Non potevo prendere in considerazione la possibilit di nascondermi; non conoscevo la Sally abbastanza bene da sapere quali fossero i luoghi pi sicuri. Almeno l in cabina cera quella pesante porta sprangata che mi separava da tutto il resto. E inoltre, avevo la pistola.
Me nero quasi dimenticata. Andai a prenderla nel cassetto con le mani che mi tremavano.
Quando lo richiusi, sentii dei remi che affondavano nellacqua avvicinandosi in modo furtivo... poi un cigolio, come se i remi fossero stato tirati in barca, e dei rumori a tribordo.
Afferrai la pistola e chiusi per un attimo gli occhi, preparandomi allinevitabile.
La Sally stava per essere abbordata.

31
Il peggio fu non sapere, n vedere cosa stesse succedendo. Sentivo solo i rumori degli uomini che stavano salendo sulla nave. Avevo visto troppi film sui pirati e la mia mente evocava immagini di qualsiasi tipo, attribuendo a ogni passo che udivo il volto di un assassino folle con la sciabola in mano.
Cos, quando sentii qualcuno scendere lungo le scale, alzai il grilletto della pistola come mi aveva mostrato Fergal, e rimasi l ad aspettare. Mentre i passi si avvicinavano, sollevai larma e, quando la maniglia della porta si mosse, mi preparai a fare fuoco.
Ma luomo fece qualcosa che non mi ero aspettata.
Buss.
Eva? Fammi entrare. Era la voce di Daniel.
Il senso di sollievo fu cos grande che sentii una scarica di adrenalina in corpo, e andai a togliere il catenaccio dalla porta con le mani che mi tremavano.
Daniel sembr sorpreso di vedere la pistola. Va tutto bene? Richiuse la porta dietro di s.  successo qualcosa?
Cercai di parlare a voce bassa, in modo che lequipaggio non potesse sentirmi. C una nave.
S, lo so. Sembr rilassarsi. Mi tolse la pistola di mano e abbass il grilletto con cautela. Non devi preoccuparti. Pensi davvero che ti lascerei qui sola e indifesa?
Fui sul punto di dirgli che non avevo pensato nemmeno che mi avrebbe lasciato l, ma mi trattenni in tempo. Non era colpa sua, me ne rendevo conto. Si trattava delle abitudini sociali del tempo; uomini e donne agivano secondo regole diverse. E se mi sentivo esclusa, potevo prendermela solo con me stessa. Avevo chiesto io di andare con loro.
Ho pensato solo che avrei dovuto essere pronta a tutto dissi. Poi, notando che non era del tutto convinto, cambiai discorso, mentre lui riponeva la pistola nel cassetto. Hai concluso gli affari a riva?
S. Abbiamo anche comprato una barca a buon prezzo, per sostituire quella che su cui abbiamo abbandonato la spia di Creed, cos non dovremmo bagnarci per raggiungere la spiaggia una volta tornati a casa.
Sentivo gli uomini che camminavano avanti e indietro sui ponti, e immaginai che, qualsiasi cosa avessero comprato in cambio della lana, ora la stavano scaricando nella stiva. Poi largano inizi a cigolare mentre lncora veniva issata. La mia grande avventura in mare stava gi per finire, e presto saremmo stati di nuovo a Trelowarth.
Cercai di non mostrare la delusione. Mi avvicinai alle finestre e mi misi a guardare la nave nera che mi aveva causato tanta agitazione.  anche questa una nave di contrabbandieri?
Daniel si appoggi al bordo della scrivania. No. Dai colori sembra una fregata della marina francese disse, senza mostrare alcun interesse.
 molto pi grande della Sally.
Con occhio esperto esamin lo scafo. S, peser circa trecentocinquanta tonnellate, e ha trentadue finestre contro le otto della Sally.  in grado di caricare un equipaggio di almeno dieci volte pi numeroso del nostro.
Non  molto rassicurante dissi.
Al contrario, corrisponde esattamente alla nave che avrei dovuto incontrare.
Quindi non si trattava di una semplice spedizione di contrabbando. Sei stato mandato qui per incontrare unaltra nave?
Erano queste le istruzioni. Daniel pieg la testa per osservare meglio limbarcazione. Anche se devo ammettere che il nome della nave non mi  stato riferito.
Lo scenario fuori dalla finestra cambi leggermente quando la prua della Sally inizi a virare lungo la linea grigia della costa. Ci accostammo di nuovo alla nave francese.
Daniel doveva aver percepito il mio nervosismo. Questo non  il posto giusto per fare le presentazioni, abbiamo troppi occhi addosso.  meglio raggiungere un tratto di costa pi tranquillo dove poter attraccare, e allora capiremo quali sono le loro intenzioni.
Continuai a guardare le finestre dorate dei cannoni, cercando di reprimere i miei timori. S, certo.
Ma lui non si fece ingannare. Avresti preferito rimanere a Trelowarth, vero?
No. Lo dissi troppo in fretta, cos aggiunsi: No, sono contenta di essere venuta.
Daniel non comment. Il suo silenzio mi fece voltare e provai un certo imbarazzo quando vidi che era ancora appoggiato alla scrivania, con le braccia incrociate sul petto, e che mi stava guardando in modo assorto.
Che c? gli chiesi.
Sembr riflettere prima di rispondere. Non devi aver paura di ferirmi, Eva, dicendo la verit. Vorrei che fossimo onesti luno con laltra.
Sono sincera.
Lui non replic. Si stacc dalla scrivania e si mise a guardare fuori dalla finestra accanto a me, mentre la fregata francese, sempre pi lontana, rifletteva la propria ombra sulle onde grigie del mare che si infrangevano contro la costa rocciosa, sollevando spruzzi che arrivavano fino alle scogliere verdi. La costa bretone ha una bellezza selvaggia, disse ma credo non sia minimamente paragonabile allIndia.
Ora fui io a rimanere in silenzio. Credevo non avesse fatto caso alla mia reazione quando Fergal aveva notato letichetta della mia maglia su cui cera scritto made in India. Allora avevo ripensato alla vacanza trascorsa l insieme a Katrina, e lui aveva osservato la mia espressione...
Ci sei stata. Daniel lo disse in tono sicuro, come fosse un dato di fatto.
S.
E in quali altri posti sei stata?
Frugai tra i miei ricordi. In un sacco di posti.
Pensi che la mia mente sia cos limitata da non riuscire a comprendere la verit?  per questo che eviti di dirmela?
No, io...
Daniel mi guard negli occhi. Non esistono schemi per questa cosa, non ci sono regole di condotta prestabilite, quindi possiamo inventarle noi ogni volta che ci troviamo ad affrontare la situazione, e vorrei che la prima fosse lonest.
Non sapevo cosa si aspettasse che rispondessi. Lui doveva averlo capito dalla mia espressione, perch fece un sospiro teso e si volt dallaltra parte.
Sei contenta di essere venuta disse. Tu, che hai visto e fatto cose che a malapena posso immaginare; tu, che nel tuo tempo godi di libert che le donne qui non riescono nemmeno a concepire. Avrai sicuramente pensato che questo viaggio sarebbe stato unavventura, e invece ti sei ritrovata chiusa in questa cabina a temere per la tua vita, eppure continui a dire che sei contenta di essere venuta. Perdonami se non ti credo.
Finalmente compresi cosa volesse dire. E va bene. Feci un respiro profondo. Non mi  piaciuto rimanere qui da sola mentre voi scendevate a riva. Non me lo aspettavo.
Daniel torn a guardarmi. Ti chiedo scusa. Non potevi sapere che non saresti venuta con noi, avrei dovuto immaginarmelo. Lo osservai mentre rifletteva. Ne comprendi la ragione?
S.
Non saresti stata al sicuro.
Lo so, davvero,  solo che... Mi bloccai, cercando le parole giuste. Mi hai chiesto dove sono stata. Be, persino nel mio tempo ci sono paesi in cui le donne non sono libere di fare ci che vogliono. Non hanno diritto allistruzione, e non possono uscire di casa senza il permesso del marito, ma non  cos che vivo io. E quando sei abituata a un certo tipo di libert,  dura doverci rinunciare.
Mentre pronunciavo quellultima frase, non pensai che anche Daniel, durante il periodo passato in prigione, avesse provato sulla propria pelle cosa significava perdere la propria. Me ne resi conto solo quando disse: Te lo assicuro, Eva, ho grande rispetto per la libert.
Lo so.
E al di l delle consuetudini sancite dalla societ, nella mia famiglia le donne sono sempre state libere di parlare.
S, ma dentro casa.
Lui sorrise. Ho scoperto che molte cose  pi sicuro farle in casa che in pubblico. Poi, in tono pi serio disse: Credi che io sia libero di dire ci che voglio quando voglio? Ti sbagli. Se dichiarassi apertamente il mio credo politico, verrei subito arrestato con laccusa di alto tradimento.
Sapevo che aveva ragione. Se non puoi dichiarare le tue opinioni, per almeno puoi agire sulla loro base.
Ma di nascosto. Sia io che te siamo costretti a mostrare solo una parte di noi in pubblico, e unaltra con gli amici. Ma la nostra vera essenza... be, quella la riserviamo alle poche persone che abbiamo la fortuna di amare e di cui ci fidiamo.
Doveva aver scambiato il mio silenzio per disappunto, perch continu dicendo: Ti sarebbe di qualche conforto se ti dicessi che stamattina non ti sei persa niente di eccezionale a riva? Persino Fergal si  annoiato. Ti aiuta saperlo?
Non molto. Lo dissi con un sorriso. Fergal ti ha detto che gli ho chiesto di venire?
Evidentemente no, perch Daniel sollev un sopracciglio in segno di sorpresa. E lui cosa ti ha risposto?
Quando glielo riferii, lui fece una piccola risata. Be, devi averlo davvero conquistato, perch se glielo avesse chiesto qualsiasi altra donna, ci avrebbe sicuramente riso insieme agli altri dellequipaggio.
Ero sicura che te lavesse detto, tutto qui dissi.
Smise di ridere, ma negli occhi rimase un senso di tenerezza. Non c bisogno che Fergal mi dica che non sei felice. Non credo sappia interpretare meglio di me il tuo stato danimo, so leggertelo negli occhi.
La nave oscill, e io appoggiai una mano alla finestra per tenermi in equilibrio. Si trattava solo di quello, del movimento della nave, non erano state le parole di Daniel a farmi barcollare, n il modo in cui le aveva dette, o il fatto che fosse cos vicino a me.
Non sono triste gli dissi, guardandolo.
No?
Non  tristezza. ... Guardai dietro di lui, cercando le parole per descrivere la confusione che provavo. Daniel?
S?
Gli toccai il braccio e lui mi venne vicino, equivocando il gesto, cos quando mi ritrovai con la guancia premuta contro la sua giacca, glielo strinsi ancora pi forte e lui si volt per capire cosa avessi visto.
Una grossa nave nera ci stava seguendo, con la prua che solcava lacqua come un predatore.
Lui mi strinse in un abbraccio, sfiorandomi i capelli con un bacio veloce, come per scusarsi o per farmi una promessa, poi si stacc da me. Allontanati dalle finestre mi disse. E qualsiasi cosa succeda...
Rimarr qui.
Lui annu. E se dovesse sorgere qualche problema, verr da te, te lo prometto. Ah, e Eva? Chiudi...
...la porta. Lo so.
Mi ricompens con un sorriso, poi se ne and.
Qualsiasi segnale si fossero scambiate la nostra nave e quella francese doveva essere la prova che fosse quella limbarcazione che Daniel avrebbe dovuto incontrare. Fece fermare quasi del tutto la Sally, poi sentii gli uomini che salivano in modo ordinato sulla scialuppa.
Sapevo che Daniel era con loro. Distinguevo il timbro della sua voce in mezzo al rumore dei remi che affondavano nellacqua.
Non potevo far altro che aspettare. Mi addossai alla parete e scivolai seduta a terra, con la testa appoggiata sulle ginocchia piegate. Rimasi a lungo in quella posizione, immersa nei pensieri, mentre la Sally mi cullava dolcemente, e alla fine mi addormentai.
Sognai gli occhi sorridenti di Daniel, le mani, la voce...
Non puoi stare qui mi disse piano.
S replicai. Voglio rimanere qui.
Lui mi fece alzare, allora io gli avvolsi le braccia intorno al collo e mi accoccolai contro il suo petto, finch quel contatto cos reale mi fece capire che non stavo pi sognando.
Aprii gli occhi e mi guardai intorno, o almeno cercai di farlo. Era notte e lunica luce che rischiarava la cabina era quella di una candela sopra la scrivania. Le tende delle finestre ricurve erano state tirate. Daniel mi raddrizz. Dovevo essere pesante con quel vestito addosso, ma lui non sembr fare alcuno sforzo. Non puoi rimanere a dormire sul pavimento disse.
Io non ero ancora del tutto sveglia. Non stavo dormendo. Ti stavo aspettando.
S, lo vedo.
Ci hai messo tanto.
Abbiamo dovuto parlare di molte cose, poi abbiamo caricato delle merci.
Avevano davvero trasferito un carico dalla nave francese alla Sally? Non avevo sentito nulla. Ho dormito per tutto questo tempo?
Cos sembra. Mi mise in piedi, continuando a tenermi le braccia per paura che potessi cadere. Fergal  stato quasi sempre di guardia alla porta; io sono venuto dopo aver sistemato lultimo carico.
Fergal era stato di guardia alla porta. Quando ripresi finalmente coscienza, guardai verso la porta. Ero sicura di averla sprangata. Come hai fatto a entrare?
Lui sollev una mano e mi mostr una chiave dottone che pendeva da un dito. I vantaggi di essere il capitano. Ti ho portato la cena.
In quel momento mi ricordai che non avevo pi mangiato niente da quando avevo fatto colazione, e sentivo un buco allo stomaco.
Sulla scrivania, di fianco alla candela, cera una grossa fetta di formaggio avvolta in un panno di cotone, due pere e alcuni panini rotondi un po schiacciati che doveva essersi infilato in tasca.
Grazie. Diedi un morso a un panino. Che buono, cos?
 una pagnotta francese. Aveva tolto il pannello sotto lo scaffale con i libri e ora stava frugandovi dentro.
Quel cibo mi aveva rimesso in vita. Dun tratto mi accorsi di quanto fosse silenziosa la nave. Dove sono tutti?
C rimasto solo un uomo di guardia, gli altri sono a bordo della nave francese. Il capitano li ha invitati a cenare insieme al resto dellequipaggio.
Anche Fergal? Ero sorpresa.
Fergal non ha molte debolezze, lo ammetto, disse Daniel ma non riesce a resistere alla cucina francese, e quando ha scoperto che questa nave trasporta un carico di vino delle Canarie, dove  stata di recente, non ha avuto scelta. Aveva trovato quello che stava cercando. Si raddrizz, e qualcosa di argenteo brill fra le sue mani, poi richiuse il vano.
Il vino delle Canarie? domandai.
Tir fuori una bottiglia verde dalla tasca della giacca. Questo.
E a Fergal piace, immagino.
Addirittura pi del sidro. Daniel mise sulla scrivania anche i due bicchierini dargento che aveva preso dal vano e, dopo aver tolto il tappo di sughero alla bottiglia, li riemp. Ne vuoi un po?
S, grazie. Sembrava sherry, ma era pi forte.
Dalla nave francese provennero delle risate rauche e la melodia di una musica allegra. Credo che tu ti stia perdendo la festa.
Sollev il bicchiere con aria indifferente. Preferisco la tua compagnia.
Nonostante la sua semplicit, quella fu la cena migliore che avessi mai fatto. Nessun ristorante di lusso n il cibo pi pregiato avrebbero potuto eguagliare il piacere di stare l seduta insieme a Daniel, a lume di candela, accompagnati dal cigolio delle assi della nave che il mare scuro faceva ondeggiare. Il mondo, quella sera, sembrava cos lontano.
Parlammo delle nostre famiglie. Non dissi a Daniel che conoscevo gi alcuni dettagli avendoli letti nel diario di Jack. Lasciai che mi raccontasse la sua storia, poi lui mi chiese della mia famiglia e io gli parlai di Katrina, delle estati passate a Trelowarth e del motivo che mi aveva condotto fin l.
Quindi, domand hai fatto tutta questa strada perch tua sorella avrebbe voluto riposare nel luogo in cui era stata pi felice?
S.
E non  stata felice da nessunaltra parte?
S, ovvio. Ma non in quel modo. Trelowarth era    un posto speciale.
Trelowarth replic lui  un insieme di stanze sotto un tetto, nullaltro. Riemp di nuovo i bicchieri. Mi verrebbe da dire che a renderci felici non sono i posti, ma le persone con cui li condividiamo.  per questo che spesso, quando torniamo in quel luogo, ci sembra di non riuscire a rivivere le stesse sensazioni.
Non ci avevo mai pensato. Ma forse Daniel aveva ragione, e forse era proprio quello il motivo per cui, nonostante Claire, Mark e Susan facessero di tutto per farmi sentire a mio agio, nella Trelowarth del presente non riuscivo a sentirmi come avrei sperato. Il posto era lo stesso, ma i tempi erano cambiati. Mia sorella, i miei genitori non cerano pi. E la bambina di allora... be, era scomparsa anche lei.
Il dito in movimento dissi.
Daniel mi guard con aria interrogativa, e io gli spiegai. Scusami,  la citazione da una poesia, una poesia molto bella. Gli recitai lintera strofa:
Il dito in movimento scrive; e avendo scritto avanza
Tutta la tua piet o arguzia
Non lo indurranno a cancellare mezza riga
N tutte le tue lacrime laveranno via una sola parola.
Hai ragione,  una poesia molto bella. Confesso di non conoscerla.
No, dissi non la conosci di sicuro. Non  stata ancora scritta. O meglio, la versione originale  in persiano e risale... Cercai di ricordarmi in quale periodo avesse vissuto Omar Khayyam. Be, risale a qualche secolo fa. Ma non sar tradotta in inglese fino al prossimo secolo.
C da aspettare un po troppo. Dun tratto mi guard come se avessi fatto qualcosa che lo aveva incuriosito. Mi sorprende che tu labbia voluta condividere. Sei sempre cos cauta riguardo alla conoscenza che hai del futuro.
Pensai che aveva ragione, e gli dissi che era colpa del vino.
Capisco. Colsi una sfumatura maliziosa nel suo sorriso, poi Daniel prese la bottiglia. Allora lascia che riempia di nuovo i bicchieri, disse cos potrai raccontarmi dellIndia.

32
Nonostante il vino delle Canarie mi avesse rilassato, diffondendo calore in tutto il mio corpo, non riuscivo a prendere sonno.
Cos rimasi distesa sullamaca a guardare Daniel che invece dormiva.
Lui aveva bevuto pi vino di me, e la sua era stata una giornata molto pi faticosa, cos si era addormentato sulla sedia con le gambe allungate sotto la scrivania e la testa piegata in avanti, tanto da appoggiare il mento sul petto.
Non sembrava stare per nulla comodo. Di tanto in tanto sollevava di scatto la testa, per poi riabbassarla lentamente, e la terza volta che lo fece, mi sembr di sentire il collo scricchiolare in segno di protesta.
Riflettei per un attimo su cosa avrei dovuto fare. Alla fine scesi dallamaca e andai a svegliarlo con cautela.
Mi ero dimenticata di come si svegliasse facilmente, pur avendolo gi notato la volta in cui lavevo colto mentre dormiva nella sua camera. Appena gli sfiorai la spalla, lui apr gli occhi.
Eva?
Non sei comodo qui.
S, sto bene disse, richiudendo gli occhi.
No. La sedia  troppo piccola dissi. Lascia che ci dorma io qui. Tu vai sullamaca.
Non ce n bisogno. Farfugli in modo sprezzante, col tono di chi aveva bevuto troppo e avrebbe potuto dormire ovunque, anche in un fosso.
A me invece importava che stesse comodo. Riuscii a convincerlo ad alzarsi in piedi. Era meno stabile di quanto mi fossi aspettata, e dovetti trascinarlo avvolgendogli il braccio intorno alla mia vita, e quando si lasci cadere sullamaca, continu a stringermi tanto da tirarmi quasi del tutto con s.
Cercai di raddrizzarmi. Daniel.
Lui si era gi rimesso a dormire.
Se avesse avuto un sonno profondo, sarebbe stato pi semplice liberarmi dalla sua presa, ma lui teneva il braccio saldamente stretto intorno a me, e non sembrava volermi lasciar andare. A essere onesti, nemmeno io aveva cos tanta voglia di andarmene.
Mi aveva assicurato che lamaca avrebbe potuto reggere il peso di due uomini se ce ne fosse stato bisogno. Lo presi in parola e mi distesi accanto a lui, girandomi leggermente su un fianco in modo da appoggiare la testa sulla sua spalla. Il battito del suo cuore, forte e sicuro sotto la mia guancia, mi rassicur.
Daniel aveva avuto ragione, mi ero aspettata che quel viaggio fosse unavventura; mi era sembrata quasi unidea romantica quella di salire su una nave di contrabbandieri diretta in Bretagna. Ma sotto quella facciata romantica si celava una realt ben diversa; ormai era chiaro visto che trasportavamo il carico che la nave francese ci aveva consegnato in gran segreto per ordine del duca di Ormonde.
Potevo anche credere che nel primo porto in cui ci eravamo fermati Daniel avesse preso soltanto brandy e pizzo in cambio della lana, ma qualsiasi cosa ci avesse consegnato la nave francese di sicuro aveva a che fare con la rivolta che stava per essere messa in atto. E nonostante sapessi che sarebbe fallita, non avevo ancora avuto modo di capire che cosa ne sarebbe stato delluomo che dormiva di fianco a me, di suo fratello e di Fergal, o degli uomini dellequipaggio e delle loro famiglie. Nei libri di storia non si sarebbe fatto alcun cenno di loro, proprio come Enrico V nel dramma di Shakespeare che, leggendo ad alta voce i nomi dei nobili caduti nella battaglia di Agincourt, tralascia quelli degli altri uomini che giacevano senza vita nel fango.
Ma quelli per me non erano uomini senza nome, pensai, appoggiando una mano sul petto di Daniel con un intento quasi protettivo. Lui sembr svegliarsi di nuovo, mi tir vicino a s e abbass la testa, tanto che sentii lodore di vino emanato dal suo respiro, poi si rimise a dormire. E mentre la nave cigolava, scossa dal vento e dalle onde, anchio mi addormentai.
Mi svegliai, sentendo bussare alla porta. La cabina era invasa dalla luce grigia che filtrava attraverso le tende. Ancora semicosciente, avvertii il peso e il calore del corpo di Daniel di fianco a me.
Non si era mosso molto durante la notte. Mi teneva ancora stretta a lui, la mia testa era appoggiata nella curva della sua spalla e lui aveva ancora la mano stretta intorno al mio fianco. Non doveva essere comodo per lui, di sicuro aveva perso la circolazione sanguigna del braccio. Scesi con attenzione dallamaca, cercando di non farla oscillare troppo, e andai ad aprire la porta.
Fergal rimase impassibile. Sofferm lo sguardo cupo sul mio vestito stropicciato e i capelli sciolti, poi lanci unocchiata dietro di me, dove dormiva Daniel, e torn a guardarmi con il volto inespressivo. Sveglialo, per favore mi disse. Lo aspettano sul ponte.
Si volt, senza attendere una risposta e senza fare commenti, ma percepii il suo senso di disapprovazione.
Cercai di parlargli pi tardi, mentre ci trovavamo da soli in cambusa a lavare i piatti della cena. Quello che hai visto, dissi sottovoce non  come credi. Non  successo niente.
Fergal non rispose. Non alz nemmeno lo sguardo.
Provai di nuovo. Ho detto...
Dovresti essere muta. Mi lanci unocchiata di sbieco. E questi non sono affari che mi riguardano.
Sapevo perch si comportava in modo cos duro; non era arrabbiato, ma solo preoccupato, e immaginavo che la sua preoccupazione non fosse rivolta a me, ma allamico. Doveva aver visto come la perdita di Ann avesse ridotto Daniel, e nessuno avrebbe augurato al proprio amico di rivivere di nuovo quel dolore. Per quanto potessi piacere a Fergal, ero certa che pensasse che quello che stava nascendo tra me e Daniel ci avrebbe portati al disastro.
E temevo che potesse avere ragione.
Ero ancora turbata da quei pensieri quando la Sally attracc nel suo porto privato, sotto i boschi scuri di Trelowarth e al riparo delle scogliere nere.
Eravamo approdati con lalta marea, mentre loscurit iniziava a scendere sulla spiaggia di ciottoli, proteggendo le nostre manovre da sguardi indiscreti. E mentre gli uomini scaricavano le merci senza fare rumore e con efficiente rapidit, Fergal venne in cabina a prendermi.
Danny ci sta aspettando alla grotta disse.
Eravamo gli ultimi rimasti sulla nave. Gli altri membri dellequipaggio si erano gi dileguati con la discrezione tipica di un vero contrabbandiere.
Fergal mi aiut a salire sulla scialuppa che era stata comprata in Bretagna per sostituire quella su cui era stato abbandonato il complice di Creed. Mentre remava verso Cripplehorn, notai i resti della barca fracassata sulla spiaggia.
Lufficiale non doveva essere contento del fatto che la sua spia fosse stata lasciata a riva. E nonostante Jack fosse certo che nessuna giuria locale avrebbe mai condannato i fratelli Butler, sapevo che lufficiale non andava sottovalutato. Un conto era ci che Creed sarebbe stato in grado di fare usando le vie legali, un altro era ci che avrebbe potuto ottenere se avesse ignorato la legge.
La barca raschi il fondo della spiaggia di ciottoli. Fergal la tenne ferma, mentre io scendevo. Mi ritrovai di fianco alla cascata che, essendo ormai estate inoltrata, si era ridotta a un filo dacqua che sgocciolava dallalto fino alle rocce ai miei piedi, gi bagnate dalle onde del mare. Fu un bene che sapessi gi dove si trovasse lentrata della grotta, altrimenti la figura che usc allimprovviso dalla parete di roccia mi avrebbe spaventata spingendomi a salire ancora pi in alto.
Daniel mi tocc il braccio. Dobbiamo riportare la barca sulla nave. Puoi aspettarci qui?
Annuii, sgusciando dentro la cavit della roccia.
Il silenzio improvviso mi colse di sorpresa, proprio come la prima volta in cui ero stata l, insieme a Mark. Dun tratto il rumore del mare sembrava cos lontano, e fra le pareti di roccia bagnata risuonava il gocciolio ritmico dellacqua che proveniva da qualche punto indistinto.
Questo, per, non era lo stesso posto abbandonato che avevo visitato quel giorno. Qui lodore del mare e della roccia umida si confondevano con quello emanato dagli oggetti delluomo: il tabacco della pipa, le botti contenenti la lana e il fumo delle candele che si erano appena spente. Lunica rimasta accesa, circondata dalla cera sciolta, era appoggiata su un piattino sopra una delle tante botti impilate lungo la parete ricurva della grotta. Non riuscivo a capire cosa contenessero, ma immaginavo che non ci fosse da bere.
Probabilmente cerano le armi che avrebbero usato durante la rivolta. Secondo gli articoli che avevo letto, il piano del duca di Ormonde era quello di creare nellInghilterra occidentale un esercito di uomini fedeli pronti a combattere sotto la sua guida per sostenere il giovane James Stuart, quando questi sarebbe giunto da oltremare con lo scopo di rivendicare il trono che considerava suo per diritto di nascita.
Sapevo che James Stuart sarebbe sbarcato nel nord, in Scozia, e che in tutta la Gran Bretagna si sarebbero sollevate delle rivolte in suo nome, un atto che molti uomini avrebbero pagato con la vita. Alla fine i loro tentativi sarebbero stati del tutto inutili. I rischi che quegli uomini stavano correndo per recuperare le armi, o qualsiasi altra cosa fossero, e nasconderle nella grotta, non sarebbero valsi a niente.
Allimprovviso provai un forte senso di tristezza, eppure sapevo bene che, anche se avessi avvertito Daniel di quello che sarebbe successo, lui non si sarebbe comunque fermato. Sarebbe rimasto con il suo re a ogni costo, perch cos gli suggerivano di fare il cuore e il senso dellonore. Me laveva spiegato Fergal, quando nel capanno della legna aveva detto: Per Danny, sapere che la battaglia non porter ai risultati sperati non  un buon motivo per rinunciare a combattere.
Sentii dei passi silenziosi al di l della parete rocciosa, e la testa di Daniel comparve allingresso. Fatto disse. Eva, ti dispiace portare qui la candela?
Annuii, mentre mi avvicinavo a lui, poi andai a prendere la candela sulla botte, stando attenta a dove mettevo i piedi, dal momento che il pavimento era scivoloso e pieno di pozze. Quando sollevai il piattino, la fiamma si inclin di lato, illuminando un pezzo di metallo ai piedi della botte. Era il pugnale di Daniel. Doveva essergli caduto accidentalmente. Stavo per raccoglierlo... poi mi fermai, ricordandomi del barattolo dei tesori di Mark con dentro il pugnale di Daniel.
Era l che laveva perso. Ed era l che Mark, tempo dopo, lavrebbe trovato. Non spettava a me interferire.
Daniel mi vide esitare. Tutto bene?
Strinsi il pugno al mio fianco, cercando di trattenermi dal raccoglierlo. S, sto bene dissi, poi lo raggiunsi con la candela in mano.
Lui la prese, ringraziandomi, poi la spense con un soffio. Non vorrei che questa candela rovinasse tutto il lavoro fatto mi spieg.
Non ci serve la luce per tornare a casa?
Solo dopo averlo detto mi resi conto che era una cosa stupida da chiedere a un contrabbandiere che non avrebbe di certo voluto farsi notare in quei boschi di notte. Ma Daniel sorrise, un sorriso che non riuscii a vedere, ma che sentii sulle mie labbra quando lui si chin per sfiorarmi la bocca con la sua. Fu un bacio appena accennato, non avevamo tempo per altro perch fuori cera Fergal che ci stava aspettando.
A volte, disse Daniel  meglio essere al buio.

33
Il giorno dopo dormimmo fino a tardi. Jack fu il primo ad alzarsi. Lo sentii girare per casa e udii il suo solito fischio mentre si dirigeva verso la stalla. Nella stanza accanto alla mia, Daniel si svegli stirandosi. Lo sentii appoggiare i piedi sul pavimento, poi si vest con movimenti silenziosi e and di sotto.
Allinizio pensai di rimettermi a dormire, ma alla fine decisi anchio di alzarmi e mi vestii. Mi ci volle un po e, quando scesi in cucina, Jack era gi rientrato e stava discutendo con Daniel. Non litigavano come li avevo sentiti fare in precedenza, si trattava pi che altro di una divergenza di opinioni.
S, disse Jack lo so coshai pensato, ma credo che avresti fatto meglio a lasciare che il ragazzo venisse con voi, poi a met del viaggio lavresti gettato in mare. Sarebbe stato un incidente, nessuno avrebbe potuto dire altrimenti.
Lo sguardo inespressivo di Daniel parl da s, ma lui replic comunque. Non uccido ragazzini. Buongiorno, Eva.
Con un cenno della testa, andai a prendere il secchio accanto al focolare e passai tra di loro.
Un ragazzino umiliato di fronte a Creed pu essere molto pi pericoloso di quanto tu pensi disse Jack.
Avrei voluto rimanere l ancora un po per sapere come la spia mancata di Creed, secondo Jack, si sarebbe potuta vendicare, ma dal momento che lequilibrio tra me e Jack era gi piuttosto precario, pensai fosse meglio fare ci che la sorella di Fergal avrebbe fatto, ossia andare a prendere lacqua per preparare la colazione.
Il pozzo aveva una struttura molto semplice. Era fornito di un verricello, una corda e un gancio a cui appendere il secchio. Scoprii che tirare su il recipiente pieno dacqua richiedeva pi fatica di quanto avessi pensato. Stavo facendo forza sul verricello, in modo da agevolare loperazione, quando Jack usc sul retro sbattendo la porta.
Mentre attraversava il cortile mi vide, allora cambi direzione e venne verso di me. Fatti da parte disse in tono brusco. Immaginai che la forza con cui tir la corda fosse dovuta pi a uno scatto di rabbia che al reale desiderio di aiutarmi. Il secchio comparve dal fondo del pozzo in men che non si dica e, quando fu tolto dal gancio vers un po di acqua fuori, protestando per la maniera rozza con cui era stato trattato.
Ecco qui. Jack mi mise il secchio tra le mani e si volt, poi, dopo aver fatto qualche passo, si gir di nuovo verso di me. Se hai davvero la voce, potresti usarla per convincere mio fratello che c un momento nella vita in cui un uomo dovrebbe agire secondo il proprio interesse, e non per senso dellonore.
Se avessi potuto replicare, gli avrei detto che sarebbe stato inutile. Daniel era fatto cos, niente e nessuno avrebbe potuto cambiarlo.
Ma ero certa che Jack lo sapesse gi. Mi rivolse unultima occhiataccia, poi prosegu verso la stalla, mentre io trascinavo il secchio dacqua attraverso il cortile.
Fergal, che si era appena svegliato e stava ancora sbadigliando, mi accolse sulla porta della cucina e mi tolse il secchio dalle mani, notando il mio sguardo riluttante. Non preoccuparti di Jack,  solo uno sbruffone.  rimasto rinchiuso in casa da solo in questi giorni, e adesso ha solo bisogno di un po daria.
Non mi preoccupavo di Jack, sapevo che avrebbe vissuto fino a tarda et. Era di altri due uomini che mi preoccupavo.
Preparo la colazione disse Fergal. Ma stasera dovrai occuparti tu della cena.
Perch? Dove vai?
A Lostwithiel.
Perch?
Non sono affari tuoi. Ora, la colazione.
Ha a che fare con le armi che avete portato qui?
Fergal si volt a guardarmi. Spero davvero che non mi capiti mai di viaggiare nel futuro, perch non credo che riuscirei a sopravvivere in unepoca in cui le donne sono cos curiose. Mise il secchio sul fuoco e ripet, in tono fermo: Colazione.
Sapevo di avere ragione. E quando unora dopo part col cavallo, mi augurai che non incontrasse nessun imprevisto lungo la strada.
Daniel era di sopra, in mezzo ai suoi libri.
Laroma gradevole del tabacco mi accolse sul pianerottolo mentre stavo andando in camera a rifare il letto. Percorsi il corridoio e lo trovai nello studio, completamente assorto in un libro che sembrava piuttosto vecchio, persino per quel tempo. Lui sollev lo sguardo e si tolse la pipa dalla bocca. Mi volevi?
Domanda tendenziosa, pensai. Cercai di resistere allimpulso di rispondere, e dissi semplicemente: Fra poco inizio a cucinare per cena. C il pesce,  tutto ci che ha lasciato Fergal. Come lo preferisci?
Come desideri tu rispose lui con un sorriso. Te lha pulito, almeno, prima di andarsene?
S.
 proprio un bravuomo. Pos la pipa sul tavolo di fianco a lui e si sgranch le spalle.
Guardai il libro che teneva in mano. Cosa leggi?
Lo volt, aprendolo alla pagina iniziale, in modo che potessi leggere io stessa. Il chimico scettico. Un libro di chimica?
Conosci la scienza?
Tutto quello che so lho imparato a scuola.
Immagino si tratti di cose che nemmeno uno dei pi grandi uomini di scienza del nostro tempo sia in grado di comprendere. Accenn al libro con la testa. Questuomo, Robert Boyle, era dotato di grande intelletto, anche se penso che desse troppa importanza allalchimia. Quando io ero soltanto un bambino, ha condotto degli esperimenti relativi al fuoco e alla combustione, combustione chimica. Speravo di trovare dei dettagli al riguardo, ma il libro  stato pubblicato precedentemente. Resta comunque una lettura affascinante.
Cosa ti ha portato a interessarti della combustione chimica?
Tu. E i tuoi fidibus che si accendono da soli. Volt pagina e appoggi la schiena alla sedia. Mi sembra di aver capito che il fosforo possa essere di qualche utilit, ma riguardo agli altri elementi chimici...
Dun tratto mi colse una sensazione di panico e lo interruppi. Non puoi farlo. Invece poteva, lo sapevo. Era cos che funzionava il suo cervello. Tutto ci che non capiva diventava per lui un enigma da risolvere. Una specie di gioco. Non puoi andare in giro con dei fiammiferi che si accendono da soli, Daniel. Non dovrebbero essere inventati prima del 1800.
Lui volt unaltra pagina. Prometto che se riesco a inventarli manterr il segreto in famiglia fino ad allora.
Non scherzare. Non puoi farlo.
Perch? Chiuse il libro con il pollice dentro per tenere il segno della pagina, e mi guard con laria di chi stesse sostenendo un dibattito tra studiosi. Che male c nel voler accrescere le proprie conoscenze?
Si tratta di conoscenze che nessuno dovrebbe possedere in questepoca replicai. Se facessi una cosa che non  scritta nel destino, rischieresti di cambiare il futuro, potresti stravolgere il corso degli eventi.
Come lo sai?
Be, me lo dice il buon senso. A dir la verit era la prima regola dei viaggi nel tempo che i tanti romanzi e film avevano radicato cos profondamente nellimmaginario comune da renderla acquisita.
Che prove hai? domand Daniel. Lha mai fatto qualcuno?
Non lo so, ma...
Ci sono uomini che hanno studiato la materia?
Sono state formulate delle teorie...
E quali esperimenti sono stati fatti? Mi stava sfidando. Rispetto molto le teorie, ma il buon senso mi dice che la vita scorre secondo un ordine che non pu essere cambiato dalla volont delluomo. Allarg le mani, indicando lo studio. Tutto questo  la vita che ho vissuto   gi successo, ed  gi stato dimenticato dalle persone del tuo tempo.  un po come la poesia che mi hai citato, quella del dito che scrive parole che non possono essere cancellate. La mia pagina  gi stata scritta, nemmeno io sarei capace di cambiare una sola parola.
Non sapevo chi di noi due avesse ragione. Ma io non dovrei essere qui dissi. Io potrei cambiare le cose.
Daniel mi guard per un istante, poi pos il libro e si alz, avvicinandosi a me con il suo passo lento e deciso. Come lo sai, mi chiese che non  questo il tuo posto?
Non sapevo cosa rispondere, un po perch la mia mente, come sempre, perdeva la capacit di formulare pensieri quando lui era cos vicino. E inoltre perch avrei tanto voluto che avesse ragione, anche se entrambi sapevamo che non era possibile. Scossi la testa, e ripetei quelle parole. Non  possibile.
Perch? Il suo sguardo era implacabile. Hai le prove?
Non potevo sperare di averla vinta, non se lui continuava a guardarmi in quel modo. Ma ci provai comunque. E tu le hai?
Daniel mi prese la mano e la appoggi sul suo cuore, facendomi sentire il battito. Eccone una mi disse sottovoce. Poi con laltra mano mi alz il viso, mentre lui abbassava la testa. E questa  unaltra sussurr, con le labbra sulle mie.
Fu un bacio appassionato e molto convincente. Mi stravolse a tal punto che non potei far altro che credergli.
Quando si stacc, mi rivolse uno sguardo cos intenso da togliermi il fiato. Intenso, ma anche interrogativo. Mi prese il viso, e con la voce leggermente rauca domand: Desideri altre prove?
Sapevo cosa mi stava chiedendo. E sapevo anche che, se avessi risposto di s, le cose si sarebbero complicate in modo irreparabile. Perch se gi ora trovavo difficile allontanarmi da lui, in seguito il senso di perdita sarebbe stato lancinante.
Lo guardai e, quando annuii, i suoi occhi si accesero. Mi sollev, baciandomi di nuovo, e mi trascin insieme al mio pesante vestito verso la camera.
Spalanc la porta, poi la richiuse con un calcio. Sentii la chiave che girava e dun tratto ci ritrovammo insieme nel letto a confidarci la verit, e per un po persi coscienza di tutto ci che mi circondava.
Il tempo sembrava essersi fermato. E per la prima volta non mi dovetti chiedere a quale posto appartenessi. Mi trovavo esattamente dovrei avrei dovuto essere, con Daniel disteso sul letto di fianco a me. Sentivo il suo respiro regolare, percepivo il suo calore e il peso del corpo sul materasso quando si girava. I lineamenti del viso non erano pi cos duri ora che dormiva. Si erano ammorbiditi, e le ciglia proiettavano lunghe ombre sulla pelle abbronzata.
Mentre lo guardavo, lui apr lentamente gli occhi e mi sorrise.
Io chiusi i miei per cercare di trattenere quellistante. Poi mi ricordai che mi trovavo nel passato, e allora li riaprii in fretta.
Lui era ancora l.
Stai di nuovo pensando che non sono reale? mi domand, equivocando la mia espressione incredula.
Lo disse in tono ironico, e io gli risposi con una battuta. Dopo quello che  successo, s, potrebbe essere.
Potrei considerarlo un complimento. Poi si fece serio. O intendevi il contrario?
Continuai a guardarlo e scossi leggermente la testa sul cuscino. Era un complimento.
Vidi i suoi occhi verdi farsi pi intensi, in quel modo che ormai mi era familiare, mentre si avvicinava per darmi un bacio che mi lasci con un desiderio ancora pi forte di quello che avevo provato.
Poi, con lespressione seria, lasci cadere la testa sul cuscino di fianco al mio. Fece scorrere la mano tra i miei capelli, attorcigliando una ciocca intorno al dito con aria assente. Ho incontrato molte donne, Eva, ma ne ho amate soltanto due. Non posso dire di avere una grande esperienza, n che sia stato il migliore dei mariti. A volte forse sono troppo possessivo con le persone che amo, e se obietto qualcosa lo faccio solo per il loro bene. So che non  facile condividere la vita con un uomo come me.
Trattenni il respiro, guardandolo, e continuai ad ascoltarlo.
Lui osservava i miei capelli arricciati fra le sue dita. Ho amato solo due donne ripet. Ho dato per scontato la prima, e ora riposa sottoterra. Non vorrei... Chiuse per un attimo la mano, stringendo il pugno. Non vorrei commettere lo stesso errore con te.
Avevo trattenuto il fiato troppo a lungo, dimenticandomi quasi di respirare, e quando lo feci sentii la testa pi leggera. Mi hai appena detto che mi ami?
S disse, tornando a guardarmi. E vorrei che mi sposassi. Probabilmente pens di averlo detto in tono un po troppo imperativo, perch ripet la frase con parole diverse. Insomma, disse in tono gentile vorrei chiederti di sposarmi.
Dun tratto provai unemozione cos violenta e profonda che gli occhi mi si riempirono di lacrime. Sbattei le palpebre, cercando di trattenerle, e mi aggrappai allultimo barlume di ragione che mi era rimasto. Ti amo anchio dissi. Ma...
Daniel aspett in silenzio, poi mi spinse a continuare. Ma?
Non sar sempre qui. Vado e vengo di continuo,  una cosa che non posso controllare. Tu non vuoi una vita cos.
Il suo volto si rilass. Io voglio te. Mi accarezz la guancia, asciugandomi lunica lacrima che mi era sfuggita. Non importa a quale condizione.
Non cerc di asciugare la lacrima successiva, n quelle che seguirono, ma continu a guardarmi fisso negli occhi.
Di di s. Pronunci le parole cos piano che sembrarono un sussurro. Mi prese il volto nella sua mano, e mi accarezz le labbra tremanti con il pollice, un gesto delicato come un bacio. Di di s.
Non cera nessunaltra risposta che avrei potuto dargli. S.
Non lavevo mai visto sorridere in quel modo. Me lo sarei ricordato per tutta la vita, cos come mi sarei ricordata di quel momento in ogni suo dettaglio  linclinazione dei raggi del sole che filtravano dalla finestra della camera, e la luce ancora pi calda negli occhi di Daniel.
E il tocco delicato della sua mano sul mio viso.
Non importa quanto tempo ci sar dato per vivere insieme, disse ce lo faremo bastare.

34
Fergal se ne stava dietro di me, allombra della chiesa.
Non avevamo bisogno di testimoni. Probabilmente le leggi di quellepoca non lo richiedevano. A dir la verit, secondo Daniel avremmo semplicemente potuto scambiarci le promesse in camera, a Trelowarth, senza alcun prete che ci ascoltasse, poi avremmo sancito il patto facendo lamore  il che, dovevo ammetterlo, allora mi sembr una proposta piuttosto allettante.
Poi, per, si era messo a ridere e mi aveva stretto a s dicendo che avevamo gi fatto tutto. La promessa resta la stessa, non importa in quale posto scegliamo di dirla, ma mi sembra pi significativo se la pronunciamo in una chiesa.
Allora dovremmo attendere.
Perch?
Be, perch ci serve una licenza, dovr essere letto lannuncio, e... Mi bloccai, notando che mi stava guardando in modo strano.
Tutto quello ci serve, disse, in tono sicuro  una somma di denaro sufficiente ad accontentare il prete.
Aveva ragione, ovviamente.
Trovare il prete fu unimpresa. Alla fine fu rintracciato a casa di alcuni amici in una parrocchia delle vicinanze, e Fergal, una volta tornato da Lostwithiel, dovette andare a prenderlo. Fu cos che mi ritrovai l, unora prima dellalba, lungo la navata della chiesa di St Petroc illuminata dalle candele, con Fergal alle mie spalle e il prete che in sagrestia discuteva della questione insieme a Daniel.
Sentendomi di nuovo tesa, mi misi a sistemare la gonna del vestito verde. Smettila di preoccuparti inutilmente. Stai bene disse Fergal.
Fermai le mani, obbediente, e non sapendo cosa farci, le strinsi dietro la schiena.  da molto che sono l dentro sussurrai.
Sei mia sorella, ci significa che sei cattolica. Credo sia questo che li sta trattenendo.
Oh.
Non c motivo di preoccuparsi. Di fronte alla somma offerta da Daniel, il prete preferir tenere per s il proprio dissenso.
Voltai lo sguardo. Proprio come te.
Cosa?
Scossi la testa. Niente mormorai.
Fergal venne avanti, in modo che lo vedessi. Pensi che io sia contrario al matrimonio?
Penso che tieni al tuo amico, gli dissi con unalzata di spalle e non vuoi vederlo soffrire di nuovo.
Quello che voglio, disse lentamente  vederlo con una donna che lo ami come merita e che riconosca il valore delluomo che le ha donato il cuore. Nella sua voce notai lo stesso tono di sfida con cui mi aveva accolto la prima volta che ci eravamo incontrati, quando si era infuriato trovandomi in camera con addosso il vestito di Ann. Lha trovata?
Lo guardai negli occhi e vidi che sotto quello sguardo di sfida si celava un senso di affetto. Lemozione mi impedii di parlare, e riuscii soltanto ad annuire.
Bene disse. Perch diamine pensi che sia contrario?
Mi dispiace.
Certo che devi dispiacerti. Saltare alle conclusioni in questo modo. Cera un che di ironico nellocchiataccia che mi lanci. Se fossi davvero contrario, non ti troveresti qui.
E dove, allora? In fondo al pozzo?
 probabile, s.
Mi fai paura gli dissi sottovoce.
Non nascose il sorriso, stavolta. Poi torn a posizionarsi dietro di me, da dove poteva vedere meglio la sagrestia.
Le candele si erano consumate di almeno un centimetro quando finalmente Daniel comparve seguito dal prete, un uomo di mezza et, con le spalle ricurve, che non sembrava del tutto vigile. Dava comunque limpressione di essere disposto a svolgere la cerimonia.
Avete un anello? chiese a Daniel, prima di iniziare.
Daniel mi guard rammaricato, e mentre stava per rispondere, scossi la testa e mi sfilai il Claddagh Ring dal dito. Glielo porsi sul palmo, e lui lo diede al prete.
Mi sembrava loccasione perfetta per usare lanello di Katrina, cos ci sarebbe stata anche lei al mio fianco, proprio come mi ero sempre immaginata.
Il prete toss, poi appoggi lanello sul libro aperto delle preghiere, preparandosi per dare la benedizione. Dal momento che mi  stato detto che non ha la voce, vorrei chiedere a madama OCleary di...
Il suo nome  Ward disse Daniel, interrompendo il prete.
Prego?
Il suo nome  Eva Ellen Ward, ripet Daniel e qui dentro pu parlare. In un posto sacro come questo presumo che siamo tenuti a dire soltanto la verit. Guard dritto negli occhi del prete.
Lui rimase in silenzio e annu lentamente. Certo. Poi si volt verso di me. Allora, Eva Ellen Ward,  vostro desiderio sposare questuomo?
Guardai Daniel, grata di avermi dato lopportunit di rispondere ad alta voce. S.
Bene, allora possiamo procedere.
Provavo una sensazione strana nel portare lanello sulla mano sinistra, invece che sulla destra. Continuavo a toccarlo con il pollice, tastando le piccole mani strette intorno al cuore, finch Daniel non mi prese per mano mentre camminavamo.
Stavamo tornando a casa attraverso i campi, insieme a Fergal che ci precedeva. Il sole aveva iniziato a spuntare da dietro le colline, a est di Polgelly, e le nostre ombre si allungavano sullerba bagnata.
Aveva avuto ragione. Le promesse che ci eravamo scambiati avevano assunto un significato maggiore quando le avevamo pronunciate ad alta voce nella chiesa. Mi sentivo ancora avvolta dalla solennit di quel rito tradizionale, e rimasi in silenzio finch Daniel non mi strizz la mano.
Sembri molto pensierosa. Posso sapere perch?
Sono pensieri senza senso. Mi voltai verso di lui con un sorriso. Sto cercando di fare ordine nella testa.
Cos che ti preoccupa? domand.
Lo sai. Sto pensando a come riusciremo a gestire tutto questo.
Lui mi sorrise. Come fanno tutti gli uomini e le donne sposati.
Noi, per, gli ricordai non siamo come tutte le altre coppie. Non possiamo fare progetti per il futuro, almeno non come le persone normali.
Perch no?
Gli risposi con unocchiata pungente.  gi tanto se riusciremo a organizzare la cena di stasera. Potrei scomparire prima di allora.
La vita  incerta per tutti disse, con unalzata di spalle. Non possiamo lasciare che la paura di quello che potr accadere ci impedisca di vivere la vita che ci siamo scelti.
Poi, cercando di sdrammatizzare, disse: Almeno non sei scomparsa in chiesa.
No,  vero. Fece dondolare la mia mano mentre continuavamo a camminare, poi rallent il passo. Non sei scomparsa in chiesa ripet. Poi si ferm, guardandomi. E nemmeno mentre eri a bordo della Sally.
Sapevo che stava pensando le stesse cose che avevo pensato anchio. Era giunto alla stessa conclusione.
Lo so dissi. Anchio lho notato. Quello che mi succede sembra sia legato a Trelowarth. Gli raccontai della Donna Grigia svanita molti anni prima di me.
Lui ci riflett su. Quindi, se te ne andassi, il fenomeno potrebbe non verificarsi pi.
 possibile, s, ma non ne sono sicura.  solo una teoria.
Ma le teorie possono essere provate, giusto? Senza attendere una risposta, prosegu: Forse dovremmo andarcene per un po di tempo, a Bristol per esempio, o a Plymouth. Hai detto che quando ritorni nel presente ti ritrovi nel momento esatto in cui te ne sei andata,  cos? Quindi non c pericolo. Se ci fossimo sbagliati, torneresti indietro come hai sempre fatto. Ma se invece fossimo nel giusto... Non fu necessario che finisse la frase.
Non basta fare un viaggio, replicai per esserne sicuri. Non abbiamo garanzie.
No. Ma possiamo ripetere lesperimento. Sono disposto ad andare ovunque sia necessario perch tu rimanga al mio fianco.
Voltai lo sguardo, sovrappensiero. Ci trovavamo nel punto in cui, di l a tre secoli, il Giardino della Quiete si sarebbe riempito delle rose di Mark, protette dalle mura che impedivano al vento di entrare. Adesso cera soltanto un prato costellato di fiori selvatici che digradava verso il tetto e i camini della casa.
Lasceresti Trelowarth? domandai.
Posso servire il re e il duca di Ormonde a bordo della Sally come sulla terraferma, anzi potrebbe essere addirittura meglio. Inoltre, tutte le rivolte prima o poi giungono a una fine. Accenn un sorriso, mentre mi scostava una ciocca di capelli che il vento mi aveva soffiato sullocchio. In qualsiasi modo ne esca, intendo rimanere vivo fino alla fine. Si dice che se anche questo tentativo di insediare sul trono re Giacomo dovesse fallire, il duca di Ormonde potrebbe essere mandato alla corte di Spagna, e in quel caso immagino che avr bisogno di assistenza.
In Spagna.
Sei stata anche l? Strizz gli occhi con ironia.
Be, a dir la verit, s.
Ti  piaciuta?
Sollevai il mento. Molto.
Bene dissi. Faremo un passo alla volta. Iniziamo da Bristol.
Una volta raggiunto laccordo, mi tir a s e mi diede un bacio veloce che si trasform in uno pi appassionato, tanto che dovetti aggrapparmi al suo fianco per tenermi in equilibrio. Fu allora che toccai limpugnatura di un coltello infilato nella sua cinta.
Arretrai, sorpresa, e abbassai lo sguardo sul pugnale. Che succede? domand Daniel.
Non era lo stesso coltello. Aveva limpugnatura dosso e una forma pi rozza. Hai un pugnale nuovo dissi.
S. Ho perso quello che preferivo. Ma non c da preoccuparsi, sar da qualche parte sulla Sally.
Avrei dovuto dirglielo. Avrei dovuto dirgli che sapevo dove si trovava. Ma non potevo, altrimenti Mark non lavrebbe ritrovato nella grotta come il destino aveva voluto che accadesse. E se avessi potuto cambiare quellevento, cosaltro...?
Eva? Daniel era ancora stretto a me e mi guardava in volto.
Io cercai di riprendermi. Scusa.
Mi resi conto solo allora del modo in cui mi stava guardando; osservai lespressione dei suoi occhi mentre il paesaggio intorno a me iniziava a cambiare, ondeggiando.
Cercai di aggrapparmi ancora di pi a lui, pur sapendo che era inutile, e quando aprii la bocca, mi uscii soltanto un flebile sussurro. Scusa.
Le braccia di Daniel si strinsero attorno a me. Vidi la sua bocca che si muoveva, sapevo che mi stava dicendo qualcosa. Mi stava dicendo che mi avrebbe aspettato, ma nel frattempo aveva gi iniziato a dissolversi e io colsi solo una parola: aspetto.
Poi il vento si alz in un vortice, e quando allimprovviso si plac, fui avvolta da una quiete opprimente.
Chiusi forte gli occhi.
Non volevo aprirli, perch sapevo che non avrei visto nientaltro che le pareti verdi della mia camera a Trelowarth e il letto in cui ero distesa da sola. Inoltre avevo sentito le lacrime accumularsi negli occhi.
Credevo di conoscere gi il dolore che si prova quando si perde qualcuno, invece ci che sentivo in quel momento era qualcosa che non avevo mai provato in vita mia. Non mi ero mai sentita cos sola.
Girai la testa sul cuscino e fui scossa da un singhiozzo, poi le lacrime iniziarono a scendere, sgorgando con tale forza da non riuscire pi a fermarle.
Ma la cosa pi crudele in assoluto fu che fuori dalla finestra gli uccelli continuavano a cantare come se fosse stata una mattina come tutte le altre.

35
Fu una settimana orribile. Cercai di contenere le emozioni, e di evitare di sfogarmi al primo contrattempo. Ma Susan not che ero diversa, e sentii che spiegava a Mark che probabilmente si trattava di un misto di malinconia e stanchezza.
Aveva ragione.
E anche la sua soluzione fu quella giusta. Continuava a tenermi impegnata con la sala da t, affidandomi compiti poco impegnativi che mi tenevano la mente occupata. Pulii i tavoli nuovi e li disposi correttamente, poi li coprii con le tovaglie e al centro ci appoggiai un vaso che avrebbe dovuto contenere una rosa. Riempii la nuova lavastoviglie di tazze e bicchieri e, una volta lavati, li sistemai sugli scaffali.
Mercoled mattina mi ritrovai a piegare i menu insieme a Felicity.
Lei sembrava ancora pi taciturna e pensierosa di me, e dal momento che non le si addiceva, misi da parte per un attimo lautocommiserazione e le chiesi: Tutto bene?
Cosa? disse, alzando lo sguardo. Oh, s, sto bene. Ritorn a concentrarsi sul menu. Sto molto bene.
Non era vero. Le tremavano leggermente le mani, e riconobbi il lieve gonfiore intorno agli occhi. Doveva aver pianto.
Quando la porta si apr, Felicity alz di scatto la testa con lespressione speranzosa, poi assunse di nuovo quello sguardo vuoto. Ciao Paul disse allidraulico.
Allora, qual  il problema? domand lui in tono allegro. Quella mattina le sue spalle muscolose e il petto ampio erano messi in risalto da una maglietta nera. Con quei jeans stretti e gli stivali da lavoro era lincarnazione di tutte le fantasie femminili, eppure Felicity lo guard a malapena mentre gli spiegava i problemi che Susan aveva avuto con il lavandino.
Era chiaro che la preoccupasse qualcosa  o qualcuno  e io avevo una certa idea di chi fosse.
Mark stava lavorando nel campo. Quella settimana il clima era stato piuttosto secco, e lui stava praticando un innesto a T nelle rose che aveva piantato in primavera.
Linnesto era una procedura che richiedeva molta tecnica, e pochi riuscivano a farla con labilit di Mark. Camminava lungo la fila di piante e si chinava su ognuna per fare un taglio a forma di T nella radice, in cui inseriva una gemma staccata dal gambo di unaltra variet di rosa, quella in cui si sarebbe trasformata la nuova pianta. Protetta da un nastro di gomma, la piccola gemma avrebbe iniziato ad attecchire durante lautunno e sarebbe rimasta inattiva per tutto linverno, finch Mark a febbraio non avrebbe potato lintera pianta.
Dal troncone rimasto il germoglio avrebbe iniziato a crescere e a fiorire, diventando una bellissima rosa, proprio come quelle che ora stavano fiorendo nel campo accanto. Ad alcune cose serviva tempo per trovare equilibrio. Tempo e pazienza. Altre, invece, avevano decisamente bisogno di una spinta.
Mentre attraversavo il campo, Mark alz lo sguardo e mi rivolse un cenno con la testa, poi riprese a lavorare.
Coshai fatto a Felicity? gli chiesi in modo brusco.
Si era tenuto alla larga da me per tutta la settimana, il mio stato danimo doveva averlo lasciato perplesso, cos quando alz la testa, mi guard in modo titubante. Cosa ti ha detto che gli avrei fatto?
Nulla gli risposi.
Ah.
Lhai fatta piangere.
Si volt, concentrandosi sulla pianta che stava innestando, ma dal suo tono capii che era sulla difensiva. Le ho solo detto che sabato non ho tempo di accompagnarla a vedere la mostra a Falmouth. Ci sono esposti dei suoi pezzi l, e...
Cos che non va in te? domandai con franchezza.
Come? Mark sollev di nuovo la testa, sorpreso.
Mi hai sentito. C una ragazza meravigliosa che ha occhi solo per te, e tu sei cos cieco da non accorgertene nemmeno.
Abbass di nuovo la testa. Non sono cieco. Lo disse cos piano che quasi non lo sentii.
Cosa?
Non sono cieco ripet con pi enfasi, quasi spazientito. Mi sono accorto che gli piaccio, e per quel che vale, anche lei mi piace.
E allora...?
Sono affari tuoi?
No. Ricambiai locchiataccia che mi lanci. Ma qualcuno qui ha bisogno di chiarirsi le idee.
Gi fatto.
Lo vedo. Tu sei arrabbiato, lei sta piangendo, e...
Non funzionerebbe. Pronunci la frase con estrema fermezza, ma io avevo ormai dato sfogo alle emozioni ed ero dellumore giusto per discutere.
Perch no?
Perch Felicity  unartista.
E?
Ha bisogno di libert mi spieg. Proprio come Claire. Poi, capendo che quella spiegazione non mi bastava, continu: Quando ero pi piccolo, Claire era sempre fuori per lavoro, stava via per giorni, a volte settimane. Poi tornava, prendeva le tele, e ripartiva di nuovo. Lo fa ancora, ogni tanto. Si pass una mano fra i capelli, un gesto di autocontrollo. Odiavo svegliarmi e scoprire che se ne era andata. Alcuni uomini riescono a vivere cos. Mio padre ci riusciva. Io no.
Felicity non  Claire dissi.
Felicity  come una farfalla. Era impassibile mentre lo diceva.  qui da appena due anni, chiss dove se ne andr fra un po.
Conoscevo Mark da troppo tempo, sapevo interpretare il linguaggio del suo corpo e, dal modo in cui si era irrigidito capii che dentro si sentiva lacerato. Poi, per, mi tornarono in mente gli occhi tristi di Felicity. S, la tua famosa teoria delle farfalle dissi. C solo una cosa che non va in questa teoria.
Ah, s? Mark era sul punto di esplodere, non lavevo mai visto cos, ma non mi frenai. E quale sarebbe?
Il fatto che  una grande cazzata.
E tu cosa ne sai?
A quel punto non riuscii pi a nascondere il dolore. So che la vita  troppo breve per essere vissuta secondo stupide teorie replicai. So che se hai la fortuna di trovare qualcuno che ami, e che ricambia il tuo amore, non dovrebbe importarti quali siano le condizioni. Usai la frase di Daniel, anche se pronunciarla mi spezz il cuore, e dal momento che il ricordo di quelle parole mi aveva dato un po di forza, continuai: Non importa quanto tempo ti sar dato per vivere insieme alla persona che ami, Mark. Sar comunque... Sentii un nodo alla gola, e non riuscii pi a parlare.
Sar comunque cosa? domand Mark, ancora sprezzante.
Ritrovai le parole e con un sussurro dissi: Sar comunque abbastanza.
Mi voltai, non avevo pi voglia di discutere. Feci qualche passo, poi Mark mi chiam. Eva?
Tornai a guardarlo. Non lavevo mai visto cos combattuto.
Lamore non  tutto disse.
Scossi la testa. S, invece, lo sai bene.  la cosa pi importante al mondo, e non sopporto che tu la getti via cos.
Lo lasciai l a riflettere.
Da quando ero tornata, avevo evitato di proposito il diario di Jack, anche se il libro mi attendeva paziente sul comodino, con il segnalibro infilato nel punto in cui lavevo abbandonato.
Avevo gi proseguito con la lettura quel giorno a bordo della Sally, quindi non mi interessava leggere ci che conoscevo gi. E non ero nemmeno pi curiosa di scoprire come continuasse il racconto.
Fu solo allora che, con in testa ancora le parole che avevo rivolto a Mark, chiusi le tende per non far entrare la luce del pomeriggio, mi raggomitolai sul letto e presi il diario.
Potevo interrompere la lettura in qualsiasi momento, dissi tra me e me. Non dovevo per forza andare avanti dopo aver letto il passo che gi conoscevo. Mi sarebbe bastato quello per sentirmi pi vicina a Daniel, ma anche a Fergal e a Jack, la cui voce trapelava dalle pagine stampate come se fosse lui stesso a raccontare la storia.
Non appena mi misi a leggere, immaginai di essere nellaltra camera, sul letto a baldacchino, mentre nella stanza accanto qualcuno camminava avanti e indietro.
Quando giunsi nel punto in cui il racconto si interrompeva, lo stesso che stavo leggendo a bordo della Sally, mi concentrai meglio, perch dopo quel passaggio avrei chiuso il libro. Il racconto continuava nella pagina successiva, proprio come mi ero aspettata, ma...
Mi bloccai, confusa.
In realt non cera nientaltro oltre a quello, o meglio, nientaltro che fosse stato scritto da Jack. La persona che aveva editato il diario aveva inserito una nota:
Il racconto di Jack Butler termina qui. Quello che segue  linsegnamento del reverendo Simon, che spiega come questo racconto possa costituire unimportante lezione morale per tutti quei giovani uomini tentati dalla strada della decadenza, e ricorda loro che Jack Butler, essendosi ribellato non solo al suo re terreno, ma anche a quello che regna su tutti gli uomini, ha condannato s stesso a una morte prematura; una fine che si addice a un traditore della Corona, avvenuta proprio nel giorno dellanniversario dellascesa al trono del grande Giorgio I re di Gran Bretagna. Jack Butler, nel tentativo di detronizzare il re,  incorso negli uomini di legge di Polgelly e, mentre cercava di fuggire dallufficiale di polizia,  stato ucciso da un colpo di pistola e affidato alle mani del Creatore.
No.
Mi accorsi di aver parlato solo quando sentii leco della mia voce nella stanza silenziosa.
Daniel aveva ragione. Era gi stato tutto scritto e stampato ancor prima che nascessi, e nessuno avrebbe potuto cambiare quelle parole.
Che brutta fine comment Oliver, quando venne a sapere comera morto Jack Butler. Inclin la testa, cercando di ricordare la storia. Se lepisodio  avvenuto durante lanniversario dellincoronazione di re Giorgio, significa che  morto...
Ad agosto. Il primo agosto per lesattezza dissi. Ho controllato.
Ah. Appoggiato alla scrivania nello studio di zio George, Oliver mi rivolse uno sguardo indagatore mentre io lavoravo. Era sabato, ed era venuto per aiutare a pulire i vetri della serra in vista dellimminente apertura della sala da t, ma alla fine si era ritrovato l insieme a me. La sua compagnia, comunque, non mi dispiaceva.
Hai preso molto a cuore la questione, eh? Forse non avrei dovuto trovarti quel libro.
Non potevo confessargli che la morte di Jack mi avvilisse pi di quanto pensasse.  solo che mi sembra ingiusto che sia stato ucciso cos dissi semplicemente.
Di, andiamo a pranzare mi propose.
Non posso. Devo finire il comunicato stampa. Mi misi a cercare tra i fogli a lato del computer, poi sospirai in preda alla frustrazione. Continuo a perdere gli appunti. Non  che per caso ti ricordi come si chiamava quel premio importante che Trelowarth ha vinto nel 1960?
No, mi dispiace. Mark lo sa sicuramente, ma non torner prima di stasera.
Alzai lo sguardo. Dov andato?
A Falmouth. Ha accompagnato Fee alla mostra.
Mark  andato con lei? domandai, guardandolo. Davvero?
Lo sai, disse  la prima volta oggi che ti vedo sorridere.
Mi dispiace. Sono un po di malumore, tutto qui.
Susan dovrebbe ricordarsi il nome del premio disse. Vado a chiederglielo. Sarei comunque dovuto andare alla serra. Si raddrizz, poi mi fece notare: Almeno lei sar felice di sapere com morto Jack Butler. Aggiunge un pizzico di dramma alla storia dei contrabbandieri, il che non  un male visto che non riesco a trovare niente che leghi a questa zona il duca di Ormonde e la rivolta giacobita. Non sarebbe comunque stata una grande storia da raccontare. La ribellione non ha mai preso davvero piede. Il duca di Ormonde se l squagliata in Francia ancor prima che avvenisse. Sapeva che il Parlamento laveva messo in stato daccusa, e non voleva rischiare di farsi arrestare.
Non potevo di certo biasimarlo.  per caso andato in Spagna dopo? domandai.
S. Perch?
Cos, tanto per chiedere. Gli domandai anche se avesse portato con s dei parenti che lo aiutassero a sostenere la causa giacobita.
Oliver mi fece notare che gli uomini come il duca di Ormonde cadevano sempre in piedi. E scelgono sempre posti caldi in cui ritirarsi in esilio. Donne spagnole, vini spagnoli, non credo che avesse condotto una vita di stenti. Quelli che non se la sono passata bene sono stati gli uomini rimasti in Cornovaglia.
Non avrei voluto saperlo, ma glielo chiesi comunque. Perch? Cos successo a loro?
Be, furono arrestati. Re Giorgio venne a sapere che cosa stavano preparando e li ferm prima che potessero insorgere. Re Giacomo sbarc in Scozia e perse la battaglia senza che loro potessero fare niente. Alcuni furono giustiziati, altri furono portati in colonie penali, e... Si blocc, guardandomi. Va tutto bene?
S. Cercai di controllare lespressione del volto e mi voltai dallaltra parte. Hai detto che Re Giorgio  venuto a conoscenza dei loro piani. Come ha fatto?
Il duca di Ormonde ha inviato qui in Cornovaglia il suo segretario privato come messaggero  un colonnello scozzese, non ricordo il nome. Mc qualcosa.
Maclean.
Avrei potuto dirgli che luomo si faceva chiamare Wilson; avrei potuto dirgli che aspetto aveva, che indossava una giacca verde scuro, una parrucca bianca e degli stivali alti e neri, e che il suo cavallo era grigio. Avrei potuto dirgli che a Jack Butler non piaceva, e che aveva quasi perso la vita per andare a St Non a raccogliere informazioni sulla vera identit di Wilson, e in quelloccasione aveva saputo che il suo nome era Maclean. Io cero quando Jack ci inform, quando Daniel lo rassicur dicendogli che Maclean era indubbiamente un uomo di cui fidarsi, in quanto segretario del duca di Ormonde.
Oliver annu. Esatto disse. Colonnello Maclean.  venuto in Cornovaglia e ha incontrato tutte le persone che si stavano preparando a combattere al fianco dei giacobiti, poi... Scusa. Il suo cellulare stava suonando. Lo prese e controll chi fosse, mentre io per un istante rividi Daniel nel cortile della stalla insieme alluomo con la giacca verde, mentre entrambi ridevano e si stringevano le mani.
Oliver rimise il telefono in tasca.
Poi? lo spronai.
Poi li ha traditi rispose. Conosceva i nomi di tutti quelli che aveva incontrato e li pass a re Giorgio.
Non era tanto quello che avevo scoperto che mi affliggeva, quanto il fatto che non avrei potuto fare nulla, nonostante quello che sapevo. Ero del tutto impotente.
Mi ero gi sentita cos, quando Katrina lottava contro la malattia. Anche in quel caso, non ero stata capace di impedire che succedesse. Non ero riuscita a salvarla. Avrei fatto qualsiasi cosa pur di non sentirmi cos impotente. Ma la verit era che non avrei potuto fare nulla, cos come in quel momento.
Non potevo avvertire Daniel. Non potevo salvare Jack. Ero intrappolata nel presente, e non bastava la forza di volont per piombare nella loro epoca. Non mi rimaneva che attendere, in preda allansia.
Per fortuna arriv il giorno dellinaugurazione della sala da t, e impegnata comero non ebbi molto tempo per pensare. And tutto a meraviglia  il primo autobus di turisti arriv allora stabilita, il tempo si mantenne stabile e Trelowarth aveva un aspetto magnifico. Il fotografo mandato dalla rivista House & Garden realizz un ottimo servizio. Le interviste con Mark e Susan si svolsero alla perfezione, e quando i turisti si radunarono nella sala da t Lalbero dei desideri per gustarsi la tipica merenda della Cornovaglia, i loro riscontri furono incredibilmente positivi.
Alla fine della giornata, Mark ammise addirittura che si era dovuto ricredere.
Dillo di nuovo lo provoc Susan.
Mark si lasci cadere sulla poltrona vicino al pianoforte del salone e appoggi la testa allindietro visibilmente stanco. Avevi ragione ripet, scadendo bene le parole. Io invece...
S?
Un po meno.
Sollevai la testa dalla rivista. Non otterrai niente di pi di questo dissi a Susan. Accontentati, rispetto a me ti  andata molto meglio.
Mark apr leggermente gli occhi. Su cosa avresti avuto ragione?
Lo guardai con glaciale superiorit. Falmouth.
Oh. Mark richiuse gli occhi. Be, s, in effetti mi ero sbagliato, lo ammetto.
Susan sembr sorpresa. Scusa, sto delirando, o mio fratello ha appena detto di essersi sbagliato su qualcosa? Si volt curiosa verso Mark. Cosa mi sono persa?
Non sono affari tuoi.
Sapevo che da allora era uscito un paio di volte con Felicity, e nonostante non fossero ancora una vera e propria coppia, si trattava comunque di un buon inizio. Susan, che era venuta a conoscenza della novit e ne era contenta, non sapeva per che avevo discusso con Mark. Avevamo mantenuto la cosa segreta, e lavevamo deciso nello stesso modo in cui avevamo fatto pace, il giorno dopo Falmouth. Mark aveva allestito un campo da badminton nel prato a lato della casa e mi aveva messo in mano una racchetta, e nonostante fossi un po arrugginita, mi lasci vincere ben due partite. Compresi che quello era il suo modo di chiedermi scusa.
Ci scambiammo uno sguardo, e Susan sospir. Okay, va bene. Non mi rovinerete lumore, sono troppo felice oggi.
E fai bene a esserlo.  stata una giornata perfetta.
Non sto pi nella pelle disse. Domani arriveranno dei turisti da Cardiff. Si rivolse di nuovo a Mark. Sai per caso dov finita linsegna che nostro padre usava alle mostre dei fiori? Quella che abbiamo disseppellito dalle macerie mentre pulivamo la serra? Pensavo di averla conservata.
Ah, scusami disse Mark. La sto verniciando.
La stai verniciando? E per quale motivo?
Be, mi serve per Southport rispose.
Susan lo guard come se non lo riconoscesse pi. Come?
La mostra dei fiori di Southport. Dovresti leggere il mio blog un po pi spesso. Ho annunciato che ci saremmo stati una settimana fa.
Ma tu non partecipi alle mostre. Non pi.
Si pu sempre cambiare. Mark mi guard. Insomma, come dice Eva, dobbiamo potenziare il nostro profilo.
Susan rimase a guardarlo in silenzio per un istante, poi disse. Okay. Ora so di essere diventata pazza. Eva?
Vi porto da bere, che dite? Posai la rivista. C ancora del vino in frigo?
Mark mi rispose di s. Hai bisogno di aiuto?
No, tranquillo. Susan  delirante e tu sei sfinito.
Claire era dovuta andar via, ma non sapevo dove fosse. Quando attraversai latrio, la casa mi sembr cos silenziosa. La porta della cucina era socchiusa. Quando la spinsi, notai che qualcosa la bloccava dallinterno. Maledizione, pensai. Probabilmente uno dei cani si era appisolato proprio l davanti e io lavevo colpito.
Sentii una colluttazione, poi la porta si spalanc e allora scoprii che non si trattava di un cane. Era il corpo di un uomo riverso sul pavimento con i capelli neri arruffati nel punto in cui era iniziato a scendere un rivolo di sangue che gli aveva macchiato il colletto. Era Fergal.
Alzai lo sguardo, sconvolta, e mi ritrovai con una pistola puntata al petto.
Non riuscii a mettere a fuoco luomo che la teneva in mano, perch stavo guardando gli occhi glaciali di un altro uomo che se ne stava dietro di lui, vicino al focolare.
Madama OCleary, disse lufficiale prego, entrate.

36
L per l non riuscii a muovermi.
Non che volessi farlo, daltronde. Lultima cosa che desideravo era entrare in quella stanza cos poco accogliente. Ma luomo di fronte a me aveva abbassato la pistola, mi aveva afferrato per un braccio con la mano libera e mi aveva trascinato dentro.
Chiudete la porta disse lufficiale. Era calmo, ma sembrava contrariato. Mr Hewitt?
Qualcuno usc dallombra dietro di lui. S?
Quanti erano?, pensai. Cercai di scuotermi dalla paralisi e mi guardai intorno. Contai altre due persone; in tutto erano cinque. Non cera da stupirsi se Fergal non fosse riuscito a difendersi.
Giaceva ai miei piedi, e con sollievo notai che muoveva leggermente il petto.
Non mi avevate detto, continu lufficiale di aver ispezionato la casa?
S protest luomo chiamato Hewitt. Ma vi giuro che non cera nessuno. Deve essersi nascosta da qualche parte.
 per questo che si dice ispezionare. Volete essere cos gentile da farlo di nuovo? Con laiuto di Mr Leach, stavolta.
Luomo che mi stava tenendo per un braccio si volt e annu, poi mi lasci andare e usc dalla cucina al seguito di Hewitt, che sembrava piuttosto seccato. Rimasi vicino alla porta e cercai di assumere lespressione pi coraggiosa di cui fossi capace. Raddrizzai le spalle, mentre lufficiale mi guardava con gli occhi socchiusi, senza prestare alcuna attenzione alluomo che giaceva ferito tra di noi.
Vi stavate nascondendo? mi domand, quasi per caso.
Mi ricordai in tempo che non avrei dovuto parlare, cos scossi la testa. Mi iniziarono a tremare le mani e strinsi i pugni in modo da non far trapelare la paura.
Lui, per, sembr accorgersene. Curv le labbra, ma il suo non poteva definirsi un sorriso. Eravate a letto, allora. Lo disse con molta sicurezza, e dal modo in cui mi squadrava immaginai che il vestito estivo che avevo indossato per tutto il giorno, un abito largo color crema, apparisse ai loro occhi una sottoveste. Vedendomi vestita in quel modo e con i capelli sciolti, doveva aver pensato che fossi a letto.
Eravate da sola? domand con un ghigno ancora pi accentuato.
Sollevi appena il mento, per fargli capire che non intendevo rispondere a una domanda simile.
Mr Creed disse uno degli uomini vicino alla finestra. Lufficiale si volt, e il suo sguardo sembr fendere laria.
S, Mr Pascoe? Avete qualcosa da dire?
Un uomo anziano dallaspetto familiare si avvicin al focolare. Vi chiedo di moderare le parole, signore. La ragazza non ha fatto nulla per meritare di essere insultata.
Allora lo riconobbi. Avevo notato lo stesso senso di sfida misto a pudore nel volto delluomo che era insieme allufficiale il giorno in cui Jack fu arrestato a St Non, e la stessa richiesta di scuse nellocchiata veloce che mi rivolse il giorno dopo, quando aveva portato a Fergal languilla. Fergal per non laveva chiamato Mr Pascoe, ma Peter, segno che i due uomini fossero amici. Il che voleva dire che forse avevo un alleato.
Lufficiale ignor la protesta. Non  un insulto, sto semplicemente verificando i fatti. Not che avevo abbassato lo sguardo su Fergal. Siete preoccupata per vostro fratello. Molto toccante, davvero, ma vi garantisco che sopravvivr fino alla sua impiccagione.
Non ne ero cos certa, il respiro sembrava pi debole. Nonostante la presenza dellufficiale, mi inginocchiai sul pavimento e accarezzai i capelli di Fergal, cercando di capire dove fosse la ferita.
Quando luomo chiamato Peter fece un passo in avanti, lufficiale lo ferm. Lasciatela stare lo avvert. Continuate a fare la guardia.
Toccai il taglio profondo alla base della testa di Fergal e feci pressione in quel punto, sperando di fermare la fuoriuscita di sangue. Era stato colpito da dietro con qualcosa di tagliente, e anche di molto pesante, tanto da farlo cadere a terra  forse una brocca, visto che vicino alla porta, dietro di me, cerano frammenti di terracotta.
Un coccio mi punse il ginocchio mentre cambiavo posizione per verificare il battito di Fergal sulla gola. Era debole, ma lo sentii.
Gli uomini dellufficiale, Leach e Hewitt, avevano terminato il giro di ispezione al piano di sopra. Non c nessuno disse Leach, tornando in cucina.
Allora aspetteremo. Lufficiale sembr rilassarsi. Ho aspettato fino a adesso, potr aspettare ancora un po.
Fu la nota di soddisfazione nella sua voce che mi fece voltare verso di lui. Ah, disse ma forse, madama OCleary, voi non sapete che la Camera dei Lord ha promosso una legge con cui si sospendono le tutele di cui finora ha goduto il vostro amato. E dal momento che qui a Polgelly rappresento la legge, ho diritto a entrare ovunque voglia e ad arrestare chiunque sospetti di alto tradimento, il quale sar mandato a Londra dove, glielo prometto, non trover alcuna indulgenza.
La mia mano scivol sulla spalla di Fergal in modo protettivo, mentre Leach torn a fare la guardia vicino a noi.
Mentre mi scostavo da lui, il frammento di terracotta mi fer il ginocchio. Sentii il cotone del vestito che si lacerava, ma strinsi le labbra e cercai di non dire niente, non volendo attirare lattenzione.
Gli uomini erano rimasti in silenzio, in attesa di sentire qualche rumore.
Dopo circa un quarto dora, udii dei passi che si avvicinavano.
Leach sollev larma e la punt verso la porta che dava sul corridoio, in modo che chiunque fosse entrato non avrebbe avuto alcuna speranza di...
Mr Creed? La voce che provenne da fuori sembrava quella di un ragazzo, e tremava per lo sforzo. Mr Creed?
Il quinto uomo, quello pi vicino alla porta, guard lufficiale che annu, e il ragazzo fu fatto entrare alla svelta.
Era tozzo e aveva un viso rotondo che non mi era familiare, ma riconobbi la voce quando disse: So dove si trova Mr Butler.
Doveva essere lo stesso ragazzo che era salito a bordo della Sally come spia, per poi essere abbandonato da Daniel. Era il ragazzino che secondo Jack un giorno avrebbe procurato loro dei problemi. Era evidente che avesse avuto ragione e, proprio come aveva previsto, ora il ragazzo stava cercando di riacquistare la fiducia dellufficiale.
Ho fatto come avete detto, disse, ancora senza fiato sono rimasto nei pressi dello spagnolo. Sono usciti due uomini da l, uno dei quali diceva allaltro che era felice che fosse finita la giornata, perch il primo anno di trono di re Giorgio non  unoccasione da celebrare... Si ferm, poi riprese a parlare: Mi sono segnato il nome, pensando che si trattasse di alto tradimento.
Creed socchiuse gli occhi. Vai avanti.
Allora laltro ha replicato che il re non avrebbe avuto altri anniversari da festeggiare e che quello che avrebbero fatto stanotte lavrebbe rispedito da dove veniva, poi si sono messi a ridere. Il primo ha chiesto se lincontro alla grotta fosse ancora fissato per mezzanotte, e laltro gli ha risposto di s, e gli ha detto che comunque entrambi i fratelli Butler sarebbero stati l da prima. Entrambi, insieme, ho sentito dire proprio cos concluse il ragazzo con orgoglio.
Creed si accigli. E dove sarebbe questa grotta?
Luomo di nome Peter abbass lo sguardo e scosse leggermente la testa verso quello di fianco a lui, mentre il ragazzo, Hewitt, si spost dietro lufficiale e alz le spalle. Leach, il pi prepotente, sembr non accorgersi di nulla, era chiaro che non sapesse della grotta sotto Cripplehorn. Ma proprio quando iniziai a provare un senso di sollievo, il ragazzino parl. Pensavo lo sapeste, signore, altrimenti ve lavrei mostrata prima. Posso accompagnarvi io.
Bene. Creed si volt verso gli uomini intorno a lui, come se stesse cercando di capire di quale utilit sarebbero potuti essere, e alla fine disse: Se c qualcuno qui che ha dei dubbi riguardo ai suoi doveri verso la legge, me lo dica subito. Glieli ricorder molto volentieri. Segu il silenzio. No? Allora non perdiamo altro tempo. Mr Leach, voi rimanete qui con OCleary.
E la ragazza? domand Leach.
Lei viene con noi.
Per Peter fu troppo. Mr Creed!
Creed si volt, meravigliato dal fatto che qualcuno gli si potesse rivolgere in quel modo, ma lanziano uomo continu, parlando in tono brusco. Signore, non ve lo permetto.
Percepii un lieve movimento vicino alle ginocchia e, quando azzardai unocchiata, vidi che Fergal aveva mosso la mano in modo quasi impercettibile, piegando le dita. Non sapevo quanto fosse cosciente, ma per sicurezza gli strinsi leggermente la mano avvertendolo di non muoversi ancora.
Lo sguardo di Creed era pericoloso. Non me lo permettete?
No, signore. Tanto per cominciare, non  vestita. Non lo trovo decente.
La cosa sembrava aver turbato anche Hewitt, che intervenne. Di sopra c un baule con degli abiti femminili, potrei andare di sopra a...
No. Creed lo interruppe bruscamente. Quegli abiti non appartengono a lei. Poi si rivolse a Peter. Offritele la vostra giacca, Mr Pascoe, se ci tenete tanto, e facciamola finita con questa storia.
Ma Peter non si arrese. E comunque, il percorso fino alla grotta sarebbe troppo insidioso per una donna persino di giorno, figurarsi la notte.
Probabilmente si rese conto di ci che aveva appena ammesso solo quando i lineamenti duri dellufficiale si alterarono e la sua voce assunse un tono spaventosamente cordiale.
Quindi la conoscete? Sapete come arrivare alla grotta dei Butler?
Lanziano uomo serr la mandibola, ma non rispose. E in quel silenzio, capii che lufficiale avrebbe vinto; mi avrebbero portato con loro a tendere lagguato nella grotta di Cripplehorn, mentre Fergal sarebbe rimasto l, inerme, insieme a Leach e alla sua pistola.
In preda al panico, cercai di riflettere. Poi sentii il frammento di terracotta ancora sotto il ginocchio, e molto lentamente lo spostai in avanti, in modo da averlo sotto la mano che tenevo stretta a quella di Fergal. Non mi not nessuno. Lo presi con cautela e lo misi nel palmo di Fergal, poi gli chiusi le dita intorno e spinsi il braccio sotto la giacca.
Leach non lavrebbe visto e, se Fergal si fosse svegliato, almeno avrebbe avuto unarma. Sempre che si fosse svegliato, perch in quel momento era tornato immobile.
Creed, con la voce fredda ed elegante che avevo imparato a temere, disse: Confesso di non aver mai capito la lealt che si sono conquistati questi Butler, e non posso che esserne colpito. Guard prima Peter, poi Hewitt e infine luomo che era rimasto in silenzio tra la finestra e la porta.  un peccato che tra i giurati non ci sia nessuno di Polgelly che possa difenderli quando saranno portati in tribunale, perch di certo i londinesi non saranno cos solidali con loro. Si volt verso Leach. So che siete gi impegnato con OCleary, ma potrei lasciarvi anche sua sorella? Siete in grado di occuparvi di lei?
Leach mi guard da capo a piedi in modo lascivo. Oh, s, mi occuper anche di lei, Mr Creed.
Peter avanz per protestare, e Creed si gir di scatto. Avete da obiettare anche su questo, Mr Pascoe? Preferite forse rimanere qui con loro?
S, lo preferirei. Luomo aveva unespressione sospettosa, ma Creed gli disse: E sia. Poi fece un passo indietro per lasciarlo passare.
Peter, ancora turbato per il fatto che fossi svestita, si sfil la giacca mentre attraversava la stanza, e lufficiale gli afferr il colletto come per aiutarlo.
Poi strinse la presa e la sua mano libera colp con uno scatto il petto di Peter.
Successe cos velocemente che non fui subito sicura di ci che avessi visto. Peter toss, sbigottito, poi cadde sulle ginocchia con le braccia tirate indietro mentre lufficiale gli teneva ancora la giacca.
Potete rimanere qui quanto volete disse Creed e, quando ritrasse il braccio, vidi che aveva in mano un coltello sporco di sangue. Peter toss di nuovo, e lufficiale gli sfil la giacca con uno strattone, mentre guardava impassibile lanziano uomo che cadeva a faccia in gi sul pavimento.
Bene, ora. In quel silenzio attonito, Creed pul il coltello sulla manica della giacca, del tutto incurante. C qualcun altro che vorrebbe rimanere qui?
Gli uomini, incluso Leach, erano ammutoliti.
No? Lufficiale si guard intorno per avere conferma. Allora, andiamo. Punt prima il coltello verso Leach, poi indic me. Alzatela.
Avevate detto...
Stavo mentendo. Creed sollev le sopracciglia, mostrando sorpresa per il fatto che qualcuno avesse potuto pensare il contrario. Se Butler avesse i suoi uomini con s, potrebbe aver bisogno di essere convinto a farsi arrestare. Inoltre, aggiunse se la lasciassi qui con voi, potrebbe distrarvi dai vostri compiti, Mr Leach.
Leach non rispose, ma mugugn qualcosa sottovoce mentre mi afferrava il braccio facendomi alzare.
Creed controll unultima volta il coltello, poi, quando fu soddisfatto, mi lanci la giacca e si volt.
Copritevi disse.
Il ragazzino, che era rimasto sulla soglia, guardava frastornato il corpo a terra. Dal senso di incertezza che aveva dipinto sul volto, immaginai che non doveva aver mai visto compiere un assassinio cos da vicino.
Lufficiale si ferm proprio di fronte a lui. Allora?
Il ragazzo fraintese e pens che Creed gli stesse chiedendo il suo parere. Signore, non dovremmo... Insomma non dovremmo spostare...?
Creed si accigli. Spostare cosa? Volt la testa, seguendo lo sguardo del ragazzo. Oh, quello. No, lascialo l.  una vera sfortuna che mentre tentavamo di fermarlo, OCleary abbia ucciso il povero Mr Pascoe, ma possiamo consolarci con il fatto che laccusa di assassinio, insieme a quella di alto tradimento, gli assicurer una fine molto sgradevole. Poi guard con impazienza il ragazzo. Ora, questa grotta.
La... S, signore. Il ragazzo cerc di riprendersi. Vi ci porto io.
Andiamo. Mr Hewitt?
Signore?
Creed lanci unultima occhiata dietro di lui, fredda e determinata. Prendi la puttana di Butler.

37
Vidi un fuoco acceso sul fianco della collina.
Allinizio la mia mente registr quel dato come una delle tante cose surreali successe quella notte: la violenta situazione in cui mi ero ritrovata, Fergal che giaceva sul pavimento privo di sensi, Peter che veniva ucciso davanti a miei occhi, e ora il fatto che degli estranei mi stessero trascinando attraverso i campi che si estendevano fra Trelowarth e il bosco... Quindi perch mai non avrebbe dovuto esserci un fuoco sulla collina?
Ma in mezzo alla nebbia che offuscava la mia mente sotto shock, qualcosa mi disse che non si trattava di un fuoco qualunque.
Era il Faro.
Non lavevo mai visto acceso prima di allora. Lavevo potuto ammirare solo nelle foto scattate dai miei genitori, quando il Faro era stato incendiato in occasione del venticinquesimo anniversario della regina Elisabetta, ancor prima che nascessi, e in quelle che mi aveva mandato Claire della notte di capodanno del Duemila, quando per festeggiare il nuovo millennio erano stati accesi tutti gli antichi fari della Gran Bretagna. Ma quelle fotografie avevano catturato solo una minima parte delleffetto reale.
La vista dal vivo era stupefacente. Le fiamme dorate trafiggevano il cielo costellato di stelle e nel cambiare forma emanavano scintille. In qualsiasi momento ne sarei rimasta meravigliata, ma la mia mente ora era tutta rivolta alla necessit di autodifesa e si rifiut di farsi distrarre.
Non avevo ricordi nitidi di quando attraversai il bosco e arrivai alla spiaggia scendendo lungo le rocce scivolose. Fu una sorta di incubo, venni graffiata dai rami, le rocce mi ferirono e caddi sui ciottoli della spiaggia procurandomi un taglio nel ginocchio e sentendo il sapore del sangue in bocca. Non era niente di grave. Mi ero semplicemente morsa il labbro per evitare di gridare quando colpii il ginocchio sui sassi. Il dolore per si faceva sentire, e il labbro mi si era gonfiato a tal punto che, quando entrammo dentro la grotta e Creed appoggi la lanterna che aveva preso a Trelowarth House su una botte, aprendola ai lati in modo da diffondere la luce, Hewitt mi rivolse uno sguardo pieno di compassione e sconforto.
Anchio provai piet per lui, perch sapevo che, pur volendo, non avrebbe potuto fare nulla per difendermi. Entrambi avevamo visto quale sarebbe stato il risultato. Mi coprii il collo con la giacca di Peter, per proteggermi dallumidit penetrante, e distolsi lo sguardo da Hewitt.
Lufficiale ci stava guardando. Senza dire una parola, diede unocchiata intorno nella grotta buia, poi disse:  stata sistemata piuttosto bene. La usano da molto i Butler? Rivolse la domanda a Hewitt, ma fu il ragazzino a rispondere.
La usano da sempre, signore. Lo sanno tutti al villaggio. Mio padre me la mostr anni fa.
Ah,  cos? Creed estrasse la pistola dalla cintura, esaminandola con unespressione concentrata, ma la sua tensione era evidente. Sembrava un predatore pronto ad attaccare. Ero certa che gli abitanti di Polgelly avrebbero subto gli effetti del suo disprezzo nei loro confronti. Tir fuori il coltello con cui aveva gi ucciso un uomo e con la punta aggiust il meccanismo di otturazione della pistola.
Fu allora che mi ricordai.
Era l, proprio l, tra le botti alla mia sinistra, che Daniel aveva perso il pugnale.
Se lavessi preso, avrei cambiato il corso degli eventi, ma in fondo con la mia presenza l, quella sera, lavevo gi fatto. Un uomo era morto a causa mia, perch aveva cercato di salvarmi, e quellepisodio aveva gi cambiato il futuro. Tutto ci che potevo fare era cercare di rimanere viva, e con unarma in mano le probabilit di riuscirci sarebbero state maggiori.
Dovevo solo trovare un modo per spostarmi nel punto in cui giaceva il pugnale. Mentre riflettevo, i miei pensieri furono interrotti dal rumore di alcuni passi sui ciottoli della spiaggia.
Creed alz una mano, avvertendo gli uomini di fare silenzio, e punt la pistola verso lentrata della grotta quando udimmo un secondo rumore, un fischio che riconobbi subito.
Mi sal il cuore in gola. Era Jack.
Poi, come al rallentatore, i pezzi del puzzle si ricomposero e dun tratto compresi perch il Faro era stato acceso. Ripensai alle parole del ragazzino, quando aveva riferito a Creed quello che aveva sentito dire ai due uomini fuori dal Ristoro dello spagnolo: uno dei quali diceva allaltro che era felice che fosse finita la giornata, perch il primo anno di trono di re Giorgio non  unoccasione da celebrare..
Doveva essere per forza cos. Se nel mio tempo la tradizione voleva che si accendesse il Faro per celebrare lanniversario del regno, di sicuro si doveva fare lo stesso a quellepoca. Il destino mi aveva riportato indietro proprio nel giorno del primo anniversario di re Giorgio, quando, secondo la nota che chiudeva il suo diario, Jack Butler, nel tentativo di detronizzare il re,  incorso negli uomini di legge di Polgelly e, mentre cercava di fuggire dallufficiale di polizia,  stato ucciso da un colpo di pistola.
Sapevo cosa stava per succedere. Lo sapevo perch l nella grotta cera lufficiale, quelli intorno a me erano gli uomini di legge di Polgelly, e il giorno non era ancora finito.
Jack sarebbe morto, lavevo letto in quella pagina scritta, e le parole scritte non potevano essere cambiate. Era ci che diceva la citazione che avevo pronunciato di fronte a Daniel a bordo della Sally, quella del dito in movimento tratta dal Rubaiyat.
Poi ripensai a Daniel che diceva a Fergal:  mio fratello. Santo cielo, non potevo stare l ad assistere alluccisione di un altro uomo.
Appena Jack entr nella grotta, mi scaraventai contro lufficiale. Jack, esci! Avvisa Daniel! Corri! gridai.
Lo sparo assordante della pistola, risuonando in quello spazio chiuso, sovrast le mie parole, e non fui sicura che lui le avesse sentite. Poi, per un attimo, non riuscii a vedere pi nulla, a causa della nuvola bianca prodotta dalla polvere da sparo che si era sparsa nella grotta, inaridendomi la gola e facendomi bruciare gli occhi. Ma quando il fumo si dirad, vidi che Jack non cera.
Il colpo di pistola sparato dallufficiale era andato a vuoto. Poco distante da me, per, il ragazzino inizi a barcollare, guardandomi con aria stupefatta, poi si port una mano sulla chiazza di sangue che gli si stava allargando sul petto e, dopo aver fatto un altro passo, cadde a terra.
Negli occhi di Creed lessi inizialmente lo stesso stupore, ma quando si volt verso di me, il suo sguardo mi gel. Mi colp in viso con la pistola che aveva ancora in mano. Sentii un forte dolore allo zigomo, mentre il sangue inizi a scendermi dalla tempia. Vacillai allindietro, ma non gli diedi la soddisfazione di cadere a terra.
Hewitt fece un passo verso di me, ma Creed lo ferm. Questi non sono affari che vi riguardano gli ricord. Non sono di nessuno ripet, rivolto allaltro uomo dietro di lui. Forza, riportatemi qui Jack Butler.
Vedendoli esitare, si gir di nuovo verso di loro. Andate, ho detto!
I due uomini uscirono senza protestare. Sentii i loro passi sui ciottoli della spiaggia. Camminavano sempre pi velocemente, finch a un certo punto si misero a correre.
Creed non si mosse, ma lo spazio tra di noi sembr ridursi.
Quindi, disse avete una voce.
Cercai di riflettere. Non avevo pronunciato molte parole, e lui non doveva averle distinte bene a causa dello sparo, quindi era poco probabile che avesse capito che non ero irlandese. E nonostante ormai sapesse che potevo parlare, la cosa pi saggia da fare era tenere la bocca chiusa per non rischiare che scoprisse che non ero di l.
Davvero molto astuto da parte di Butler, disse e di vostro fratello, perch questo mi ha impedito di porvi delle domande, proprio come speravano.
Il fatto che pensasse ancora che fossi la sorella di Fergal mi sollev, ma mi sarei sentita ancora pi sollevata se lui non avesse ricaricato la pistola mentre parlava, reimpostando il bacinetto e pulendolo dalla polvere da sparo usata.
Ora che so che potete parlare, disse, mentre provava a puntare la pistola verso lentrata della grotta, per poi mirare distrattamente alla botte voglio proprio sentire come cantate.
Punt la pistola verso di me.
Sapete cantare, vero, madama OCleary? domand. Scoprirete che  unarte molto utile per evitare il cappio al collo. Avanti, ditemi che cosa ha intenzione di fare Butler stanotte.
Scossi la testa e feci un passo indietro, dicendo a me stessa che stava solo cercando di spaventarmi. Ci stava riuscendo alla perfezione, certo, ma non credevo che avesse davvero intenzione di uccidermi. Aveva ancora bisogno di me, per il motivo che aveva rivelato ai suoi uomini in precedenza. Daniel si sarebbe lasciato arrestare solo se fosse stato costretto, e lufficiale avrebbe usato me per ricattarlo.
Continuavo a ripetermi che non mi avrebbe ucciso e, recuperando quel poco di coraggio che mi era rimasto, continuai a indietreggiare nella speranza di fargli credere che fossi spaventata dalla pistola. Sapevo che non potevo tenermi fuori dal suo raggio dazione  avevo visto quello che era successo al ragazzo, nonostante fosse stato pi lontano , ma il pugnale di Daniel era ancora l, da qualche parte, fra le botti dietro di me.
Non avevo ancora pensato a cosa ne avrei fatto, ma avere unarma in mano era sempre meglio di non averla, cos continuai ad arretrare mentre Creed parlava. Lo sapete, vero, che cosa succede a una donna come voi a Newgate? E poi perch? La legge  molto chiara riguardo a quelli che proteggono i traditori. Alla fine sarete costretta a testimoniare, lui verr comunque impiccato, e le vostre sofferenze non saranno valse a nulla. Parlate ora, e vi prometto che convincer la corte a essere indulgente nei vostri confronti.
La voce che gli rispose non era la mia. Unofferta molto allettante, ma dubito che accetter.
Mi voltai, sorpresa di vedere Jack a pochi metri da noi, sulla soglia della grotta. Teneva la pistola puntata verso Creed, con lo sguardo fisso su di lui. Di certo finora non vi siete mostrato molto compassionevole.
Lufficiale alz le spalle. Si pu sempre cambiare.
Jack non sembrava per nulla spaventato. Avanz con molta calma, poi mi ordin: Eva, esci.
La pistola di Creed, ancora puntata su di me, scatt in modo minaccioso.
Butler, avrei pensato che il vostro istinto di sopravvivenza sarebbe prevalso su qualunque gesto di cavalleria.
Jack fece un sorrisetto. Si pu sempre cambiare, giusto? Poi, mentre continuava ad avanzare, ripet: Eva, esci. Non ti uccider.
Lufficiale pieg un sopracciglio. Cosa ve lo fa pensare?
Non  nei vostri piani. E so che non ucciderete nemmeno me.
Sembrate molto sicuro. Creed aveva una voce affilata. Perch non posate la pistola, allora?
E va bene rispose Jack, senza smettere di camminare.
Vidi con terrore che rimetteva la pistola nella cintura, poi alz le mani ai lati, per mostrare che era disarmato.
Creed punt la pistola verso di lui e, mentre si girava, ne approfittai per indietreggiare verso le botti, dove avevo visto il pugnale il giorno in cui eravamo tornati dalla Bretagna.
Ci avevo quasi rinunciato, quando dun tratto colsi il bagliore del metallo e, senza staccare gli occhi dai due uomini, mi chinai per prenderlo. La mia mano non era abbastanza grande da nascondere il pugnale, ma provai comunque ad afferrarlo in modo che fosse coperto il pi possibile dal polso.
N Jack n Creed sembrarono notarlo.
Jack si era avvicinato allufficiale con passo sicuro, e continuava a guardarlo fisso negli occhi. Voi ci volete entrambi morti, sia me che Danny, ma non mi ucciderete ora, perch se dovessi morire per mano vostra, la gente di Polgelly si chieder il motivo, e in questo posto persino la vostra autorit ha un limite. Pieg la testa di lato. O pensate davvero che quei due uomini che avete mandato a cercarmi, quelli che ho visto correre attraverso il bosco, ritornino qui in vostro aiuto?
La gente di Polgelly non ha scelta, disse Creed le leggi sono cambiate.
S, ho sentito. Potremmo essere spediti direttamente a Londra ed essere processati senza alcun mandato di arresto, non  vero? Una ragione in pi per non uccidermi adesso, disse Jack, con le mani ancora alzate mentre si avvicinava dal momento che spetter al boia farlo, mentre voi ve ne starete sotto la forca a godervi lo spettacolo. Senza voltarsi, ripet: Vai, Eva.
Lei resta disse lufficiale. Visto che conoscete cos bene la legge, saprete anche che nei processi c bisogno di prove, e lei  quella che pu fornirle.
Eva non pu testimoniare replic Jack.
Mi credete uno stupido? domand Creed in tono sprezzante. Lo so che pu parlare.
Certo che pu. Ma non contro mio fratello, n contro di me, se cos facendo dovesse rivelare i crimini di mio fratello.
Jack lo sapeva. Lo capii dal modo in cui curv le labbra prima di scagliare la bomba con la soddisfazione di un bambino che si divertiva a far esplodere le cose. Perch visto che conoscete cos bene la legge, disse saprete anche che una moglie non pu testimoniare in un processo che coinvolge il marito.
Creed rimase esterrefatto. Il marito!
Gi, anchio ho reagito cos, lo confesso, quando Danny me lha detto. Ma il prete me lha confermato, e a quanto pare sembra essere stata una decisione piuttosto saggia. Jack mi rivolse uno sguardo rassicurante, ma in lui colsi comunque la consapevolezza del pericolo che stavamo correndo. Quindi, come potete vedere, concluse non vi sar di alcuna utilit.
Ma nello sguardo dellufficiale era balenato un intento ancora pi crudele. Non sono daccordo disse. Ho in mente un paio di modi in cui potrei usare Mrs Butler, e vi garantisco che ne terr informato vostro fratello mentre marcisce in prigione.
Si volt, guardandomi in modo lascivo. Jack non aspettava altro, si scagli contro lufficiale e cerc di afferrargli la pistola.
Accadde tutto in un attimo.
I miei orecchi fischiavano ancora per lo sparo, mentre guardavo incredula Jack che barcollava allindietro e cadeva a terra. Sentii gli occhi bruciare, ma stavolta non per il fumo prodotto dalla polvere da sparo.
No sussurrai, sbattendo le palpebre per trattenere le lacrime.
Ero riuscita a salvarlo? Avevo fatto una scelta, aveva cercato di cambiare gli eventi perch non succedesse, perch lui non morisse.
Ma Jack era morto. Non cerano dubbi.
No!
Dovevo averlo gridato forte, perch lufficiale alz lo sguardo e con una smorfia sprezzante sput sul corpo immobile di Jack. Ora, disse, ricaricando la pistola come aveva fatto prima non ci resta che aspettare il vostro coraggioso marito. Devo ammettere che avevo dei dubbi sul fatto che tenesse alla vostra vita tanto da lasciarsi arrestare. Unamante, in fondo,  sempre unamante. Ma una moglie... Lo disse in tono sicuro e sarcastico al tempo stesso, facendo scattare qualcosa in me che non sapevo di possedere.
Non mi ricordo nemmeno come accadde, ma in un istante mi ritrovai di fronte a Creed e non avevo pi il pugnale di Daniel in mano.
Lui fece cadere a terra la pistola e tent di afferrare limpugnatura del coltello. Era cos strano vederlo fuori posto, conficcato al centro del suo petto.
Con lespressione infuriata, Creed estrasse il pugnale gettandolo a terra e, quando vide il sangue fuoriuscire, sembr diventare ancora pi furioso. Alz la testa e si mise a imprecare contro di me...
Ma le parole gli si fermarono sulle labbra.
Lo vidi cambiare espressione, il suo sguardo cupo si riemp di paura e colsi lorrore nella sua voce quando disse: Strega!
Stava gi iniziando a dissolversi quando le gambe gli cedettero e cadde sulle ginocchia. Quelluomo che aveva sempre alimentato la paura negli altri, ora esalava lultimo respiro con il terrore negli occhi. Quando si distese a terra, la sua ombra grigia svan del tutto.
Anche il corpo di Jack si dissolse, mentre la grotta trem prima di trasformarsi nel corridoio sul retro di Trelowarth House, e di colpo mi ritrovai di fronte alla porta della cucina.
Ma non potevo muovermi, ero troppo traumatizzata.
Non riuscii a controllare la transizione. Rimasi l, tremante, con le lacrime che scendevano sopra lo zigomo gonfio, avvolta nella giacca pesante di un uomo morto.
Forse non avrei mai trovato la forza di muovermi se non avessi udito il passo vispo e spensierato di una persona familiare che attraversava la cucina. Ma quando la porta si spalanc e Claire mi comparve davanti guardandomi con stupore, non potei far altro che gettarmi fra le sue braccia e piangere come una bambina che si era appena risvegliata da un incubo.

38
Lo shock ha uno strano effetto sulla mente.
Mi concentrai su alcuni dettagli casuali, mentre colsi solo di sfuggita quello che stava succedendo. Sapevo che la camicia di Claire aveva sette bottoni, ma non capii come fossi arrivata a salire le scale sul retro.
Sentii qualcuno che entrava in cucina e la voce di Mark che mi chiamava. Eva?
Claire rispose per me, continuando a guidarmi di sopra.  con me, tesoro. Lho colpita in viso con la porta della cucina, forse le ho fatto un occhio nero.
Una vocina dentro di me protest: Non  vero. Ma loro avevano gi iniziato a parlare di dottori e di ci che sarebbe stato necessario fare.
Claire disse che voleva controllarmi meglio. Ti faccio sapere.
Poi mi ritrovai da sola nella vasca del bagno al piano di sopra. Sul bordo cera un piattino con delle saponette poco pratiche a forma di rosa. Erano sei, di uno sgargiante colore rosa.
A poco a poco smisi di tremare.
Dun tratto non ero pi in bagno, ma a letto.
Eccoci. Claire era di nuovo accanto a me. Si mise seduta sul bordo del letto e mi sistem le lenzuola. Appoggi la mano fredda sulla mia fronte calda e umida, dandomi un po di sollievo, mentre io continuavo a fissare un punto della parete vicino alla testiera in cui si era staccata un po di vernice.
Ne vuoi parlare? mi chiese Claire in tono gentile.
No.
Non riuscii a formulare la risposta, ma mossi leggermente la testa sul cuscino, e lei cap.
Daccordo. Sentii di nuovo la sua mano sulla fronte, poi se ne and.
O almeno, cos pensavo.
Mi svegliai per un attimo nel bel mezzo della notte, a causa di alcuni sogni agitati e, mentre mi rigiravo nel letto, fui certa di aver intravisto qualcuno seduto al buio di fianco al camino che vegliava su di me.
Quando mi svegliai, la casa era avvolta dal silenzio.
Dalle scale non salivano risate, n sentivo le voci sussurrare nellaltra stanza. Lunico movimento che percepivo era quello delle tende della finestra che cercavano di catturare la brezza estiva, prima che la natura incostante del vento le facesse afflosciare di nuovo.
La stanza era calda. Troppo calda per essere mattina. E le ombre avevano una strana angolazione.
Girai la testa sul cuscino, e il dolore che allimprovviso provai alla guancia gonfia mi ricord ci che era successo quella notte, riempiendomi di sconforto.
Avevo ucciso un uomo. Lavevo pugnalato, e nonostante si trattasse di un assassino che di sicuro avrebbe ucciso anche me, avevo comunque compiuto qualcosa di cui non avrei mai pensato di essere capace.
Se quei pensieri mi turbavano, immaginai che Daniel dovesse essersi sentito molto peggio entrando nella grotta e trovando suo fratello morto. Il fatto che anche lufficiale fosse stato ucciso doveva aver rappresentato una magra consolazione per lui, e di certo non lavrebbe ripagato della perdita di Jack.
Chiusi gli occhi, cercando di bloccare i ricordi. Ma non funzion. Le immagini continuavano a scorrere nella mia mente; mi ricordavo tutto. Lunica cosa che non mi era chiara era come fossi riuscita ad arrivare fino in camera... Poi ricordai anche quello, e mi guardai intorno in cerca di Claire.
Dovevo parlarle, dovevo trovare una spiegazione per lo stato in cui mi aveva trovato la sera prima, sebbene non avessi idea di cosa avrei potuto dirle.
Conoscevo Claire, e sapevo di non avere scelta. Sarebbe stata paziente, non mi avrebbe messo alcuna fretta, ma alla fine avrebbe preteso una risposta alle sue domande.
Mi ci volle molto tempo per alzarmi e vestirmi. Sentivo dolore ovunque ed ero piena di graffi e ammaccature. Controllai il volto allo specchio, e vidi che non era ridotto cos male come avevo pensato. Locchio non era stato compromesso; la parte pi gonfia era quella in prossimit dello zigomo e avevo solo una ferita alla tempia, un taglio vicino allattaccatura dei capelli da cui era uscito del sangue.
Lasciai i capelli sciolti, portandoli un po in avanti in modo che coprissero quasi del tutto la parte danneggiata.
Quella visibile, almeno.
Perch la parte che aveva subto pi danni era quella dentro di me, pi facile da nascondere ma pi difficile da sanare. Mentre andavo di sotto preparai un discorso tra me e me, scegliendo le frasi che pi mi sembravano adatte e ripetendole mentalmente in modo che suonassero naturali quando le avrei pronunciate.
Ma era stato tutto inutile. Non cera nessuno in casa.
Attraversai le stanze cercando di rimanere concentrata sul presente, ma di tanto in tanto le dimensioni sembravano confondersi, e quando entrai in cucina rallentai il passo. Non volevo essere l, non volevo ripensare a quello che era successo la sera prima, n a Fergal disteso a terra proprio in quel punto, tra i fornelli e la porta, completamente indifeso.
Mi vennero in mente il suo sguardo imperturbabile e la sua ironia pungente, e mi sentii trafitta dal dolore nel non sapere cosa gli fosse successo. Con quel frammento di terracotta in mano avrebbe avuto almeno la possibilit di difendersi contro Leach, luomo che lufficiale gli aveva messo di guardia. Sempre che Leach non avesse usato la pistola, e sempre che Fergal avesse ripreso coscienza.
Non potevo sopportare lidea che fosse morto.
Eppure sapevo che ormai lo erano tutti. La vita era andata avanti e loro adesso si trovavano sotto terra. Non cera niente che potessi fare. Daniel aveva avuto ragione quando mi aveva detto: Tutto questo  la vita che ho vissuto   gi successo, ed  gi stato dimenticato dalle persone del tuo tempo.
E aveva avuto ragione anche quando aveva sostenuto che era impossibile alterare il passato. Gridare a Jack di stare attento quando era entrato nella grotta aveva soltanto impedito che fosse ucciso in quel momento, ma il destino aveva trovato un altro modo per compiersi, e nonostante la mia interferenza, Jack alla fine era morto. Cos come il pugnale di Daniel, con cui avevo ucciso lufficiale, era rimasto sul pavimento della grotta in attesa che Mark lo trovasse. La storia non poteva essere cambiata.
Anche il presente era rimasto proprio come lavevo lasciato. Sembrava solo un po pi vuoto.
In quellistante vidi passare unombra davanti alla finestra. La porta sul retro si apr e Felicity entr dentro con in mano una bacinella di plastica piena di tazze e piattini. Parlava al cellulare, reggendo il telefono con la spalla.
No, no, disse  finita tutta sul pavimento. Be, s, labbiamo spenta. Il problema  che fra mezzora arriver un gruppo di turisti e... Oh, davvero? Grazie, Paul,  fantastico. Sei un tesoro.
Appoggi delicatamente la bacinella sul bancone della cucina, in modo da non scuotere troppo le tazze di porcellana, poi chiuse la chiamata e mi salut. Ciao. Per caso ti ho svegliato con lultimo carico?
Non sapendo a cosa si riferisse, guardai verso il lavandino e vidi che era pieno di stoviglie bagnate, mentre l a fianco cera unaltra bacinella vuota.
No risposi. Che succede?
La lavastoviglie perde acqua. Avevamo messo a lavare questi in modo da poterli usare quando sarebbe arrivato il gruppo del pomeriggio, ma qualcosa non ha funzionato durante il risciacquo e ci siamo ritrovate con la cucina allagata e le tazze incrostate di sapone. Me ne mostr una, picchiettando sullo strato di sapone cristallizzato. Duro come la roccia. Ho dovuto strofinarlo con forza per toglierlo.
Approfittai delloccasione per fare qualcosa che mi tenesse la mente occupata. Hai bisogno di una mano?
Claire ci ha detto che dovevi riposare. Mi venne vicino e mi guard il volto. Ti ha davvero colpito con la porta?  stato doloroso?
Non le dissi comera successo, ma la rassicurai sul fatto che non era cos grave come sembrava. Sto bene, sul serio.
Ci mettemmo al lavoro e nel giro di dieci minuti avevamo riempito entrambe le bacinelle di tazze e piattini puliti.
Forza dissi, sollevando delicatamente una bacinella. Ti aiuto a portarla di l.
Di l a poco si sarebbe messo a piovere. Laria si era fatta pesante e trasportava linconfondibile odore che avevano i temporali estivi, mentre le nuvole grigie avevano iniziato ad ammassarsi sopra di noi. Seguii Felicity nella serra, e notai che sullalbero con le spine sventolavano nuovi pezzi di stoffa aggiunti da altri turisti. Ora era un vero e proprio albero dei desideri.
Quando entrammo dentro, il profumo degli scones appena sfornati mi risollev per un attimo, e mentre appoggiavo la bacinella di plastica sul bancone sentii lo stomaco brontolare. Susan si alz da dietro la lavastoviglie rotta e gett uno straccio zuppo dacqua nel secchio accanto a lei. Sembrava piuttosto calma, considerata la situazione.
Grazie disse, rivolgendoci un sorriso. Il pavimento  finalmente asciutto. Hai sentito Paul?
Felicity annu. S. Sar qui fra qualche minuto.
Bene. Guardandosi intorno, Susan not il mio viso. Santo cielo, Eva. Deve farti male. Claire mi ha detto che hai preso una botta piuttosto forte.
Sto bene ripetei, ma lei mi ricord che non ero ancora guarita. Dov Claire? domandai.
 andata su ad aspettare lautobus, cos ci far sapere quanti sono.
Prepariamo i tavoli, forza disse Felicity.
Non avevamo ancora finito quando sentimmo dei passi sulla ghiaia del vialetto, ma non erano i turisti. Era Paul, che con la camicia di jeans aperta sopra la t-shirt sembrava essere saltato gi dal letto per rispondere alla chiamata di Felicity.
Il volto di Susan si illumin. Si accovacci dietro il bancone della cucina insieme a lui, mostrandogli il problema, e proprio in quel momento sentimmo qualcun altro che camminava in fretta lungo il vialetto di ghiaia. Sono qui disse Claire, entrando. Stanno scendendo. La guida mi ha detto che sono quarantuno.
Susan si alz in piedi, e altrettanto fece lidraulico che salut Claire con un cenno cordiale della testa. Buongiorno le disse. Paul era piuttosto loquace con lei, molto pi che con noi. Di dov questo gruppo?
Claire non lo sapeva, cos gli rispose Susan. Del Galles. Dopo essere stati qui andranno a St Non.
Non sono capitati in una bella giornata disse, sgranchendosi le spalle. Sembra che stia per piovere da un momento allaltro.
Serviremo loro soltanto del t disse Susan in tono allegro. Non vogliono fare il giro dei giardini. Tir fuori i piatti e chiese a Claire: Hai detto quarantuno?
Lei sembrava stranamente distratta. Come? Ah, s, esatto. Fu allora che mi not. Eva, tesoro, dovresti riposare. Suon come un rimprovero materno, ma lo disse con calma, la stessa calma che aveva mostrato quando ero crollata davanti a lei come una bambina. In quel momento sentii lo stesso bisogno che provavo da piccola di accoccolarmi vicino a lei e dirle tutto quanto, perch sapevo che mi avrebbe capito.
Ma sarebbe stato cos anche stavolta? Come avrebbe potuto anche solo credere alla mia storia? Avrebbe minimizzato dando la colpa allo stress, al lutto subto di recente, oppure avrebbe pensato che fossi affetta da una malattia mentale e si sarebbe preoccupata...
Eccoli disse Felicity, quando si intravidero i primi turisti scendere lungo il sentiero. Nel successivo quarto dora fummo tutti indaffarati, e io dovetti pensare soltanto a riempire le teiere e portarle ai tavoli  era quello il mio compito , mentre le altre servivano gli scones con la marmellata e la crema. Paul invece prov a concentrarsi sulla lavastoviglie, ma non doveva essere semplice dal momento che il gruppo di turisti era formato soprattutto da giovani ragazze, alcune di loro molto carine e anche piuttosto interessate a Paul.
Susan e Felicity erano troppo impegnate per notarlo, ma ero certa che a Claire non fossero sfuggiti i loro commenti e le risatine. La vidi sorridere un paio di volte, ma sorrise ancora di pi quando si accorse che Paul aveva messo gli occhi su una turista in particolare, una ragazza raggiante che sembrava attirare lattenzione dellidraulico ogni volta che si allontanava dalla lavastoviglie. Quando la ragazza usc fuori con gli amici per scattare una fotografia accanto allalbero dei desideri, lo sguardo di Paul la segu con interesse.
Mentre passavo di fianco a Claire per andare a riempire unaltra teiera, accennai al gruppetto di turiste di fianco allalbero e le rivolsi un sorriso di complicit. Sembra che Susan abbia delle rivali.
Cos pare. Mi scost una ciocca di capelli dallo zigomo gonfio. Sembra meglio di quanto pensassi. Sono contenta.
Feci un respiro profondo. Non mi hai colpito con la porta.
Lo so. Ma dovevo trovare una giustificazione, non credi?
Fummo interrotte da alcune grida che provenivano da fuori. Alla fine il temporale era arrivato e si era scatenato un acquazzone improvviso. La pioggia picchiava sul tetto della sala da t con un rumore simile a un rullo di tamburi, e lungo i vetri scendeva una cascata dacqua. Le ragazze vicino allalbero, prese alla sprovvista, corsero a perdifiato verso la porta e si fiondarono dentro sgocciolando sul pavimento. Due di loro indossavano le giacche a vento con il cappuccio, ma la ragazza mora che aveva attirato lattenzione di Paul aveva addosso solo una camicetta di cotone ed era bagnata fradicia.
Allora Paul si alz e si tolse la camicia di jeans, rimanendo solo con la maglietta aderente che metteva in mostra il petto e le spalle scolpiti, poi avanz nella sala attirando tutti gli sguardi su di s. Ecco qui disse, porgendo la camicia alla ragazza dagli occhi grandi con un gesto galante. Lei la prese e gli rivolse un sorriso.
Vidi Felicity che diede un colpetto a Susan con il gomito, ed entrambe rimasero a guardare la scena, poi Susan scosse la testa e rivolse un commento allamica. Di sicuro le aveva fatto notare come la storia si ripetesse: il nostro idraulico aveva fatto esattamente ci che fece tanti anni prima il nonno di Claire. Una coincidenza davvero strana.
Il bollitore inizi a fischiare e Susan fu distratta. Lattimo era passato, ma non per me.
Stavo guardando Claire, e mi sentivo come se avessi appena risolto un enigma.
Notai i suoi occhi lucidi, la strana emozione che esprimeva il suo sorriso e il modo in cui guardava Paul, che a sua volta stava guardando la ragazza gallese mentre si infilava la camicia. Dun tratto tutto acquist un senso.
Mi schiarii la gola e riuscii a dire a Claire:  proprio quello che  successo ai tuoi nonni.
Lei si volt, ancora sorridente, e allora non ebbi pi alcun dubbio.
Mia cara. Lo disse piano, come se mi stesse facendo una confidenza, sicura che avrei capito. Loro sono i miei nonni.

39
Aveva smesso di piovere. Di tanto il tanto il vento scuoteva le chiome degli alberi che delimitavano il bosco al confine con il piccolo giardino di Claire, e dalle foglie cadevano gocce dacqua che brillavano come diamanti alla luce del sole, che filtrava in mezzo ai rami e tra le nuvole in continuo movimento.
Claire port fuori due tazze di t e me ne porse una, poi gir la sedia in modo da guardare la meridiana con la farfalla di bronzo in procinto di spiccare il volo.
Rimanemmo sedute in silenzio per un po, mentre un uccello cantava nella frescura del bosco.
Quindi sapevi chi fosse dissi a un certo punto.
Paul? Oh, s. Dal primo istante in cui lho visto. E ho riconosciuto subito anche mia nonna. Certo, non era sicura che avrei assistito al momento del loro incontro, non conoscevo la data precisa, ma ci speravo... Mi guard. Mi dispiace, cara, di non averti aiutato molto questestate, ma ho pensato che fosse meglio che trovassi da sola la tua strada, senza alcuna interferenza.
Quindi sapevi cosa mi stava succedendo?
Certamente rispose.  capitata la stessa cosa a me, anche se tu hai viaggiato da questepoca verso il passato, mentre per me il passato  questo. Aveva posato lo sguardo sulla meridiana e parlava come se stessimo discutendo di argomenti banali. La prima volta che ho viaggiato indietro nel tempo ero molto giovane, proprio come te. E come te ero sola. I miei genitori avevano divorziato ed entrambi si erano rifatti una famiglia, cos mi ritrovai con vari fratelli e sorelle, mentre la casa di famiglia fu venduta. Non mi sentivo pi a mio agio in nessun posto e avevo iniziato a provare nostalgia per i tempi in cui venivo qui da bambina, quando i miei nonni erano ancora vivi e abitavano a St Non. Quando la vita era pi semplice. Allung le gambe e bevve un sorso di t, poi continu a raccontare: Allora cercavo di guadagnarmi da vivere con la mia attivit dartista, e non ero legata a nessun posto, cos decisi di venire in vacanza in questa parte della Cornovaglia. Trascorsi due settimane incantevoli, riscoprii la zona e ovviamente venni qui a Trelowarth a prendere un t a Lalbero dei desideri.
Le era sempre piaciuto sentirsi raccontare la storia di come si erano conosciuti i suoi nonni e, quando li andava a trovare, era ormai diventata una tradizione andare a prendere il t a Trelowarth.
Ma il posto non era pi lo stesso disse senza di loro. Fu comunque una giornata meravigliosa, le rose erano in fiore e rimasi a vagare per i giardini come avevamo sempre fatto. Mia nonna adorava il Giardino della Quiete, cos andai l cercando di mettermi in contatto con il suo spirito. Ma quando stavo per andarmene, non riuscii pi a trovare il sentiero.
Allinizio non fu colta dal panico. Era semplicemente perplessa per il fatto di aver perso lorientamento in un posto che conosceva molto bene. Alla fine trov il sentiero. Non era quello di sempre, ma si incammin comunque verso Lalbero dei desideri. E allora, disorientata, scopr che la sala da t era scomparsa.
Non cera nemmeno la serra. Pensai di essere impazzita confess. Immagino sarai contenta.
Io accennai un sorriso. S. Poi coshai fatto?
Be, fui colta dal panico. Me la squagliai come una codarda e corsi verso la casa, poi mi misi a bussare alla porta finch qualcuno non mi apr. Fu allora che incontrai tuo zio George. Ricordando quellincontro, disse: Per fortuna non chiam le autorit, altrimenti mi avrebbero subito portata allospedale di Broadmoor. Dovevo essergli sembrata una pazza. Ma George... Be, si comport con me in modo cos gentile. Fece entrare Claire, gli prepar un t e ascolt la sua storia.
Non so dove fossero i bambini disse. Mark doveva essere a scuola, e Susan probabilmente dormiva di sopra.
Aveva perso la moglie da circa un anno, ma allora Claire non lo sapeva. Era troppo presa da quella situazione assurda per poter notare qualsiasi altra cosa.
Sapevo come aveva dovuto sentirsi.
Poi squill il telefono, credo fosse nellatrio, George and a rispondere e... Si blocc, incapace di descrivere esattamente quello che successe dopo, poi si rese conto che non cera bisogno di farmelo capire. Mi ritrovai di nuovo nel Giardino della Quiete, disse dove tutto era cominciato.
Tutto era tornato al proprio posto. La sala da t era di nuovo l, e lei decise di entrare dentro per calmare i nervi con unaltra tazza di t. Dopo unora trascorsa dentro Lalbero dei desideri, in mezzo ai clienti che andavano e venivano e al brusio di voci indistinte, si convinse che quello che era successo fosse stato solo un sogno. Se lera semplicemente immaginato.
Quel pomeriggio, per, fece le valigie, annull la prenotazione allhotel e guid verso nord, attraverso la brughiera, per dipingere laltra costa della Cornovaglia, quella pi selvaggia, nei pressi di Boscastle.
Dopo tre mesi trov il coraggio di tornare a Trelowarth.
Non riuscivo a smettere di pensarci mi disse. Non riuscivo a smettere di pensare a lui. Avevo iniziato a fare dei sogni...
Era autunno, i turisti erano quasi tutti partiti ormai, e le strade di Polgelly erano tornate silenziose. Su a Trelowarth la stagione delle rose era giunta alla fine e i giardini si stavano preparando per linverno.
Claire buss alla porta della casa. Avevo deciso che lunico modo per smettere di pensare a quellepisodio era provare a me stessa che non fosse mai accaduto. E proprio come si era aspettata, ad aprirle non fu George ma un uomo che gli somigliava, con i capelli rossicci e la corporatura snella. Era molto bello. Chiesi di George e lui mi disse che lunico George Hallett che conosceva era suo nonno, ed era morto ormai da tempo.
Sgranai gli occhi. Suo nonno? Quindi era...
Il figlio pi grande di Mark spieg Claire. Stephen. Un uomo molto affascinante. Si prendeva cura dei giardini con grande talento artistico, ma devo dire che tutti i figli di Mark erano a loro modo degli artisti. Una dote ereditata dalla madre.
Felicity.
S.
Ero contenta di saperlo.
Il vento scosse le chiome degli alberi al confine del giardino, facendo cadere alcune gocce di pioggia vicino ai nostri piedi, e soffi sulla meridiana. La farfalla rimase immobile continuando a scandire il tempo.
Claire si rilass sulla sedia e bevve un altro sorso di t. Dopo aver parlato con Stephen, non sapevo pi cosa pensare. Sapevo solo che mi sentivo attratta da qualcosa... Attratta forse  una parola troppo forte. Sentivo come se qualcosa mi invitasse a tornare qui. Andai a pranzo in un pub di Polgelly, per riflettere un po. A due tavoli di distanza da me cera un uomo, un uomo molto anziano. Mi guard per un po di tempo, poi venne da me con il suo boccale di birra e si present.
La disarm con i suoi modi affabili e disinvolti. Si misero a parlare dei dipinti di Claire, dei suoi nonni e di tutto ci che lei ricordava di St Non.
Poi finimmo per parlare di Trelowarth e dei giardini. Mi disse che sua moglie era stata una Hallett, aveva ereditato un cottage da lei e se volevo avrei potuto lavorare l quellinverno. Cos...
Allarg le mani e io mi guardai intorno.
Questo cottage?
S.
Quindi abiti qui anche nella dimensione da cui provieni.
Claire annu.  ancora cos. Vado ancora avanti e indietro, mia cara. Non pi cos spesso, per. Il fenomeno, con let, sembra rallentare, ma non riesco comunque a controllarlo.
Dun tratto sorse in me una nuova consapevolezza, e ripensai a quello che mi disse Mark quando avevamo discusso nel campo: Quando ero pi piccolo, Claire era sempre fuori per lavoro, stava via per giorni, a volte settimane... Lo fa ancora, ogni tanto.
Certo non devessere semplice ora che zio George non c pi.
Non  mai stato semplice.
Dopo essersi trasferita nel cottage, durante le prime settimane non accadde nulla di strano. Poi un giorno, mentre passeggiava nei giardini, sent delle voci. Oltrepass una porta socchiusa tra le alte mura e vide George che potava le rose insieme a Mark.
George le sorrise. Ciao le disse. Sei tornata.
In quel momento cominci tutto.
Ma non era mai stato semplice.
Era una vita molto diversa dalla mia disse Claire. Se pensi che le donne di questo tempo siano emancipate, dovresti vedere che cosa accadr pi avanti. Poi cerano i bambini, i loro sentimenti non potevano essere ignorati, e pi mi innamoravo di George, pi tutto diventava complicato.
Gli uccelli nel bosco avevano smesso di cantare. Si ud il fruscio di qualche animale tra la vegetazione, poi dun tratto ci furono solo il vento che sussurrava tra le foglie e il grido lamentoso di un gabbiano in lontananza.
Me ne sono andata disse Claire sottovoce. Mi sembrava tutto troppo difficile, e una volta tornata nel mio tempo lasciai il cottage e mi trasferii a Londra.
Rimase l per quasi un anno.
Cos che ti ha fatto tornare? domandai.
La sua risposta fu semplice. Lo amavo.
Rimanemmo in silenzio per un po, sedute l in giardino. Mentre riflettevo, Claire si scroll di dosso i ricordi e mi guard.
Te la senti di parlare, mia cara? Credo che la tua storia sia molto pi eccitante della mia.
Ah, s? E perch?
Lei mi tocc la mano sinistra. Perch porti lanello su un dito diverso e, conoscendoti, non credo sia un caso disse. Inoltre ultimamente hai sviluppato un particolare interesse per i contrabbandieri di Polgelly, e la giacca che indossavi quando sei tornata la scorsa notte era sporca di sangue. Poi mi scost i capelli dalla guancia gonfia. E c anche questo. Non te lha fatto lui, vero?
Lui chi?
Luomo che hai sposato.
Mi ero sempre meravigliata di come Claire accettasse le cose, senza mai porsi dei dubbi, prendendole semplicemente per ci che erano; e ora ne capivo la ragione. Niente avrebbe potuto sorprenderla, dopo quello che aveva passato.
Scossi la testa. No dissi. Lui non mi picchierebbe mai.
Appoggiai la schiena alla sedia e le raccontai tutto, iniziando dalle voci che avevo sentito nella stanza accanto alla mia e dal sentiero che mi era comparso nel bosco.
Mi ci volle molto tempo, riempimmo unaltra teiera e ci mangiammo mezzo piatto di sandwich, finch, con molta difficolt, non giunsi al momento in cui avevo pugnalato lufficiale.
Ben gli sta disse Claire. Quel bastardo.
Be, s, spero solo che in futuro non avrebbe dovuto dare alla luce qualcuno di importante.
Claire non lo credeva possibile. Le tue azioni non possono cambiare il corso degli eventi, lhai detto anche tu.
 la teoria di Daniel la corressi. Lui pensa che quello che  gi successo non pu essere alterato.  per questo che non sono riuscita a impedire che Jack venisse ucciso. Nonostante ci, non fu facile ammetterlo. Era giunto il suo tempo.
Claire mi rassicur con il suo sguardo tranquillo. Sembra un uomo molto intelligente, il tuo Daniel.
S. Mi venne in mente unaltra teoria di cui avevo discusso con Daniel. Claire?
S, cara?
Durante il periodo in cui ti sei allontanata, chiesi cos successo? Voglio dire, sei mai tornata indietro nel tempo?
Lei scosse la testa. No. Quando ero lontano da Trelowarth, non accadeva mai nulla.
E quando eri qui, insistei ti  mai successo mentre ti trovavi a Polgelly, o a St Non?
No. Solo qui.
Provai un senso di speranza. Quindi  un fenomeno legato a Trelowarth.
Claire era daccordo. Forse ha a che fare con le linee temporali di cui parla Felicity.
Io mi accigliai. Ma perch proprio io e te? Perch ne subiamo gli effetti solo noi? Perch non Susan, o Felicity...
Tesoro,  un mistero e credo che rimarr tale. Non so cos che mi ha condotto da tuo zio George, probabilmente non lo sapr mai.  come se mi avesse chiamato disse.  lunica cosa di cui sono certa. Lui mi ha chiamato, o forse io ho chiamato lui. Il cielo si era ormai rischiarato e le ombre proiettate sulla meridiana erano diventate pi lunghe. Claire la fissava con lo sguardo sereno. Eravamo entrambi un po persi, credo, e forse per questo ci siamo trovati. In fondo, cosaltro porta le persone a incontrarsi?
Non avevo una risposta. Pensai a Daniel, rimasto solo dopo la morte di Ann, e a me che avevo perso Katrina ed ero alla ricerca disperata di un posto in cui sentirmi a casa. Chi di noi due aveva chiamato prima laltro?
Guardai anchio la meridiana e iniziai a respirare a fatica.  cos difficile dissi. E se non tornassi pi indietro? Se il fenomeno si arrestasse? Se... Il respiro mi si ferm nel petto.
Pensai a Fergal, a quando mi aveva confessato che non avrebbe mai voluto conoscere il futuro. Nessun uomo dovrebbe volerlo aveva detto. Penso che nessuno dovrebbe sapere ci che il futuro ha in serbo per gli altri. Sarebbe un peso troppo grande da sostenere, non credi? Se fosse stato l in quel momento, gli avrei detto che a volte non saperlo  un peso ancora pi grande.
 cos difficile dissi a Claire non poter sapere cosa succeder.
Lei mi rivolse uno sguardo pieno di comprensione. Uno sguardo consapevole.
Posso dirtelo? mi chiese.

40
Mr Rowe mi allung sulla scrivania gli ultimi documenti, poi appoggi la schiena alla sedia e con discrezione aspett che li leggessi. Perfetto dissi infine. Grazie.
Di nulla. Mi guard mentre firmavo i fogli. Anche qui disse, indicandomi una riga che avevo saltato. Ne siete proprio sicura?  un fondo piuttosto consistente.
Sicurissima, Mr Rowe. Non sono soldi miei cercai di spiegargli. Appartenevano a mia sorella, e questo  ci che lei avrebbe voluto.
Ma cos non le rimarr niente per uso personale disse.
Possiedo altri conti. Era una bugia, ovviamente, ma lo dissi con un sorriso convincente che sembr rassicurarlo.
Ah disse, annuendo.
Firmai lultima pagina. C nientaltro?
No, nulla. Dora in poi, penseremo a tutto noi. Mr Hallett, sua sorella e i loro eredi possono stare sicuri che il fondo Trelowarth verr ben gestito; dovranno solo farci sapere quanto denaro desiderano e quando.
E spiegher loro tutto quanto? Oggi sono a Londra, ma rientreranno marted.
Allora li contatter mercoled.
Ho qui una lettera per entrambi. La tirai fuori dalla borsa e gliela passai. Se non le dispiace, potrebbe dar loro anche questa quando li vede?
Certamente. Si alz insieme a me, lo ringraziai e lui mi strinse la mano.  stato un vero piacere disse.
Anche per me.
Uscii dalla banca e mi ritrovai lungo la stradina affollata sotto il sole di mezzogiorno. Lumore dei turisti a Polgelly era leggermente cambiato, come se dun tratto si fossero resi conto che lestate stava finendo e con essa anche le loro vacanze. Non cerano pi famiglie n coppie rilassate; avevano preso il loro posto orde di persone alla continua ricerca di qualcosa da fare che affollavano le strade e si riversavano dentro i negozi.
Il muretto del porto era come sempre gremito di turisti che mangiavano fish and chips avvolto nella carta di giornale o con in mano i sacchetti a righe del negozio di fudge. Ma anche quelli sembravano impazienti, guardavano continuamente lora, consci del fatto che ci fossero ancora molte cose da fare prima che finisse il giorno.
Sapevo come si sentissero.
Ero anchio un po in ritardo quando entrai dentro il Wellington.
Non avevo mai visto linterno del pub, e la luminosit di quel posto per un attimo mi disarm. Dallesterno aveva un aspetto vecchio, con le pareti bianche un po inclinate e malconce, proprio come doveva essere quando il suo nome era Il ristoro dello spagnolo, il locale in qui Jack era andato a bere rum e Daniel laveva seguito infilandosi la pistola nella cintura. Essendo stato un covo di ladri e contrabbandieri, mi ero aspettata che allinterno fosse buio e pericoloso.
Fui sorpresa invece nel vedere le pareti verniciate di bianco, i tavoli di un caldo legno chiaro e la luce che filtrava dalle vetrate, tanto che Oliver, gi seduto su un divanetto con la vista sul porto, mi guard con un sorriso.
Non te laspettavi, eh? disse.
Assolutamente no.
Lo so, ci sono rimasto male anchio quando zio Alf mi ci ha portato per la mia prima birra legale ammise. Dato che da bambini ci avvertivano continuamente di stare alla larga dal Wellie, immaginavo che ci fossero segni di coltello sui tavoli e una banda di tagliagole al bancone del bar, ma purtroppo non  cos. Fin la birra, poi si alz. Cosa ti porto?
Di solito non bevevo alcolici a pranzo, ma quello non era un giorno come tutti gli altri. Met di quello che prendi tu.
Oliver non comment e and al bar a ordinare da bere, mentre io mi misi a leggere il menu. Ma quando torn, portandomi mezza pinta di birra, mi domand curioso: E va bene... Cosa c che non va?
Scusa?
Quando mi hai chiamato per invitarmi a pranzo, disse mi  sembrato un po strano, lo ammetto. E ora bevi birra a met giornata. Non che la cosa mi dispiaccia, chiar, in tono malizioso ma non  da te.
Indicai la mia birra. Posso berla?
Solo se mi dici perch ne hai bisogno. Appoggi la schiena al divanetto e mi osserv. O stai cercando di dichiararti, disse o al contrario stai per spezzarmi il cuore.
Oliver...
Nel caso non avessi ancora deciso, ti suggerirei la prima opzione, sarebbe la cosa migliore per tutti.
Abbassai lo sguardo sul tavolo. Non mi serve pi il cottage in affitto dissi.
Ci fu un momento di silenzio. Rimarrai a Trelowarth?
Scossi la testa.
Capisco. Bevve un sorso di birra. Allora si tratta della seconda opzione.
Oliver dissi.
Perch hai cambiato idea?
Alzai le spalle e cercai di deviare il discorso, dal momento che non avrei potuto rispondere con sincerit. Ho pensato che mi farebbe bene viaggiare un po.
Da sola, immagino.
Alzai lo sguardo, e capii che non si aspettava una risposta. I suoi occhi, rassegnati, sorridevano, ma colsi un pizzico di rammarico.
Be, ci ho provato disse.
Gi.
Si chin verso di me e assunse di proposito unespressione addolorata.  colpa dei pantaloncini da ciclista? Erano troppo?
Mi venne da ridere. No, mi piacevano quei pantaloncini.  che... Be, non posso...
Non dire altro. Mi pass il bicchiere di birra. Insomma, non sei la prima donna che prova una passione cos grande nei miei confronti da correre via spaventata.
Ah, s?
Succede ogni volta.
Alz il menu davanti a s, fingendo un atteggiamento disinvolto, mentre io lo guardavo con tenerezza. Oliver era unico, pensai. Stava cercando di rendermi le cose facili, mentre con qualsiasi altro uomo sarebbe stata una situazione estremamente imbarazzante.
Sei un ragazzo fantastico gli dissi dimpulso.
Lui replic senza alzare lo sguardo. Purtroppo si tratta di un effetto collaterale.
Io sorrisi. Un effetto collaterale? Di cosa?
Di un danno cerebrale. Qualcuno una volta mi ha colpito proprio qui con un sasso. Mi mostr il punto a lato della testa e, quando mi guard negli occhi da sopra il menu, vidi che era diventato serio. Dur un attimo. Non lho mai superato.
Poi torn a guardare il menu. Bene, oggi paghi tu, vero?
Come lha presa? mi chiese Susan.
La aiutai a caricare sul furgone le ultime rose che sarebbero state esposte alla mostra dei fiori. Bene. Anche se alla fine si  un po ubriacato.
 adorabile quando si ubriaca confess, con un sorriso. Io non credo che sarei riuscita a resistergli in quello stato. Si assicur che le rose fossero legate bene, poi si guard intorno. Sono tutte?
Penso di s.
Vorrei che cambiassi idea e venissi con noi.
Non posso.
Non sei mai stata a Southport, e le mostre dei fiori sono divertenti. Inoltre ho bisogno di compagnia. Fee non avr molto tempo per me. Lanci uno sguardo eloquente oltre le mie spalle, rivolto a Mark e Felicity che stavano parlando vicino allingresso principale della casa. Nonostante quella lamentela, Susan non sembrava affatto seccata. Anzi, era molto contenta di come si fossero sviluppate le cose. Di, vieni disse.
Le spiegai che se avessi potuto sarei andata. Non posso cambiare i miei piani, ho gi programmato il viaggio.
Daccordo. Sar per il prossimo anno.
Pu darsi.
Si pul le mani sui jeans. Senti, sei stata di grande aiuto qui. Non ti ringrazier mai abbastanza.
Non stava parlando delle rose che avevamo appena caricato sul furgone, ma del piccolo aiuto che le avevo dato per avviare la sala da t. Non  stato niente di che dissi.
Lo  stato eccome. Insomma, il nuovo sito, la pubblicit, il fatto che sei riuscita a portare i turisti fin qui. Per non parlare delle ricerche che hai dovuto fare riguardo alla storia di quei contrabbandieri, che ha reso molto pi interessante la brochure. E Mark, disse, accennando al furgone che ora va alla mostra. Sei stata tu, Eva. Senza di te non avremmo fatto niente di tutto questo.
Avrei voluto dirle che ci sarebbero riusciti comunque, ma il suo sguardo era cos convinto che non potei far altro che abbracciarla. Cerca di stare bene.
Anche tu. E non dimenticarti di noi mi disse. Torna a trovarci ogni tanto.
La strinsi ancora pi forte, poi mi staccai. Divertitevi a Southport.
Quando fu il momento di salutare Felicity, lei mi diede un regalo.
Mi ricordo che ti piaceva disse, quando mi porse la piccola scultura di bronzo. Era il mio folletto, quello che avevo ammirato nel suo negozio il giorno in cui mi aveva raccontato la leggenda di Porthallow Green, secondo cui i folletti avevano portato in giro un ragazzino danzando da un posto allaltro. Il folletto mi guardava dal palmo della mano con un sorriso consapevole.
Cos  sicuro che troverai un modo per tornare da noi. Dovrai solo dirgli vado a Trelowarth.
Lo far. Strinsi la piccola scultura nella mano. Grazie.
Mark se ne stava in piedi vicino allingresso, come se avesse capito che lo avrei salutato per ultimo.
Fu al tempo stesso pi difficile e pi facile di quanto avessi pensato.
Lestate  finita disse. Proprio come ai vecchi tempi.
Gi.
Ma non era come allora, entrambi lo sapevamo. Quelle estati pigre quando noi quattro, ancora bambini, correvamo per i giardini e vagavamo per il Bosco Selvaggio, quando giocavamo e ridevamo per le strade di Polgelly; quelle estati non cerano pi ormai, e mai pi sarebbero tornate.
Eppure i giardini erano rimasti, le rose continuavano a sbocciare e sarebbero tornate altre estati che avrebbero lasciato dietro di s nuovi ricordi.
Prima di partire di solito ti riempivi le tasche di fudge disse Mark.
Io sorrisi. Potrei farlo ancora. A che ora chiude il negozio?
Non lo so. Ma attenta, se scendi in paese poi dovrai risalire la collina, e io non potr caricarti sulle spalle.
Mi hai sostenuto abbastanza questestate. Tutti voi lo avete fatto.
Be, s, immagino ne avessi bisogno. Mi rivolse uno sguardo affettuoso. Va meglio ora?
Annuii. Volevo essere sincera con lui. Mark, non so quando riuscir a tornare, o se mai... Insomma, potrebbe passare un po di tempo. Abbassai lo sguardo, disorientata. Mark fece un passo verso di me e mi strinse tra le sue forti braccia.
Lultima volta ci hai messo ventanni mi ricord. Non importa quanto tempo passer.
Non dipende da voi cercai di spiegargli. Vi voglio bene, davvero. Amo Trelowarth. Ma... Non riuscii a finire la frase.
Lui lo fece per me. Non  la tua casa.
Sollevata, appoggiai la guancia sul suo petto e scossi la testa.
Poi fece un passo indietro e mi guard. Era sempre lui, il solito Mark: lo stesso sorriso pigro, le stesse mani che mi stringevano le spalle dandomi conforto. Va tutto bene disse. Non ho mai creduto che lo fosse davvero. In fondo, nemmeno le ceneri di Katrina sono rimaste qui a Trelowarth.
Me nero dimenticata. Sentii le labbra che mi tremavano, poi lui mi sfior la guancia con un dito, proprio come faceva in modo fraterno quando io ero pi piccola. Mi dispiace non poterti accompagnare in stazione.
Ci sar Claire con me.
Lui annu, poi si chin per baciarmi sulla fronte. Prenditi cura di te.
Anche tu.
Per loro era giunto il momento di partire. Rimasi lungo il vialetto a guardarli mentre se ne andavano. Li salutai agitando il braccio, poi infilai le mani nelle tasche della giacca mentre la mia vista si faceva sempre pi sfocata.
Sentii qualcosa che mugolava ai miei piedi, abbassai la testa e vidi il piccolo Samson seduto vicino a me che fissava il punto della strada in cui era scomparso Mark. Piagnucol di nuovo, tremando appena, allora mi chinai e lo rassicurai con una carezza.
Va tutto bene, gli dissi lo rivedrai presto.
Strinsi il piccolo folletto di bronzo nella mano e, sottovoce, in tono pi sicuro, ripetei: Lo rivedrai presto.
Guardai il folletto, osservando la malizia del suo sorriso mista a un senso di saggezza, e ancora una volta mi meravigliai della maestria di Felicity, di come era riuscita a dare vita a un semplice pezzo di metallo. Mi ricordai di quando disse: In Cornovaglia sembra sempre che possa accadere qualcosa di magico. Ripensai alla leggenda di Porthallow Green e strinsi il folletto.
Poi chiusi gli occhi e dissi: Vado da Daniel Butler.
Ma lunica risposta che ottenni fu quella del vento che mi soffi sul viso.
Samson, di fianco a me, mugol di nuovo, e io riaprii gli occhi. Gli altri cani se ne erano gi andati felici come degli scolari lasciati in libert, e li vidi saltare lungo il sentiero che conduceva al Giardino Inferiore.
Oltre quello, si ergevano i prati verdi che digradavano verso le scogliere nere. L, dove la roccia incontrava il mare, il vento innalzava spruzzi bianchi dacqua e i gabbiani volteggiavano sopra le onde.
Allimprovviso mi ricordai di quello che disse Mark riguardo alle ceneri di Katrina, e ripensai al giorno in cui le avevamo sparse sopra la collina, quando avevano danzato trasportate dal vento.
In cerca di qualcosaltro, aveva intuito Mark. Ma ora sapevo che non era corretto.
Non qualcosaltro, ma qualcun altro.
Finalmente capii doverano andate.

41
Non mi richiam fino alla mattina seguente, verso le nove.
A Los Angeles doveva essere luna di notte.
Eva?
Sembrava essere a una festa, sentivo il tintinnio dei bicchieri, le risate e il ritmo della musica a tutto volume.
Ciao, Bill. Mi misi seduta sul bordo del letto. Grazie per avermi richiamato.
Avrei voluto farlo prima, ma ero sul set, poi si  fatto tardi e ho immaginato che dormissi mi spieg. Dopo un attimo di silenzio, disse: Come stai?
Bene. Sto bene. E tu?
I rumori della festa si affievolirono, come se si fosse allontanato in cerca di un posto pi appartato. Me la cavo. Segu unaltra pausa. Sei ancora in Europa?
Per il momento s. In Cornovaglia, a Trelowarth. Te ne ha mai parlato Katrina?
S. Sapeva dovero andata. Quindi hai scelto quel posto?
Annuii, dimenticandomi che non poteva vedermi. Ho sparso le ceneri nel punto che preferiva, in cima a una collina.
Ottima scelta.
No, non lo  stata. Strinsi il telefono e abbassai la testa, poi gli raccontai in modo frenetico quello che era successo, che le ceneri si erano rifiutate di rimanere l e il vento le aveva trasportate attraverso il mare. Volevi che le spargessi nel posto a cui lei apparteneva, dissi ma Bill, non era quello.
Ehi. Pronunci quella singola parola con la voce rauca, e io capii quanto gli costasse rassicurarmi. Certo che era quello. Dove altro...?
Con te. Mi si ruppe la voce, e cercai di controllarmi. Lei apparteneva a te.
Per alcuni istanti, gli unici rumori che sentimmo furono quelli attutiti della festa. Forse anche Bill, come me, stava immaginando le ceneri di Katrina che attraversavano loceano Atlantico, dirette a casa.
Io... volevo chiederti scusa dissi. Ho sbagliato. Tu eri il suo grande amore, Bill. E Katrina avrebbe voluto rimanere insieme a te.  l che dovrebbe essere.
Sentii scattare laccendino e lui che inalava il fumo della sigaretta.  qui, Eva. Lei  qui con me, ogni giorno. Non ti sei sbagliata. Ci fu un altro momento di silenzio. Immaginai che stesse cercando le parole giuste per rassicurarmi, le parole con cui assolvermi. Trelowarth  soltanto un posto, Eva disse infine.
Allora nella mia mente risuonarono le parole di Daniel: Trelowarth  un insieme di stanze sotto un tetto, nullaltro.
Avevo gli occhi lucidi. S, lo so.
Temevo che quel giorno non sarebbe passato mai. Era ancora nuova per me la consapevolezza di ci che stava per avvenire, e grazie a Claire sapevo che sarebbe successo tutto entro quella sera. Pensavo che lattesa sarebbe stata interminabile, ma il fatto che ci fossero ancora delle cose che dovevo ultimare, e che quella fosse la mia unica occasione per farlo, rese il trascorrere del tempo pi sopportabile.
Mi ci volle mezza giornata per riordinare i documenti che volevo lasciare a Susan, in modo che potesse occuparsi da sola del lavoro di promozione. Quando spensi il computer, dovevo ancora fare la valigia.
La sera arriv in un batter docchio e, quando dopo cena Claire venne da me, io avevo appena finito di acconciarmi i capelli.
Si mise seduta e mi guard. Devo dire che sei molto brava, Eva. Chi te lha insegnato?
Fergal.
Lirlandese disse, annuendo. Le avevo raccontato tutto delle persone che avevano vissuto a Trelowarth in passato, e Claire aveva una memoria formidabile. Mi sembra di aver capito che ti abbia aiutato molto questestate.
S,  vero dissi.
Mi fa piacere.  importante avere qualcuno su cui contare.
Nella sua voce colsi una nota malinconica che mi fece sentire un po in colpa per il fatto che la stessi lasciando l, poi mi resi conto che non era da sola.
Ripensai al pomeriggio trascorso in giardino insieme a lei, quando mi aveva detto che cosa mi riservasse il futuro, e come era venuta a saperlo. Aveva iniziato a chiedermi se mi ricordassi la storia della Donna Grigia che era scomparsa a Trelowarth.
S, certo le avevo detto.
Ti ricordi quando  successo?
Prima che i tuoi genitori nascessero. Fu allora che avevo capito.
Claire mi aveva guardato negli occhi. I miei genitori, mia cara, non sono ancora nati in questo tempo.
Quindi la Donna Grigia...?
Sei tu.
Mi aveva raccontato tutto da capo, dicendomi che in futuro avrebbe incontrato un anziano del paese che le avrebbe riferito di aver visto una donna scomparire davanti a suoi occhi quando era pi giovane. Luomo avrebbe detto a Claire che conosceva quella donna, e le avrebbe fatto il mio nome.
Claire mi aveva poi detto chi era lanziano, e per un attimo ero rimasta di stucco, tanto che avevo dovuto interromperla per chiederle conferma.
Era davvero lui luomo anziano che hai incontrato al pub, dissi luomo che ti ha dato in affitto il cottage?
S.
Ma hai detto che ha ereditato il cottage da sua moglie, che era una Hallett.
Esatto. Claire aveva aspettato pazientemente, guardandomi, finch alla fine non giunsi alla conclusione.
Susan. Ero rimasta molto sorpresa allinizio, poi mi era sembrato cos giusto che lavevo ripetuto. Susan era sua moglie.
Claire aveva annuito.  stato un matrimonio molto felice. Quando ci eravamo incontrati, lui laveva persa soltanto lanno prima, ed era chiaro che ladorasse.
Ci avevo riflettuto per un attimo, cercando di fare chiarezza nella testa. Quindi tu gli credi? Credi che sia io la Donna Grigia?
Oh, s. Era un uomo molto vecchio, ammise ma la sua memoria funzionava alla perfezione.  successo esattamente tutto ci che mi ha detto. Ed era molto sicuro riguardo a quello che aveva visto, lui era presente quando accadde.
Sar presente lavevo corretta. Non sono ancora andata da nessuna parte.
Avevo guardato la meridiana e la farfalla di bronzo che era sempre sul punto di volare. Tuttintorno risplendevano i gerani che avevo aiutato Claire a piantare  era lunica traccia che avrei lasciato nella Trelowarth di quel tempo, ma anche quella sarebbe svanita. Prima o poi i gerani si sarebbero appassiti e nessuno li avrebbe pi ricordati. Zia Claire avevo detto, rivolgendole la domanda a cui lei non mi aveva ancora risposto, quella a cui tenevo di pi.
S?
 mai tornata la Donna Grigia?
Claire si era voltata verso di me e mi aveva guardato negli occhi. No, aveva detto non  mai pi tornata.
In quel momento avevo provato unemozione intensa, una sensazione simile alla speranza.
La sentivo ancora, sempre pi forte, mentre mi sistemavo sulla testa il copricapo bianco e mi giravo verso Claire. Ecco fatto dissi.
Stai molto bene. Claire mi osserv, ammirando il vestito. Lha scelto lui, vero?  un uomo che sa il fatto suo. Il colore  meraviglioso.
Il verde aveva il potere di calmarmi. Mi guardai intorno, per essere sicura di aver fatto tutto. Entrambe le valigie erano chiuse sopra il letto. Credo di essere pronta dissi.
Prendemmo ognuna una valigia e le portammo fino al primo pianerottolo delle scale. Poi aprii il pannello che un tempo era servito per nascondere i preti. Sei sicura che qui vada bene?
Tesoro, questo posto  qui da secoli e nessuno ne ha mai saputo niente.  il pi sicuro in cui lasciare le cose disse Claire. Di certo molto meglio di un armadio.
Infil una valigia dentro, facendo attenzione a non rovinare il tessuto delicato dei vestiti di Ann che avevamo appeso l in precedenza, insieme alla giacca di Peter e al caftano di Daniel. Io misi la seconda valigia accanto alla prima e sopra ci appoggiai il folletto di Felicity, lasciando che fosse lui a vegliare su tutto quanto con quel suo sorriso saccente. Poi feci un passo indietro e richiusi il pannello.
Un giorno, forse, quando Trelowarth sarebbe caduta a pezzi, qualche archeologo si sarebbe imbattuto in due valigie del XXI secolo piene di vestiti, una vecchia giacca sporca di sangue, un caftano e due abiti del XVIII secolo, e avrebbe formulato delle teorie cercando di capire come fossero finiti tutti insieme nello stesso posto... ma dubitavo che si sarebbe mai avvicinato alla verit.
Nella casa era calato il silenzio. Seguii Claire lungo le scale e in cucina, e uscii insieme a lei nel cortile sul retro. Ci accolsero i cani che si misero a scodinzolare pieni di curiosit, in cerca di qualcosa di stimolante.
Sembrarono trovarlo negli odori trasportati dalla brezza della sera che soffiava lungo la costa. Iniziarono ad annusare laria, poi si misero a girovagare intorno al cortile, avventurandosi verso lingresso del garage nella speranza che fosse tornato il loro padrone.
Io rimasi vicino a Claire, non andando oltre il caprifoglio arrampicato lungo la parete di fianco alla finestra della cucina. Cera ancora un po di chiarore l, e le ombre si allungavano fino alle foglie della pianta rampicante, creando giochi di luce sul mio vestito verde.
Sei sicura che non sia troppo tardi? domandai a Claire.
Tesoro, mi rispose non mancherai allappuntamento,  impossibile. Non devi preoccuparti.
Mi resi conto che aveva ragione, perch se per me quellepisodio doveva ancora accadere, nel tempo di Claire era gi avvenuto e apparteneva ormai al passato; il dito in movimento aveva gi scritto tutto ci che era successo.
Ma per quanto quella consapevolezza fosse rassicurante, non riuscii a rilassarmi.
S, ma quando...? Lasciai in sospeso la domanda, perch dun tratto uno dei cani sollev la testa e abbai leggermente, attirando lattenzione degli altri che puntarono tutti il naso verso la strada.
A quel punto sentii il rumore dei passi sul vialetto di ghiaia.
Molto presto, immagino mi rispose Claire, andando a salutare luomo che stavamo aspettando. Buonasera, Oliver.
E in quellistante capii che tutto ci che mi aveva detto era vero.
Non appena sbuc da dietro langolo della casa, Oliver sollev la testa.
Ciao disse, allungando una mano verso i cani che gli saltellavano intorno. Not subito il mio abbigliamento e, con la disinvoltura che lo contraddistingueva, decise di non commentare. Mi rivolse solo un cenno con la testa e in tono allegro disse: Bel vestito. Si avvicin, sorridente. Ho pensato che, dal momento che se ne sono andati tutti a Southport, ti avrebbe fatto piacere avere un po di compagnia.
Vedo che hai portato il vino disse Claire.
Qualcosa nel modo in cui lo disse mi fece ricordare che anche lei stava aspettando quella sera da molto tempo, la sera in cui finalmente si sarebbe seduta a parlare insieme alluomo che sarebbe diventato suo amico e confidente; luomo che un giorno avrebbe sposato Susan, e che Claire avrebbe incontrato di nuovo dopo sessantanni, quando lui sarebbe stato ormai vecchio.
Per Claire, ancora una ragazza, quello sarebbe stato il loro primo incontro; Oliver, invece, lavrebbe riconosciuta. Quel giorno, nel pub, lui lavrebbe avvicinata e le avrebbe offerto il cottage, poi le avrebbe raccontato la storia della Donna Grigia che aveva visto scomparire a Trelowarth tanti anni prima.
Lui sarebbe stato il suo migliore amico, in questo tempo, come in quello da cui Claire proveniva, e io ero felice di sapere che con la mia partenza li avevo fatti avvicinare.
 importante avere qualcuno su cui contare mi aveva detto Claire.
Presto anche lei lavrebbe avuto.
In quel momento, per, Oliver era del tutto ignaro di quello che stava per accadere.
Guard la bottiglia che aveva in mano. S, era lunica cosa che avevo, mi dispiace...
Andr bene per iniziare gli disse Claire.
Come?
Lei non spieg, e gli prese semplicemente la bottiglia. Sar meglio che la tenga io, questa.
Giusto in tempo. Laria intorno a me aveva appena iniziato a cambiare, il vento aveva smesso di soffiare e il paesaggio stava sbiadendo.
Percepii un movimento al mio fianco, mi voltai e vidi la figura di un uomo che si avvicinava. Allinizio sembr non accorgersi di nulla, poi, passandomi accanto si blocc. Era Fergal. Riconobbi il suo sorriso mentre sollevava leggermente la testa e, anche se non potevo sentirlo, mi sembr che stesse chiamando qualcuno dentro casa.
La voce di Oliver sembr provenire da molto lontano. Mio dio, disse Eva...
Claire cerc di calmarlo.  tutto a posto. Sta bene.
Avvertii dietro di me un chiarore improvviso e distinto mi voltai, sbattendo le palpebre di fronte a una figura che riconobbi immediatamente: in quella calda luce, sulla soglia di una porta aperta, cera Daniel.
Quando lo guardai, compresi che non cerano pi dubbi su quale fosse il mio posto. La mia casa era quella, l cera tutto ci che desideravo. Con la primavera, quando i piani del duca di Ormonde di sollevare una rivolta nellInghilterra occidentale sarebbero falliti, la Sally sarebbe salpata verso sud, verso la Spagna, forse, o le Canarie, dove nessuno avrebbe notato il mio accento strano e dove Fergal avrebbe bevuto il suo vino preferito e magari avrebbe trovato una donna della sua stessa tempra.
Cosa importava se con le nostre vite non avremmo lasciato alcuna traccia a Trelowarth? Con il tempo, quel sentiero nel bosco che conduceva al luogo in cui era ancorata la Sally sarebbe scomparso del tutto, gli alberi avrebbero preso il suo posto, cancellando per sempre le nostre impronte. Ma cosa importava?
Io me lo sarei ricordata, e ci bastava.
Sentii il vento soffiarmi sul viso, trasportando lodore della legna che ardeva nel focolare della cucina.
Guardai unultima volta verso Claire e Oliver. Claire aveva le guance bagnate, ma sorrideva e mi salut con un cenno della testa. Addio disse.
Mi sembr di sentire qualcuno che diceva torna da me, ma non capii se fosse stato Oliver o Daniel. Mi ero gi voltata verso la calda luce che avvolgeva la porta aperta e luomo che mi aspettava sulla soglia, acquisendo una consistenza sempre maggiore.
Daniel allung una mano verso di me, sorridendo.
E io, sorridendo, lo raggiunsi.
...
.
...
FINE.